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Verso Roma-Fiorentina, Italiano: il tecnico viola ne convoca 25 per la trasferta di domani

Verso Roma-Fiorentina, Italiano: il tecnico viola ne convoca 25 per la trasferta di domani

Foto: sito ufficiale Spezia

L’attesa è finita, domani sera allo stadio Olimpico andrà in scena la nuova Fiorentina di Vincenzo Italiano, che sfiderà la Roma. Per la trasferta capitolina, il tecnico dei viola ne convoca 25 in cui spunta l’assenza di Lirola ormai promesso sposo del Marsiglia.

A seguire la lista completa dei convocati della Fiorentina:

Portieri: Dragowski, Rosati, Terracciano.
Difensori: Biraghi, Igor, Quarta, Milenkovic, Ranieri, Terzic, Venuti.
Centrocampisti: Benassi, Bianco, Bonaventura, Castrovilli, Duncan, Maleh, Pulgar.
Attaccanti: Callejon, Gonzalez, Kokorin, Montiel, Munteanu, Saponara, Sottil, Vlahovic

Leggi anche: Inter, Zhang furioso dopo le parole di Zanetti: addio all’orizzonte?

Fonte: Tuttomercatoweb.com

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Milan, Florenzi: “Darò tutto per i rossoneri, farò parlare il campo. Qui ho colto energia positiva”

Milan, Florenzi: “Darò tutto per i rossoneri, farò parlare il campo. Qui ho colto energia positiva”

Foto: profilo Twitter Milan

Il neo acquisto del Milan è intervenuto in conferenza stampa nel giorno della presentazione come nuovo giocatore rossonero.

Il nuovo acquisto del Milan Alessandro Florenzi è intervenuto in conferenza stampa, nel giorno della sua presentazione come nuovo giocatore rossonero. Queste le sue parole.

Il Milan manca dalla Champions dal 2014, mentre tu da quel momento l’hai sempre giocata: è un incrocio perfetto? “Deve essere l’obbiettivo minimo del Milan tornare a giocare con stabilità la Champions League. Lo vogliono i tifosi, lo vuole la squadra e lo vuole la società”.

Il tuo apporto alla squadra? “Cercherò di aiutare la squadra con gli atteggiamenti, in campo e fuori. Questo è il modo che conosco per cercare di guadagnarmi la fiducia del mister”.

Qui hai trovato un Club diverso rispetto agli altri? “Ho trovato un club preparato e impostato molto bene. Sono stato negli anni trattato da società molto organizzate e il Milan fa parte di queste”.

Cosa puoi portare in questo sistema di gioco? “Ho parlato con il mister questa mattina. Non servirà molto tempo per ambientarmi. Mi sono sempre messo a disposizione delle squadre in cui ho giocato e lo farò anche nel Milan. Giocherò dovunque, l’importante è aiutare la squadra a raggiungere gli obbiettivi. Lo stemma che si ha davanti è più importante del nome scritto dietro”.

Puoi giocare sia da terzino che da esterno alto? “Il mister mi conosce molto bene. sono a disposizione per giocare sia davanti che dietro. Ho caratteristiche che possono sposarsi bene con il gioco del Milan e il mister farà le sue scelte. Starà a me metterlo in difficoltà”.

Voglia di rivincita verso le altre squadre? “Non ho voglia di rivincita. Il Milan mi ha voluto perchè so che posso dare apporto e supporto ai ragazzi. So che darò tutto me stesso per la causa e so che posso fare bene. Ci sono squadre che fanno le loro scelte, rispetto le scelte di Psg e Valencia così come quella della Roma che è stata presa due-tre anni fa. Ho accettato questa decisione a malincuore perchè tutti sanno che sono un tifoso della Roma. Ora sono qui con una società che ha fiducia in me e questa è la cosa più importante per me”.

Perché le altre squadre non hanno puntato su di te? “Il Valencia non ha puntato su di me per motivi economici. Il Psg ha preso un altro giocatore fortissimo nel mio ruolo spendendo tanto. La Roma ha preso una scelta tecnica, anche se secondo me non lo è. Ho messo un punto su queste esperienze. Ora farò parlare il campo e darò tutto per il Milan”.

Che campionato ti aspetti? “Penso che sarà un campionato molto bello. Ci sono le 7 sorelle che tornano a far parlare di loro con 7 grandi allenatori. Cercheremo di dire la nostra con umiltà e determinazione. Siamo preparati già da lunedì a cominciare bene questo campionato”.

Il Milan di Pioli sulle orme dell’Italia di Mancini? “Quello che li accomuna sono i giovani di grande qualità in squadra. Il mister è una persona presente e preparata. L’Italia e il Milan giocano differentemente ma questo non vuol dire che uno sia vincente e l’altro no”.

Maldini e Massara? “Ricky mi ha visto crescere. Lo conosco da piccolo. Paolo è un intoccabile. E’ stata una grande emozione e mi ha dato la stessa sensazione di quando ho incontrato Totti o De Rossi”.

Potete lottare per lo Scudetto? La concorrenza con Calabria può fare bene? “In una squadra come il Milan è normale avere concorrenza. E’ una squadra forte e tutte le sette sorelle possono competere per qualcosa di importante. Penserei partita dopo partita, cercando di vincerle tutte anche se non sarà facile”.

In che modo puoi aiutare nella costruzione della mentalità? “Ci sono tanti uomini che possono portare esperienza e ci sono giovani forti che sono cresciuti molto. Dovremo crescere partendo dagli atteggiamenti. E’ fondamentale avere un grande atteggiamento fuori da Milanello e averlo anche sul campo di allenamento. Bisogna pensare che un dolce in meno può aiutare a vincere una partita. Se tutti remeremo in questa direzione, il Milan potrà fare un grande campionato”.

Cosa prometti alla squadra? “Posso dare ancora tanto, ne sono convinto. Il Milan mi ha dato grande fiducia. Quando sono arrivato ho colto energia positiva e questa può generare grandi cose. Dovremo essere positivi e portare a casa il nostro obbiettivo”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza di Euro 2020? “Mi ha lasciato 25 fratelli. Questi siamo stati. Persone unite che hanno pensato dal primo giorno di poter vincere l’europeo. Siamo stati insieme 50 giorni e non c’è stata una discussione perchè tutti abbiamo sempre capito l’altra persona. Questo ha creato consapevolezza e il mister ha fatto la sua parte. Questo ha prodotto un grande risultato per tutta l’Italia”.

Hai parlato con Romagnoli? “Sì abbiamo parlato del più e del meno. Avremo modo di parlare ancora anche perchè siamo già proiettati a lunedì alla gara con la Sampdoria. Ora contano i fatti e dovremo essere una squadra agguerrita. L’ho già visto oggi che lo spirito è giusto”.

Quale fattore ti ha portato lontano dalla Roma? “Sento che il mio addio alla Roma non è stata solo una scelta tecnica. Però non ho ancora capito il perchè”.

Fonte dichiarazioni e conferenza completa: MilanNews.it.

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Roma, Mourinho: “Lavoriamo con quello che abbiamo, andiamo per vincere. Il nostro un mercato di reazione”

Roma, Mourinho: “Lavoriamo con quello che abbiamo, andiamo per vincere. Il nostro un mercato di reazione”

Foto: profilo Twitter Roma

Il tecnico della Roma ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina.

L’allenatore della Roma José Mourinho ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza stampa, alla vigilia del debutto in campionato contro la Fiorentina. Queste le sue parole.

Le condizioni della squadra? “Le vittorie aiutano a recuperare. Quando si vince la stanchezza non è la stessa di dopo una sconfitta. Nessuno infortunio da quella gara, stiamo bene. Siamo preparati anche se abbiamo giocato 48 ore fa. Il calcio di oggi è così, è inizio stagione e abbiamo bisogno di giocare. Abbiamo visto la differenza nell’intensità con il Trabzonspor. Non farò tanti cambi, abbiamo 4 partite di fila. Dobbiamo pensare partita dopo partita e non pensare alla stanchezza”.

Il pubblico può aiutare a ridurre il gap con la zona Champions? “I tifosi possono aiutare, ma possono anche giocare che è un modo diverso di andare allo stadio. Delle volte sono li per aiutare, altre per giocare. Io spero siano li per questo, per giocare. La passione è tremenda. Ho giocato a Roma da avversario e ho capito la passione che c’è. Da un anno o più la gente non va allo stadio. Se facciamo la formula passione più quello che manca, sono convinto che i tifosi saranno li per giocare. Se loro giocheranno con noi, per la Fiorentina sarà più difficile. Lavoriamo con quello che abbiamo e ogni partita andiamo per vincere. Come principio di vita vogliamo vincere sempre anche se giocheremo contro squadre più forti come succederà nel corso della stagione”.

La Fiorentina? “Prima di tutto la Fiorentina ha scelto bene. Prima Gattuso e poi Italiano, entrambi sono molto bravi. Preparerò la partita guardando allo Spezia dello scorso anno, ma anche alle amichevoli della Fiorentina di quest’anno. Abbiamo analizzato i suoi principi di gioco, ma abbiamo visto anche tutto quello che si poteva analizzare della Fiorentina. Sappiamo delle difficoltà”.

Il mercato: “Oggi quello che mi manca sono i tre punti di domani. Stanno lì per Roma e Fiorentina. Io li voglio, ma anche Italiano e i giocatori della Fiorentina. Ora penso solo a quello. Vogliamo vincere, ma capisco la domanda. Il nostro mercato è stato di reazione perché abbiamo perso due giocatori che non ci aspettavamo, per questa ragione non abbiamo preso qualche calciatore che nella mia analisi sarebbe importante per equilibrare la nostra rosa. Quando una società fa uno sforzo del genere per reagire ai problemi io non ho il diritto di mettere pressione e non faccio nessuna richiesta in più. Il tempo è la parola chiave nel progetto, mi nascondo dietro questo. Capisco che sarà difficile fare qualcosa in più e che tranquillamente il mio lavoro è con i giocatori che sono ora in rosa. Abbiamo tempo per fare qualcosa di più. Se non si farà adesso, sarà gennaio o la prossima estate”.

Preoccupato dal campo e dalle strutture italiane? Come sta Abraham? “Hai fatto centro quando hai detto Inghilterra. Il clima aiuta tanto alla qualità dei campi, hanno un modo di organizzare il calcio che dà tanta attenzione e per questo paragonare l’Inghilterra con altri paesi è difficile. Ma dire che esiste qualche rapporto tra l’infortunio di Smalling e il campo sarebbe molto cattivo. Rifiuto completamente questa connessione. Il campo non stava bene la scorsa settimana, ho dubbi che domani sarà bello bello, ma ho fiducia nella professionalità e nell’orgoglio della gente, penso che domani, una settimana dopo la partita col Raja, possa essere in condizioni più accettabili e sicuramente la settimana prossima quando la Lazio giocherà in casa per loro sarà ancora meglio. Un po’ di pressione da tutti, non solo dal mio Instagram, che è un Instagram cattivo, perché è senza filtri, tutto quello che mi passa in testa non può controllarlo nessuno, neanche l’ufficio stampa, può far sì che i campi in Italia possano avere un livello che permetta di giocare bene. E quando guardo gli allenatori che stanno in Serie A e penso ad altri bravi allenatori che in questo momento non sono in Serie A, come Conte, Gattuso, Ranieri, credo che tutti vogliamo il calcio di qualità che ha bisogno di campi di qualità. Abraham domani ci sarà, non si è allenato con la squadra, ma le regole sono da rispettare. Si è dovuto allenare da solo, ma ha fatto un buon lavoro col Chelsea, ha giocato anche partite amichevoli di alto livello contro Arsenal e Tottenham. È stato in panchina nelle gare ufficiali, ma è pronto per giocare dal punto di vista fisico. È stata una settimana difficile tra viaggi, test fisici, documenti, contratti. Abbiamo tre attaccanti, Borja, lui ed Eldor. Siamo contentissimi di averli”.

Florenzi? “Gli faccio gli auguri per avere una buona stagione, se possibile finendo dietro di noi. Spero possa essere felice a Milano, ho parlato con lui una volta e nella sua testa era perfettamente chiaro quello che voleva fare: andare al Milan. Quello che piace a un giocatore è importante per me e la società lo ha aiutato”.

E’ cambiato negli anni? “La Roma è un club gigante, della dimensione di tanti altri club dove sono stato. La natura dei progetti poi è un’altra cosa. Quando sono arrivato al Chelsea, all’Inter o al Real, i progetti erano ovvi e non c’erano dubbi. Per vincere oggi e neanche domani. La Roma è in una situazione diversa: è un club che non vince da tanto e che lo scorso anno è finita a 29 punti dal primo e a 16 dal quarto posto. E’ ovvio che serva tempo e nel calcio è importante. La realtà è che non vinciamo da tanti anni. C’è tanto lavoro da fare e molto spesso è un lavoro invisibile, ma i risultati arriveranno”.

Il lavoro dei terzini: “Faccio prima una battuta: quando ero in Inghilterra dicevo sempre ai miei ‘mi mancano conferenze italiane perché si parla di tattica’. Ora sono qui e non voglio parlare di tattica (ride, ndr). Siamo arrivati giovedì a tante situazioni di cross e abbiamo sbagliato. Spingere con due terzini si può fare, ma il calcio di oggi è andato in una direzione diversa. Anni fa non si usciva dal modulo di gioco, oggi si cambia molto perché diventa più difficile per l’avversario. Ci sono diversi modi di giocare e di arrivare allo stesso obiettivo. Noi vogliamo vincere e quindi dobbiamo segnare. La qualità del cross è una qualità che un giocatore può avere o no. Quando guardo Karsdorp, Vina e Calafiori sono tutti ragazzi con una buona qualità di cross, ma poi il gol di Pellegrini ad esempio arriva dall’assist di Mkhitaryan”.

Le squadre più attrezzate della Roma? “Questa è una domanda facile perché voi sapete la risposta. Basta vedere la classifica. Quando le distanze sono di due o tre punti siamo tutti nella stessa tasca, quando invece sono di 29 o 16 punti è diverso. Lasciateci tranquilli e alla fine si vede. Il mio discorso non cambia: la prossima partita la vogliamo vincere. Quando giocheremo contro Juve, Milan, Inter o Atalanta non cambieremo il nostro atteggiamento”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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Fiorentina, Italiano sicuro: “Vlahovic resta al 100%, non ci saranno problemi”

Fiorentina, Italiano sicuro: “Vlahovic resta al 100%, non ci saranno problemi”

Foto: sito ufficiale Spezia

L’allenatore della Fiorentina, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato del futuro del suo bomber, in sospeso tra il rinnovo di contratto e i rumors di mercato.

Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, ha parlato anche della situazione di Dusan Vlahovic. Queste le sue dichiarazioni.

“Per me Vlahovic resterà al 100%. La situazione con Dusan rispetto all’ultima conferenza non è cambiata. Sta trattando il rinnovo con la Fiorentina, è convinto di far parte di questa squadra e sono certo non ci saranno problemi di sorta. Io vedo Vlahovic ogni giorno concentrato, si allena bene. L’importante è che risolva la sua cosa personale del contratto, ma è un argomento tra lui e la società. Io so che lui vuol rimanere e che la Fiorentina lo vuol tenere, non credo ci siano problemi per la sua partenza. Ci parlo spesso, mi piace parlare con i ragazzi passionali che vogliono crescere ed imparare. Lui è al 100% un giocatore nostro e son convinto che resterà al 100%”.

Fonte dichiarazioni: gazzetta.it.

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Inter, Zhang furioso dopo le parole di Zanetti: addio all’orizzonte?

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Javier Zanetti
Foto: sito ufficiale Wikipedia

Secondo l’indiscrezione de L’Interista, il presidente dell’Inter non avrebbe affatto gradito le dichiarazioni del vice-presidente nerazzurro, e starebbe valutando le possibili conseguenze.

Dopo un’estate molto turbolenta, contraddistinta da numerosi addii, in casa Inter potrebbe presto arrivarne un altro molto importante, per certi versi inaspettato: Javier Zanetti. Secondo quanto si apprende da L’Interista, le dichiarazioni di ieri del vice-presidente nerazzurro (in cui alludeva a un anno molto difficile alle porte per i nerazzurri) avrebbero mandato su tutte le furie Steven Zhang, il quale starebbe valutando ora dei provvedimenti da adottare. In tal senso, le strade sono due: probabile ridimensionamento del suo ruolo all’interno della dirigenza, oppure un possibile, clamoroso benservito in stile Oriali.

Da TMW – Inter, Zhang furioso con Zanetti dopo le sue parole. Addio alle porte?

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