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Verso Fiorentina-Salernitana, I Convocati di Italiano

Verso Fiorentina-Salernitana, I Convocati di Italiano

Foto: profilo Twitter Fiorentina

In occasione della sfida casalinga di domani contro la Salernitana, Vincenzo Italiano ha reso nota la sua lista di calciatori. L’ex tecnico dello Spezia per domani convoca 23 giocatori ma dovrà fare a meno di Castrovilli.

Portieri – Terracciano Cerofolini, Rosati.
Difensori – Biraghi, Terzic, Igor, Martinez Quarta, Milenkovic, Odriozola, Venuti.
Centrocampisti – Amrabat, Duncan, Benassi, Maleh, Bonaventura, Pulgar, Torreira.
Attaccanti – Callejon, Vlahovic Gonzalez, Kokorin, Saponara, Sottil.

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Inter, senti Barella: “L’espulsione? Ho chiesto scusa a tutti anche a Militao”

Inter, senti Barella: “L’espulsione? Ho chiesto scusa a tutti anche a Militao”

Foto: profilo Twitter Inter

Ai microfoni di Sportmediaset ha parlato Nicolò Barella, il quale a distanza di qualche giorno è tornato a parlare dell’espulsione di Madrid, ecco le sue parole: “Ho sbagliato a reagire alla spinta, soprattutto per chi guarda non è stato bello il mio gesto. Ho risposto a una provocazione che poteva essere evitata, ma io stesso potevo evitare di rispondere”

L’ex centrocampista del Cagliari aggiunge: “Ho chiesto scusa a lui e a Militao. Non so cosa verrà deciso ma io ho ritenuto di dover scusarmi indipendentemente da questo. Se poi vorranno darmi una sola giornata io ne sarà ben felice”

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Verso Spal-Brescia, parla Clotet: “E’ una partita speciale per me ma domani saremo avversari”

Verso Spal-Brescia, parla Clotet: “E’ una partita speciale per me ma domani saremo avversari”

Foto: logo Serie B

In occasione della vigilia della partita contro il Brescia di Inzaghi, ha parlato Clotet il quale a riguardo ha rilasciato queste dichiarazioni: “La nostra posizione in classifica è giusta, dopo la partita contro l’Alessandria abbiamo fatto molto bene negli scontri diretti per la salvezza e veniamo da una settimana in cui abbiamo conquistato sei dei nove punti a disposizione. Anche contro il Lecce, nonostante la sconfitta, si è vista una SPAL coraggiosa che ha lottato fino alla fine. Il Brescia fuori casa è una squadra che fa molto bene, ha un gruppo che ha come obiettivo quello di andare in Serie A e verrà a Ferrara ferito, ma con grande voglia di fare una grande partita. Tra l’altro nutro grande rispetto per il lavoro di Inzaghi, che è stato il primo a telefonarmi al mio arrivo in Italia. Per me sarà una partita uguale alle altre, dove il pensiero sarà rivolto solo ai tre punti. Penso al presente e non al passato anche che il lavoro svolto nella passata stagione mi è rimasto nel cuore così come il rapporto con il presidente Cellino resta solido. Per noi sarà importante fare bene in fase offensiva, in modo da non lasciare spazio alle ripartenze del Brescia. Sto vedendo una SPAL che finalmente crede tantissimo nei suoi mezzi, che ha fiducia e consapevolezza per andare a cercare i tre punti. A me piace moltissimo fare pressing e dovremo essere bravi a farlo, perché è un modo che ci permette di non dare confidenza all’avversario e non permettergli di fare suo gioco. Servirà usare la testa e capire il momento in cui pressare e come farlo, senza favorire le loro ripartenze”.

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Fonte: Tuttomercatoweb

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Inter, Eriksen: il danese non vuole togliere il defibrillatore, l’Ajax osserva

Inter, Eriksen: il danese non vuole togliere il defibrillatore, l’Ajax osserva

Christian Eriksen
Foto: profilo Twitter Danimarca

Il contatto con il pallone c’è stato ma è rimasta anche la paura per Christian Eriksen dopo il terribile pomeriggio di Copenaghen. Il danese, secondo quanto riporta Tuttosport non ha alcuna intenzione di togliersi il defibrillatore, e questo comporterebbe ad un addio all’Inter visto che la serie A non consente ai calciatori, di scendere in campo con il macchinario cardiaco. L’ex Tottenham qualora rimanesse sulla sua decisione ulteriormente, ha davanti a se due strade che in realtà già conosce ovvero una è l’Odense squadra che lo lanciò da giovanissimo e dove si sta allenando, l’altra è l’Ajax club che permise ad Eriksen di consacrarsi.

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Fiorentina, Italiano: “Ribery è un giocatore che determina. Non sovraccarichiamo i ragazzi in allenamento”

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Fiorentina, Italiano: “Ribery è un giocatore che determina. Non sovraccarichiamo i ragazzi in allenamento”

Fiorentina, Italiano: “Ribery è un giocatore che determina. Non sovraccarichiamo i ragazzi in allenamento”

Foto: profilo Twitter Fiorentina

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga contro la Salernitana:

“Ho fatto una battuta ai ragazzi, abbiamo vinto una partita di campionato ma abbiamo fatto solo il nostro dovere a fare qualcosa che mancava da tempo lontano dal Franchi. Abbiamo preparato nel migliore dei modi una partita che deve essere approcciata bene. Si può complicare come tutte le gare, dobbiamo essere maturi e sappiamo che abbiamo un’opportunità importante, quella di mettere altri punti nella nostra classifica”.

Sarà una partita trappola?

“Deve essere preparata come tutte le altre, sono tutte importanti al massimo. La posta in palio è sempre i tre punti, vogliamo continuare a fare bene, la Salernitana vuole punti per il proprio obiettivo. Dobbiamo scendere in campo come sempre. L’approccio è sempre stato ottimo”.

Avete un patto con Vlahovic sui gol nell’anno solare per superare Ronaldo?

“Non c’è nessun patto, deve continuare a giuocare in questo modo. Adesso stiamo crescendo anche nel servirlo, è il capocannoniere e deve continuare così. Quando gli attaccanti lavorano in questo modo la squadra ne trae un vantaggio enorme. Tutti gli attaccanti sono importanti e sono stati decisivo. Spero che la gara di Bologna di dia carica, entusiasmo e consapevolezza, volevamo la vittoria in trasferta da tanto”.

Torna Ribery a Firenze:

“Abbiamo visto alcuni spezzoni delle gare della Salernitana. Quando è lucido mette davanti alla porta io compagni e supera facilmente l’avversario. Dobbiamo cercare di arginarlo e tenere botta. Se crea superiorità si può andare in difficoltà. È un giocatore che determina e credo sia una delle preoccupazioni maggiori per domani”.

Vi state preparando per le tre partite con questo freddo?

“Ci sono tanti infortunati in Serie A e questa è un’anomalia. Parlavamo di Gonzalez e dicevamo che non volevamo forzare. Sappiamo che a livello muscolare c’è un problema che è generale. Non abbiamo avuto problemi enormi a parte con Dragowski ma dobbiamo stare attenti e magari allungare i tempi di recupero. Non vogliamo sovraccaricare i ragazzi in allenamento, a volte è comunque tutto frutto del caso. È il rischio del nostro mestiere”.

A che punto è la sua Fiorentina?

“Avendo affrontato da avversario questo gruppo lo scorso anno avevo visto subito che c’era tanta qualità, ero convinto del potenziale. Non mi sono sbagliato e questa squadra può crescere ancora. A Bologna il tridente d’attacco era composto da un 2000, un ’99 e un ’98. Continuiamo a lavorare per ottenere la crescita, abbiamo avuto alti e bassi e dobbiamo crescere in maturità. Le ultime partite dell’anno possono darci risposte importanti. Vedo lavorare bene i miei giocatori, le vittorie aiutano a lavorare bene”.

Cosa si aspetta dal mercato di gennaio?

“È passata una settimana da quando ho detto che siamo concentrati solo sul campo. Sappiamo dove si può intervenire, il mercato di gennaio è da sempre un mercato dove bisogna stare attenti, se sbagli non puoi rimediare. Abbiamo delle idee, vedremo se riusciremo a portarle avanti. Ora sono concentrato solo sulle partita che dobbiamo giocare”.

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