0 Commenta
0

Ziliani su DAZN: “Ascolti ancora flop, il Titanic sta affondando”

Ziliani su DAZN: “Ascolti ancora flop, il Titanic sta affondando”

La piattaforma di streaming sportivo DAZN continua a fare i conti con una crisi profonda sul fronte degli ascolti, nonostante gli sforzi per tamponare l’emorragia di spettatori. Paolo Ziliani, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha recentemente commentato in modo critico la situazione, definendo la perdita di pubblico una “Via Crucis” che si protrae sin dalla prima giornata della stagione. Secondo i dati Auditel, gli ascolti della piattaforma hanno registrato un calo di ben 18,3 milioni di spettatori rispetto all’anno precedente.

I Numeri della Crisi: Perdite Senza Precedenti

Nell’ultimo turno di campionato, conclusosi con Lazio-Udinese, DAZN ha perso 759.000 spettatori rispetto alla stessa giornata della stagione scorsa. Il tentativo di recuperare pubblico con la trasmissione di big match in chiaro, come previsto per Atalanta-Inter, non sembra sufficiente a invertire la tendenza. Ziliani non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione, paragonandola al Titanic che affonda, mentre l’orchestra continua a suonare.

La Critica ai Media e la Disinformazione

Ziliani ha inoltre puntato il dito contro i media italiani, accusandoli di una “sistematica disinformazione” sul reale andamento degli ascolti di DAZN. Secondo il giornalista, i titoli entusiastici utilizzati da giornali e televisioni inducono erroneamente il pubblico a credere che la piattaforma stia ottenendo risultati positivi, mentre la realtà è ben diversa. “Non c’è un giornale, una TV o un sito web che racconti il bagno di sangue cui stanno andando incontro DAZN e la Lega Serie A,” ha dichiarato con toni polemici.

Il Futuro di DAZN e le Sfide del Mercato

La piattaforma di streaming affronta una sfida complessa in un mercato sempre più competitivo, dove la capacità di offrire contenuti di qualità non basta a garantire il successo se non supportata da una strategia di engagement efficace. La perdita di spettatori pone interrogativi anche sull’efficacia degli investimenti e sulla sostenibilità a lungo termine del modello di business di DAZN.

Prev Post

Lazio-Udinese, svelato il mistero dei 33 secondi mancanti nel recupero: ecco cosa è accaduto

Next Post

L’AIA vuole introdurre il VAR a chiamata: “Dobbiamo modificare il protocollo”

Lazio-Udinese, svelato il mistero dei 33 secondi mancanti nel recupero: ecco cosa è accaduto

Lazio-Udinese, svelato il mistero dei 33 secondi mancanti nel recupero: ecco cosa è accaduto

La partita tra Lazio e Udinese ha lasciato non solo emozioni sul campo, ma anche un episodio singolare che ha fatto discutere tifosi e appassionati: i 33 secondi mancanti rilevati sul cronometro ufficiale. Questo evento ha sollevato domande sulla gestione del tempo in campo e sulla tecnologia utilizzata durante il match.

Cosa È Accaduto Durante il Recupero?

Il mistero è nato quando, sullo scoccare del 90° minuto, il cronometro in sovrimpressione ha iniziato a comportarsi in modo anomalo. Dopo aver segnato il tempo corretto fino a 90 minuti e 2 secondi, il cronometro è “tornato indietro” a 45 minuti, continuando a segnare un tempo non corretto fino a 91 minuti e 30 secondi. Solo successivamente si è riallineato, creando una discrepanza di 33 secondi.

Questa situazione, però, non ha avuto alcun impatto sul tempo effettivo giocato, poiché l’arbitro Piccinini ha regolarmente rispettato i 5 minuti di recupero assegnati, più i 2 secondi aggiuntivi.

Le Spiegazioni Ufficiali

Secondo quanto spiegato, il problema è stato causato da un malfunzionamento del cronometro in sovrimpressione, non legato agli strumenti ufficiali utilizzati dall’arbitro. Come di consueto, è il cronometro dell’arbitro a fare fede durante il match, assicurando che il tempo regolamentare venga rispettato indipendentemente da eventuali anomalie tecniche.

Questa discrepanza, sebbene curiosa, non ha quindi influito sul corretto svolgimento della partita o sul risultato finale, placando le preoccupazioni dei tifosi che temevano un errore arbitrale.

Prev Post

Kvaratskhelia fa impazzire i social: la frase in napoletano dedicata a Donnarumma

Next Post

Ziliani su DAZN: “Ascolti ancora flop, il Titanic sta affondando”

Kvaratskhelia fa impazzire i social: la frase in napoletano dedicata a Donnarumma

Kvaratskhelia fa impazzire i social: la frase in napoletano dedicata a Donnarumma

La magia della Champions League non si ferma solo sul campo, ma si sposta rapidamente anche sui social network. Protagonisti questa volta sono Gianluigi Donnarumma, eroe della vittoria del PSG contro il Liverpool, e Khvicha Kvaratskhelia, stella del Napoli. Un commento inaspettato in dialetto napoletano ha scatenato un’onda di entusiasmo tra i tifosi, dimostrando come il calcio riesca a unire linguaggi e culture diverse.

La Prodezza di Donnarumma ad Anfield

Nella sfida di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, il PSG ha eliminato il Liverpool ai rigori grazie alla straordinaria prestazione di Donnarumma, che ha parato i tiri di Nunez e Jones, garantendo la qualificazione ai quarti. Una serata indimenticabile per il portiere italiano, che su Instagram ha riassunto tutto con una sola parola: “Magnifique.”

Il Commento di Kvaratskhelia: “Tropp fort fratm!”

Tra i tanti messaggi di congratulazioni ricevuti, quello di Khvicha Kvaratskhelia ha catturato l’attenzione di tutti. Il georgiano ha scritto in napoletano, “Tropp fort fratm,” accompagnando il messaggio con emoji di fuoco. Questo gesto, oltre a mostrare la padronanza di Kvara del dialetto, ha fatto esplodere di gioia i tifosi partenopei, che lo considerano un’icona per il legame con la città.

Festa Multilingue sui Social

Il commento di Kvaratskhelia riflette la globalità del calcio moderno, dove le barriere linguistiche vengono abbattute grazie a una passione condivisa. L’interazione tra Donnarumma e Kvara ha aggiunto un tocco di umanità e leggerezza al mondo dei social network, rendendo virale l’episodio e dimostrando come il calcio sia un linguaggio universale.

Prev Post

Capitanio (AgCom) sulla pirateria ed il pezzotto: “Cancro da estirpare, ci può aiutare l’intelligenza artificiale”

Next Post

Lazio-Udinese, svelato il mistero dei 33 secondi mancanti nel recupero: ecco cosa è accaduto

Capitanio (AgCom) sulla pirateria ed il pezzotto: “Cancro da estirpare, ci può aiutare l’intelligenza artificiale”

Capitanio (AgCom) sulla pirateria ed il pezzotto: “Cancro da estirpare, ci può aiutare l’intelligenza artificiale”

Ieri è stato approvato il decreto legge sulla pirateria online, ma è una stronz*ta pazzesca: ecco come aggirarlo.

La pirateria digitale continua a rappresentare una minaccia crescente per l’economia italiana. Ogni anno, il nostro Paese subisce perdite per 2 miliardi di euro a causa di contenuti rubati e distribuiti illegalmente. Questo drammatico dato, fornito dal Commissario dell’AgCom Massimiliano Capitanio, evidenzia l’urgenza di una soluzione efficace. Durante il panel organizzato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni, dal titolo “Tra tutele e innovazione. L’audiovisivo nella corsa all’Intelligenza Artificiale,” è emerso un concetto chiaro: l’Intelligenza Artificiale può essere un alleato cruciale per combattere questo fenomeno.

La Portata del Problema: Pirateria Accessibile a Tutti

Il Commissario Capitanio ha descritto la facilità con cui oggi è possibile accedere a contenuti pirata. “Scaricare un’applicazione in grado di trasmettere illegalmente film o partite richiede appena 30 secondi,” ha spiegato. Ha inoltre aggiunto di aver acquistato, tramite piattaforme online, dispositivi illegali capaci di trasmettere contenuti rubati per meno di 10 dollari. Anche social network come TikTok, nonostante gli sforzi per proteggere i minori, stanno diventando terreno fertile per la diffusione di contenuti non autorizzati.

Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella Lotta alla Pirateria

Secondo Capitanio, l’Intelligenza Artificiale potrebbe essere la chiave per rimuovere rapidamente contenuti illegali, agendo in maniera più efficiente rispetto agli strumenti tradizionali. “Grazie all’innovazione tecnologica, sarebbe possibile oscurare contenuti pirata in tempi record,” ha dichiarato.

In questo contesto, l’Italia si distingue per il suo approccio innovativo: è stata la prima al mondo a introdurre il sistema delle ingiunzioni dinamiche, in grado di rimuovere contenuti illegali in appena 30 minuti. Inizialmente applicato ai diritti sportivi, questo sistema è stato esteso anche al settore dell’audiovisivo, rappresentando un passo avanti nella protezione del copyright.

Le Sfide della Tutela e le Prossime Azioni

Nonostante i progressi, rimangono numerose sfide. Capitanio sottolinea la necessità di ulteriori tutele, soprattutto nel settore del copyright, per prevenire una diffusione sempre più capillare dei contenuti rubati. L’obiettivo è rendere operativo il sistema di rimozione dinamica a 360°, garantendo una copertura completa anche per lo streaming non sportivo.

Prev Post

Il Milan Futuro rischia la retrocessione in Serie D: cosa dice il regolamento

Next Post

Kvaratskhelia fa impazzire i social: la frase in napoletano dedicata a Donnarumma

Il Milan Futuro rischia la retrocessione in Serie D: cosa dice il regolamento

Il Milan Futuro rischia la retrocessione in Serie D: cosa dice il regolamento

Il Milan Futuro, squadra Under 23 dei rossoneri, sta vivendo una stagione estremamente complicata nel Girone B della Serie C 2024/25. Con soli 23 punti raccolti e un andamento altalenante che comprende 1 vittoria, 4 pareggi e 7 sconfitte nel 2025, il team allenato da Massimo Oddo si trova attualmente in ultima posizione, a pari punti con Sestri Levante e Legnago Salus. La retrocessione in Serie D è un rischio concreto, con una distanza di 5 punti dalla quintultima posizione a sole sette giornate dal termine.

La Nuova Regola della Retrocessione delle Squadre B

Una novità introdotta quest’anno dalla FIGC riguarda proprio il futuro delle squadre B. A partire dalla stagione 2024/25, le squadre Under 23 possono retrocedere in Serie D senza essere costrette a richiedere il ripescaggio o un nuovo iter di iscrizione. Questa modifica normativa è stata pensata per garantire continuità ai progetti dedicati allo sviluppo dei giovani talenti, anche in caso di retrocessione.

La retrocessione diretta in Serie D avverrà nel caso in cui il distacco dalla quintultima posizione superi i 9 punti, anche se la squadra dovesse concludere il campionato al penultimo posto. Per il Milan Futuro, questo rappresenta un pericolo imminente che potrebbe cambiare significativamente le dinamiche del progetto.

Le Implicazioni per il Progetto Milan Futuro

Il Milan Futuro è stato concepito con l’obiettivo di creare una sinergia tra la prima squadra e la formazione Under 23, fornendo un terreno fertile per lo sviluppo di giovani promesse. Il progetto, avviato con un investimento di circa 15 milioni di euro, mira a formare giocatori capaci di affrontare sfide di alto livello, inclusa la Serie A e le competizioni europee.

In caso di retrocessione in Serie D nella stagione 2025/26, il progetto non dovrebbe subire cancellazioni, ma alcune dinamiche potrebbero cambiare:

  • Aspetti burocratici: Sebbene la Serie D sia considerata un campionato dilettantistico, i contratti dei giocatori, registrati come professionisti presso la Lega Serie A, non creerebbero particolari problematiche amministrative.
  • Gestione del progetto: Via Aldo Rossi ha già chiarito che un anno difficile non metterà in discussione la validità del Milan Futuro. Tuttavia, potrebbero esserci adeguamenti strategici per ottimizzare i risultati e prevenire situazioni simili in futuro.

Le Prossime Sette Giornate: Una Lotta per la Salvezza

Con sette partite ancora da giocare, ogni punto diventa cruciale per la squadra di Oddo. Il calendario è fitto di scontri diretti e gare difficili, ma i “piccoli diavoli” devono concentrarsi sull’obiettivo di ridurre il distacco dalla quintultima posizione per evitare la retrocessione diretta.

Prev Post

“Per Theo è rosso, su Taremi è rigore”, tifosi furiosi sui social: “Serve il VAR a chiamata”

Next Post

Capitanio (AgCom) sulla pirateria ed il pezzotto: “Cancro da estirpare, ci può aiutare l’intelligenza artificiale”