Una Roma sciupona si arrende al Real. Di Francesco: “Mi girano le scatole, errore di Fazio determinante”

27 Novembre 2018 - 23:30 di

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Pur già qualificata in virtù del risultato pomeridiano tra Cska e Viktoria, la Roma cade in casa col Real dando l’addio alle speranze di primo posto nel girone. Non basta un ottimo primo tempo.

Due squadre in difficoltà, reduci da sconfitte brucianti in campionato e circondante da ambienti piuttosto esasperati dall’andamento altalenante e dalla poca stabilità. Gli unici sorrisi, per Roma e Real, arrivavano dal risultato pomeridiano che aveva visto il Viktoria Pilzen andare a vincere a sorpresa a Mosca, sancendo definitivamente i nomi delle due qualificate e riaprendo la corsa per l’Europa League. Senza le pressioni della qualificazione, Roma e Real Madrid scendono in campo per il primato del girone. Di Francesco è costretto a fare la conta degli indisponibili, perdendo in giornata anche Dzeko. La panchina giallorossa è formata quasi interamente da difensori e in campo c’è il giovane Zaniolo sulla trequarti; nei primi minuti, inoltre, piove sul bagnato e anche El Shaarawy è costretto a lasciare il campo per un infortunio, con Kluivert che ne prende il posto. Il primo tempo della Roma è di assoluto livello, con i giallorossi che meriterebbero un vantaggio che però non arriva per i tantissimi errori sotto porta. Il più clamoroso è quello che arriva allo scadere della prima frazione, con Under che spara il pallone in curva sud a due metri dalla porta sguarnita. Da qui, in definitiva, termina la partita della Roma e inizia quella del Real.

Under ha sulla coscienza il clamoroso errore sul finire di primo tempo che poteva cambiare l’inerzia della gara

Le merengues scendono in campo, nella ripresa, con ben altro piglio, al contrario della squadra di Di Francesco, che evidentemente accusa le mancate occasioni da gol. Immediato giunge il gol che cambia inesorabilmente il volto alla gara: Olsen, molto impreciso con i piedi quest’oggi, alza a campanile un rilancio e Fazio, nel tentativo di arrivare sulla sfera, finisce per spedire la palla all’indietro di testa ,rimettendo in gioco un Bale altrimenti in fuorigioco chilometrico. Il gallese ringrazia per la gentile concessione e, eludendo anche un tentativo disperato di recupero di Manolas, infila Olsen con un rasoterra.  La Roma accusa il colpo e, ad eccezione di un rasoterra di Kluivert parato a terra da Courtois, è in balia del Real per tutto il secondo tempo con alcuni giocatori che spariscono completamente dal campo, come ad esempio un disastroso Schick. Ad ogni calcio piazzato per i giallorossi scatta un contropiede per gli spagnoli, con la Roma sbilanciata e messa anche male sulle marcature preventive. Da una di queste situazioni, sull’ennesimo cross sbagliato di Under, parte il micidiale contropiede che porta al raddoppio di Vazquez, lasciato incredibilmente solo a pochi passi da Olsen. Tra le bordate di fischi dell‘Olimpico si chiude la gara, con la Roma che dovrà incrociare le dita per i sorteggi degli ottavi e leccarsi in fretta le ferite perchè domenica sera avrà una gara decisiva con l’Inter.

Lucas Vazquez e Bale, gli autori delle reti delle Merengues

ROMA (4-2-3-1): Olsen, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi (64’Coric), Cristante; Under, Zaniolo (69’Karsdorp), El Shaarawy (22’Kluivert); Schick. All: Di Francesco

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Caravajal, Varane, Ramos, Marcelo; Kroos, Llorente, Modric (80’Valverde); Vazquez, Benzema (77’Diaz), Bale (84’Asensio). All: Solari

Marcatori: 47’Bale, 59’Vazquez

POST PARTITA

Di Francesco: “Siamo scesi in campo con tante assenze e con molti giovani. Nel primo tempo mi è piaciuta l’intraprendenza ma ogni volta che prendiamo gol smettiamo di giocare. Sono molto dispiaciuto, mi girano le scatole veramente tanto. L’errore determinante lo ha fatto Fazio, non uno dei ragazzini in campo: i giovani possono sbagliare ma i grandi devono essere bravi a trascinarli e non è stato così”

Zaniolo: “Il gol ci ha dato una mazzata, avevamo fatto un grande primo tempo poi c’è stato un problema di testa. Ora bisogna lavorare e pensare all’Inter, dobbiamo vincere. Ci è mancato il gol che invece loro hanno fatto, bisogna migliorare. Preferisco giocare da mezzala ma posso fare anche il trequartista, gioco dove mi dice il mister”