0 Commenta
0

Ziliani attacca Juve e Milan: “Prezzi alle stelle dopo una stagione disastrosa. Como rivoluziona il calcio”

Paolo Ziliani denuncia l’aumento dei prezzi degli abbonamenti di Juventus e Milan dopo un’annata fallimentare. Il Como, invece, lancia un progetto sociale ispirato al modello tedesco.

Ziliani attacca Juve e Milan: “Prezzi alle stelle dopo una stagione disastrosa. Como rivoluziona il calcio”

Paolo Ziliani ha criticato duramente Juventus e Milan per aver aumentato i prezzi degli abbonamenti, nonostante le prestazioni deludenti nella stagione precedente. “I due club che hanno fatto più pena l’anno scorso hanno fissato il prezzo minimo più alto per vedere le 19 partite in Serie A”, ha scritto il giornalista sul suo profilo X, sottolineando l’assurdità della scelta.

Il Milan, in particolare, ha anche il prezzo massimo più alto, rendendo l’accesso allo stadio proibitivo per molti tifosi. Ziliani ha definito questa politica come una mancanza di rispetto verso i sostenitori, che hanno continuato a seguire le squadre nonostante i risultati negativi. In netto contrasto, il Como sta studiando un piano innovativo che punta a favorire i tifosi meno abbienti.

Il progetto “Robin Hood” del Como prevede stadio gratis per i poveri e costi elevati per i settori vip, con l’obiettivo di riequilibrare l’accesso al calcio. Il club lombardo, guidato dai fratelli Hartono, tra gli uomini più ricchi del mondo, vuole aprire gratuitamente curve e tribune popolari, premiando la fedeltà dei tifosi.

Ziliani ha anche elogiato l’iniziativa “Como TV”, che offre contenuti calcistici internazionali gratuitamente ai tifosi meno fortunati. Un modello che ribalta le logiche del calcio moderno, dove spesso il profitto prevale sull’inclusione. Il contrasto tra le scelte di Juventus e Milan e quelle del Como è diventato simbolico di due visioni opposte del rapporto tra club e tifosi.

Il modello tedesco ispira Como: stadio gratuito per i tifosi meno abbienti, sponsor e Comune in prima linea

Ziliani ha rivelato che il progetto del Como prende ispirazione dal Fortuna Düsseldorf, club di Seconda Divisione tedesca che ha già sperimentato l’ingresso gratuito per i tifosi. “Tre partite gratis due stagioni fa, quattro la scorsa, cinque nella prossima”, ha scritto, evidenziando come l’iniziativa sia sostenuta da sponsor e istituzioni locali.

Il Como vuole replicare questo modello, adattandolo alla realtà italiana. L’idea è quella di alzare i prezzi nei settori esclusivi per finanziare l’ingresso gratuito nelle aree popolari, creando un sistema più equo. Il progetto è ancora in fase di studio, ma potrebbe rappresentare una svolta nel modo di concepire l’accesso allo stadio.

I fratelli Hartono, proprietari del club, sono tra gli uomini più ricchi del pianeta, e sembrano intenzionati a investire in un calcio più inclusivo. La proposta ha già suscitato interesse tra i tifosi e gli addetti ai lavori, che vedono nel Como un esempio virtuoso. Ziliani ha definito l’iniziativa “rivoluzionaria”, sottolineando come spesso i tifosi meno abbienti siano anche i più fedeli.

Il progetto potrebbe avere un impatto anche sul piano culturale, spingendo altri club a rivedere le proprie politiche. In un momento in cui molti aumentano i prezzi senza migliorare l’offerta, il Como propone una visione opposta, basata su accessibilità e rispetto. Se realizzato, il piano potrebbe cambiare il volto del calcio italiano, riportando al centro il tifoso.

Prev Post

Pistocchi rivela il suo Pallone d’Oro degli allenatori: “Luis Enrique ha vinto, ma soprattutto ha convinto”

Next Post

Criscitiello svela il rifugio segreto di Lookman: “Telenovela infinita, l’Inter aspetta il colpo”

Comments 13
  1. Ne curnut ca si ma a te che caxxo te ne fotte se i prezzi sono alti, tua moglie lo faceva gratis con un calciatore ..mettivi il prezxo cosi guadagnavi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pistocchi rivela il suo Pallone d’Oro degli allenatori: “Luis Enrique ha vinto, ma soprattutto ha convinto”

Maurizio Pistocchi elogia Luis Enrique come miglior allenatore dell’anno: “Ha vinto con stile e idee”. Intanto il Milan si rinforza con Jashari e sogna lo Scudetto.

Pistocchi rivela il suo Pallone d’Oro degli allenatori: “Luis Enrique ha vinto, ma soprattutto ha convinto”

Maurizio Pistocchi ha scelto Luis Enrique come suo candidato ideale al Pallone d’Oro degli allenatori, sottolineando non solo i risultati ottenuti, ma anche il modo in cui sono arrivati. “Io voterei Luis Enrique: perché ha vinto e per come ha vinto”, ha scritto il giornalista sportivo, evidenziando l’importanza del gioco e della mentalità oltre ai trofei.

Nel panorama degli allenatori candidati, Pistocchi ha citato anche Maresca e Conte, ma la sua preferenza va all’ex tecnico del Barcellona e della Spagna, oggi alla guida del Paris Saint-Germain. Il suo calcio propositivo, la gestione del gruppo e la capacità di adattarsi alle sfide moderne lo rendono, secondo Pistocchi, il profilo più completo.

Parallelamente, il giornalista ha analizzato il mercato del Milan, che ha appena ufficializzato l’arrivo di Jashari. “Centrocampista di qualità e quantità, passaggi filtranti e recupero palla”, ha scritto, lodando le caratteristiche del nuovo acquisto. Con lui, Allegri avrà a disposizione una rosa versatile, capace di adattarsi a più moduli: dal 4-3-3 al 4-3-1-2 con Loftus-Cheek trequartista, fino al 3-5-2 già visto al Bernabeu.

Se dovesse arrivare anche uno tra Hoijlund e Vlahovic, Allegri non potrà più nascondersi dietro obiettivi minori, ha aggiunto Pistocchi. In quel caso, lo Scudetto diventerebbe un traguardo obbligato, e non più un sogno. Il Milan, dunque, si prepara a una stagione ambiziosa, con una rosa costruita per vincere.

Milan pronto a cambiare pelle: Allegri studia tre moduli, Jashari è la chiave per il salto di qualità

L’arrivo di Jashari al Milan segna un punto di svolta nella costruzione tattica di Max Allegri, che ora può contare su un centrocampista moderno, capace di unire intensità e visione di gioco. Pistocchi ha evidenziato come il giocatore sia perfetto per tre diversi sistemi: il classico 4-3-3, il 4-3-1-2 con Loftus-Cheek dietro le punte, e il 3-5-2 che ha già dato risultati importanti.

La versatilità della rosa rossonera è uno dei punti di forza per la prossima stagione, e Allegri potrà finalmente sperimentare soluzioni più offensive e dinamiche. Il Milan, secondo Pistocchi, ha costruito una squadra “qualitativamente e quantitativamente molto competitiva”, pronta a lottare su più fronti.

Il giornalista ha anche sottolineato l’importanza di un eventuale arrivo di un attaccante di livello come Hoijlund o Vlahovic. “Con uno di loro, parlare solo di zona Champions non sarebbe più accettabile”, ha scritto, spingendo il Milan verso obiettivi più ambiziosi. La società, dal canto suo, sembra intenzionata a dare pieno supporto al tecnico.

Il mercato rossonero è dunque in piena evoluzione, e ogni mossa potrebbe cambiare gli equilibri del campionato. Allegri, con la sua esperienza e la nuova rosa a disposizione, ha l’occasione di riportare il Milan ai vertici. La stagione che sta per iniziare si preannuncia come una delle più interessanti degli ultimi anni, con il club pronto a giocarsi tutto.

Prev Post

Lookman in vacanza, Percassi prende una decisione drastica: tensione altissima tra Atalanta e Inter

Next Post

Ziliani attacca Juve e Milan: “Prezzi alle stelle dopo una stagione disastrosa. Como rivoluziona il calcio”

Comments 13
  1. Ne curnut ca si ma a te che caxxo te ne fotte se i prezzi sono alti, tua moglie lo faceva gratis con un calciatore ..mettivi il prezxo cosi guadagnavi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lookman in vacanza, Percassi prende una decisione drastica: tensione altissima tra Atalanta e Inter

Ademola Lookman salta gli allenamenti e vola in vacanza: l’Atalanta prepara una multa salata, mentre l’Inter resta alla finestra. Il caso infiamma il calciomercato estivo.

Lookman in vacanza, Percassi prende una decisione drastica: tensione altissima tra Atalanta e Inter

Ademola Lookman ha scelto di partire per le vacanze nonostante l’assenza agli ultimi allenamenti con l’Atalanta, scatenando una reazione durissima da parte del club bergamasco. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la società di Percassi ha già redatto un verbale disciplinare con una sanzione economica pesante. L’atteggiamento dell’attaccante nigeriano è stato giudicato inaccettabile, indipendentemente dalle motivazioni personali.

La situazione ha generato un clima di tensione tra Atalanta e Inter, con entrambe le squadre in attesa di una mossa dell’altra. “Va avanti il gioco dei silenzi: l’Atalanta aspetta l’Inter e l’Inter aspetta l’Atalanta”, ha scritto Pedullà, lasciando intendere che la trattativa potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro. Tuttavia, la mancanza di comunicazione ufficiale sta alimentando l’incertezza, rendendo il futuro di Lookman sempre più nebuloso.

Il comportamento del giocatore ha sollevato dubbi anche tra i tifosi, che si chiedono se dietro la sua scelta ci sia una strategia per forzare la cessione. La multa in arrivo potrebbe rappresentare un punto di rottura definitivo, con l’Atalanta pronta a tutelarsi legalmente. In questo contesto, il calciomercato si trasforma in una vera e propria telenovela, dove ogni dettaglio può cambiare gli equilibri.

La vicenda Lookman è diventata uno dei casi più discussi dell’estate, e potrebbe avere ripercussioni anche su altre trattative in corso. Il silenzio delle parti coinvolte non fa che aumentare la tensione, mentre i club continuano a muoversi con cautela.

Rovella e il mercato bloccato della Lazio: trattative ferme, strategie confuse e futuro incerto

Nicolò Rovella è al centro di speculazioni di mercato che non trovano riscontro nella realtà, secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà. Il giornalista ha criticato duramente gli approfondimenti inutili sul centrocampista, definendoli “discorsi per riempire le pagine”. La Lazio, infatti, non ha margini di manovra sul mercato, e questo la pone in una posizione estremamente complicata rispetto ai club che possono investire.

La clausola che avrebbe potuto facilitare una trattativa è scaduta da giorni, rendendo ogni ipotesi di trasferimento ancora più improbabile. “Già sarebbe stato complicato in presenza di una clausola, ora è impossibile”, ha spiegato Pedullà. In questo scenario, Rovella resta il perno del centrocampo biancoceleste, ma il suo rinnovo non è una priorità immediata.

La strategia della Lazio sembra orientata alla prudenza, ma la mancanza di operazioni concrete sta generando malumori tra i tifosi. Il club naviga a vista, senza una direzione chiara, e questo si riflette anche nella gestione dei contratti e delle trattative. Il mercato bloccato rischia di compromettere la competitività della squadra, soprattutto in vista della nuova stagione.

Pedullà sottolinea come la situazione di Rovella sia emblematica di un problema più ampio: la difficoltà della Lazio nel pianificare e agire con decisione. Mentre altri club si muovono con rapidità, i biancocelesti restano fermi, alimentando dubbi e incertezze. Il centrocampista, intanto, continua a lavorare con professionalità, ma il futuro resta avvolto nel mistero.

Prev Post

Matteo Materazzi: “Sono un malato terminale. Ibra, Conte e i fratelli Inzaghi mi sono stati vicini”

Next Post

Pistocchi rivela il suo Pallone d’Oro degli allenatori: “Luis Enrique ha vinto, ma soprattutto ha convinto”

Comments 13
  1. Ne curnut ca si ma a te che caxxo te ne fotte se i prezzi sono alti, tua moglie lo faceva gratis con un calciatore ..mettivi il prezxo cosi guadagnavi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Matteo Materazzi: “Sono un malato terminale. Ibra, Conte e i fratelli Inzaghi mi sono stati vicini”

Matteo Materazzi racconta la sua battaglia contro la SLA e il sostegno ricevuto dal mondo del calcio: “Lotto finché avrò speranza, le donazioni sono un aiuto per tutti”.

Matteo Materazzi: “Sono un malato terminale. Ibra, Conte e i fratelli Inzaghi mi sono stati vicini”

Matteo Materazzi ha rivelato pubblicamente di essere affetto da una forma terminale di SLA, una diagnosi che ha cambiato radicalmente la sua vita. L’ex calciatore e procuratore ha parlato ai microfoni di Radio Goal, raccontando con lucidità e forza il percorso che sta affrontando. “Lotto finché avrò speranza, ce la metterò tutta”, ha dichiarato, sottolineando il desiderio di trasformare il suo dolore in aiuto per gli altri.

La malattia, ha spiegato, è una mutazione rara e aggressiva, tanto da aver ricevuto la legge 104 in appena un mese. “Questo fa capire l’importanza della malattia”, ha detto, evidenziando la gravità della sua condizione. Nonostante tutto, Materazzi ha trovato conforto nella solidarietà ricevuta: Zlatan Ibrahimovic, Antonio Conte e i fratelli Inzaghi sono stati tra i primi a mobilitarsi, offrendo supporto concreto e umano.

Numerosi personaggi del calcio hanno effettuato donazioni, che secondo Materazzi “sono un aiuto per me e per tutti quelli che purtroppo hanno questa malattia”. Il suo racconto ha commosso il pubblico, mostrando come il mondo dello sport possa unirsi davanti alle sfide più dure.

La sua testimonianza è diventata un messaggio di speranza e consapevolezza. “Se posso aiutare altre persone in futuro, sarò contento di questo”, ha aggiunto, trasformando la sua battaglia personale in una causa collettiva. Il calcio, in questo caso, ha dimostrato di essere molto più di un gioco.

La voce della famiglia e il progetto per una cura mirata: “Grazie a chi ci aiuta anche con poco”

Maura Soldati, moglie di Matteo Materazzi, ha raccontato il valore dell’aiuto ricevuto, anche da chi ha poche possibilità economiche. “La gente che ci sta aiutando anche con poco è una cosa veramente preziosa”, ha detto, ringraziando pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito. Il loro obiettivo è avviare una cura mirata alla mutazione specifica della SLA che ha colpito Matteo.

La malattia, ha spiegato, presenta oltre quindici varianti genetiche, e quella di Matteo è particolarmente rara. “Stiamo cercando di mettere in piedi questa cura che andrà mirata su questa mutazione”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della ricerca personalizzata. Il percorso è complesso, ma la determinazione della famiglia è incrollabile.

Il sostegno ricevuto dal mondo del calcio ha avuto un impatto profondo anche sul piano emotivo. “Abbiamo sentito la vicinanza di tante persone, e questo ci dà forza”, ha detto Maura. Le donazioni non sono solo un aiuto economico, ma un segnale di affetto e riconoscimento.

La storia di Matteo Materazzi ha acceso i riflettori su una realtà spesso ignorata: quella delle malattie neurodegenerative rare. Il suo coraggio, unito alla mobilitazione del calcio italiano, ha creato un movimento di solidarietà che potrebbe aprire nuove strade alla ricerca. Il suo nome oggi è legato non solo al calcio, ma a una battaglia che riguarda tutti.

Prev Post

Il personal trainer di Conte lascia il Napoli: decisione improvvisa e messaggio commovente ai tifosi

Next Post

Lookman in vacanza, Percassi prende una decisione drastica: tensione altissima tra Atalanta e Inter

Comments 13
  1. Ne curnut ca si ma a te che caxxo te ne fotte se i prezzi sono alti, tua moglie lo faceva gratis con un calciatore ..mettivi il prezxo cosi guadagnavi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il personal trainer di Conte lascia il Napoli: decisione improvvisa e messaggio commovente ai tifosi

Tiberio Ancora annuncia l’addio al club azzurro con un post carico di emozione: “Costretto a non rinnovare il contratto presentatomi”.

Il personal trainer di Conte lascia il Napoli: decisione improvvisa e messaggio commovente ai tifosi

Tiberio Ancora, storico personal trainer e nutrizionista voluto da Antonio Conte al Napoli, ha ufficializzato il suo addio al club. Lo ha fatto con un post su Instagram, spiegando che la decisione è arrivata “improvvisa e inaspettata”, frutto di una scelta personale e non legata a motivi tecnici. Il messaggio ha colpito profondamente i tifosi, che lo consideravano parte integrante dello staff e della rinascita azzurra.

“Mi vedo costretto a non rinnovare il contratto presentatomi”, ha scritto Ancora, ringraziando la società, lo staff e i tifosi per l’affetto ricevuto. Le sue parole hanno generato una valanga di commenti, tra cui quello di un sostenitore che ha sottolineato quanto fosse importante la sua presenza per la preparazione fisica di Kevin De Bruyne.

Il post ha lasciato spazio a molte interpretazioni. Alcuni ipotizzano tensioni interne o episodi che lo avrebbero spinto a prendere le distanze, ma Ancora non ha fornito dettagli. In un precedente messaggio, aveva chiarito che alcune critiche ricevute riguardavano la sua sfera privata e non il lavoro svolto con il Napoli. “Vorrei chiarire che il mio ultimo post non aveva nulla a che fare con il club”, aveva scritto, cercando di spegnere le polemiche.

Il suo addio arriva in un momento delicato, con la squadra in piena fase di preparazione. La sua figura era considerata fondamentale per la gestione atletica e alimentare dei giocatori, e la sua uscita rappresenta una perdita significativa per lo staff tecnico.

Dietro le quinte dell’addio: tensioni, critiche e un ambiente diventato ostile

La decisione di Tiberio Ancora sembra maturata in seguito a un clima diventato difficile da gestire. In passato, aveva già denunciato pubblicamente l’ostilità di alcuni “pseudo personaggi” che cercavano di sminuire il suo lavoro. Questa volta, però, ha tracciato una linea netta, scegliendo di lasciare il Napoli nonostante il successo del progetto tecnico.

Il suo ruolo non era solo quello di curare l’alimentazione e la forma fisica dei calciatori: Ancora era un punto di riferimento umano e professionale, capace di creare un legame diretto con lo spogliatoio. Il suo addio ha sorpreso anche i più vicini al club, dato che nulla lasciava presagire una rottura così repentina.

Il messaggio condiviso sui social è stato letto come un segnale di disagio, ma anche come un atto di dignità. “Quando arrivano certi momenti, devi avere il coraggio di accettarli e decidere il da farsi”, ha scritto, lasciando intendere che la scelta fosse inevitabile. Il tono è quello di chi ha dato tutto e ora sente il bisogno di voltare pagina.

I tifosi hanno reagito con affetto e dispiacere, riconoscendo il contributo di Ancora alla crescita del Napoli. Alcuni commenti parlano di “perdita pesante” e di “momento sbagliato per lasciar andare una figura così importante”. Il suo lavoro con De Bruyne, già visibile nei primi allenamenti, è stato citato come esempio di professionalità e impatto immediato.

L’addio di Ancora segna la fine di una collaborazione intensa, ma anche l’inizio di nuove riflessioni sul clima interno al club e sulla gestione dello staff.

Prev Post

Monaco-Inter, scoppia la polemica: vietati i simboli nerazzurri allo stadio Louis II

Next Post

Matteo Materazzi: “Sono un malato terminale. Ibra, Conte e i fratelli Inzaghi mi sono stati vicini”

Comments 13
  1. Ne curnut ca si ma a te che caxxo te ne fotte se i prezzi sono alti, tua moglie lo faceva gratis con un calciatore ..mettivi il prezxo cosi guadagnavi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *