Dopo la pesante sconfitta dell’Italia contro la Norvegia, l’ex CT Gian Piero Ventura ha rilasciato dichiarazioni forti sul momento della Nazionale. Secondo Ventura, il problema non è legato solo ai risultati, ma a un sistema che non valorizza più i talenti italiani.
Ventura: “Non Si Allevano Più Talenti, Il Dribbling è Scomparso”
Intervistato da La Repubblica, Ventura ha analizzato il declino del calcio italiano, sottolineando come la mancanza di giocatori capaci di saltare l’uomo sia un sintomo di un problema più profondo. “È come se avessero vietato il dribbling, nessuno salta più l’uomo”, ha dichiarato l’ex CT.
Secondo Ventura, la crisi della Nazionale non è un caso isolato. “Se non andiamo ai Mondiali da due edizioni, se abbiamo disputato il peggior Europeo della nostra storia e se siamo riusciti a prendere tre gol in Norvegia, il guasto è più profondo”, ha aggiunto.
L’ex allenatore ha poi fatto un confronto con la sua esperienza del 2017, quando l’Italia venne eliminata dalla Svezia. “Noi perdemmo due partite in due anni, e una di queste contro la Spagna, che era la nazionale più forte del pianeta”, ha ricordato, sottolineando che la sua eliminazione venne vissuta come una catastrofe.
Il Futuro della Nazionale: Ventura Difende Spalletti
Nonostante le critiche al sistema, Ventura ha difeso Luciano Spalletti, definendolo un grande allenatore. “Luciano è un amico, gli auguro di riprendersi presto”, ha dichiarato.
L’ex CT ha poi ironizzato sulle critiche ricevute da Spalletti per le scelte tattiche. “Mi fa ridere sentire commenti tipo ‘il CT doveva mettere qualcuno migliore nell’uno contro uno’. Ma chi? Forse l’unico a saperlo fare è Orsolini”, ha affermato.
Infine, Ventura ha parlato del futuro della Nazionale, sottolineando che il calendario potrebbe favorire una ripresa. “Possiamo battere la Moldova e Israele, e magari anche la Norvegia a novembre, quando il nostro calcio corre più che a giugno”, ha concluso.