Lele Adani ha riacceso la polemica con Fabio Caressa pubblicando una vecchia dichiarazione del 2017, in cui il noto telecronista sosteneva che “a Messi farebbe bene lasciare il Barcellona” e che “ce ne sono tanti” in grado di sostituirlo. Il video, condiviso da Adani con la colonna sonora di “Profondo Rosso”, è diventato virale, scatenando reazioni ironiche e critiche sui social.
Il riferimento è alla recente magia su punizione di Lionel Messi con l’Inter Miami contro il Porto, che ha riacceso l’ammirazione per il fuoriclasse argentino. Adani ha usato quel momento per rinfacciare a Caressa un’opinione che oggi appare clamorosamente sbagliata, sottolineando con faccine perplesse quanto fosse azzardato pensare che Messi potesse essere facilmente rimpiazzato.

Non è la prima volta che Adani attacca Caressa pubblicamente, spesso utilizzando vecchie dichiarazioni come “boomerang” per metterne in discussione la competenza. La loro rivalità è ormai nota e alimentata da divergenze profonde sul modo di raccontare il calcio, con Adani che si presenta come il paladino della “serietà calcistica” e Caressa come bersaglio preferito.
Il contesto del 2017 era quello di un possibile addio di Messi al Barcellona, con voci su un trasferimento all’Inter. Caressa, pur riconoscendo l’unicità del campione, suggeriva che il club catalano potesse voltare pagina, ma oggi quella frase “ce ne sono tanti” suona come un errore di valutazione macroscopico.
Una faida che dura da anni: tra metafore, podcast e frecciate in diretta
La tensione tra Adani e Caressa non è un episodio isolato, ma parte di una lunga faida mediatica, fatta di frecciate, repliche e interpretazioni opposte del calcio. Già ai tempi della Bobo TV, Antonio Cassano aveva attaccato Caressa con toni durissimi, definendolo “uno che pensa di sapere tutto”.
Adani ha spesso usato la sua visibilità in Rai per lanciare messaggi indiretti, come quando, dopo la sconfitta dell’Italia contro la Norvegia, ha criticato Caressa per aver sottovalutato gli avversari. “Se dobbiamo avere paura anche della Norvegia…”, era la frase incriminata, usata da Adani per sottolineare l’approccio superficiale del collega.
Caressa, dal canto suo, ha risposto con toni più pacati, affermando in un podcast che “Lele è preparato, ma guarda il mondo con i suoi occhiali”. Secondo il giornalista, un commentatore dovrebbe analizzare la realtà per quella che è, non per come vorrebbe che fosse, marcando così la differenza tra analisi e ideologia.
La polemica è arrivata anche in TV, con servizi de Le Iene e discussioni sui social, dove i fan si dividono tra chi sostiene Adani e chi difende Caressa. Il confronto tra i due è diventato un simbolo del dualismo tra passione e razionalità nel racconto sportivo, e ogni nuova uscita alimenta il dibattito.