Zamparini, Sabatini ricorda l’ex presidente: “Per me è stata una guida importante”

Foto: pagina Facebook Curva Nord 12 Palermo

Ai microfoni della Repubblica ha parlato il ds della Salernitana Walter Sabatini il quale ha voluto ricordare Maurizio Zamparini scomparso nelle scorse ore: “Grazie a lui, ai suoi comportamenti, ho imparato l’arte della prepotenza. Credeva e voleva credere di essere il presidente di una grande squadra, aveva le stesse prerogative di quelli di Inter e Milan. Per me è stato un elemento guida nella vita, anche se non ci sentivamo mi dispiace infinitamente, lo consideravo testimone del mio tempo. Era capace di convincermi a prendere un allenatore che non volevo e poi cacciarlo quando lo avrei tenuto. Con lui le cose funzionavano così. Ma è stato un grande presidente: solo grazie a lui sono diventato fruibile per la Roma, non avrei saputo affrontare la città se non fossi stato forgiato dagli anni con lui”

Sabatini nel raccontare l’ex presidente ha voluto rivelare un aneddoto che riguarda Pastore: “La prima volta che vide Pastore pianse. In un’amichevole estiva, era ancora in borghese, chiesi a Zenga di fargli fare qualche minuto. Appena entrato fece due giocate incredibili e diede una palla illogica a Miccoli. Mi girai e vidi che Zamparini piangeva”

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