Tifoso 84enne in lacrime per il Taranto confinato a Teramo: “Mi restano pochi anni di vita, perché dovete togliermi la possibilità di seguire la mia squadra?”

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Un tifoso di 84 anni ha lanciato un appello accorato ai politici e alle istituzioni di Taranto affinché evitino il trasloco della squadra locale a oltre 500 chilometri di distanza per disputare le partite casalinghe. Il Taranto, attualmente al terzo posto nel girone C della Serie C, si trova di fronte alla prospettiva di giocare le prossime stagioni allo stadio di Teramo, a causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio Iacovone in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026.

Il tifoso, Carmine, ha espresso il suo profondo attaccamento alla squadra e il desiderio di continuare a seguire le partite da vicino. Ha sottolineato il fatto che, dopo oltre 75 anni di affezione al club, desidera poter continuare a godersi il calcio senza dover viaggiare centinaia di chilometri. La sua testimonianza rappresenta un’autentica dichiarazione d’amore per la squadra della sua città.

 

 

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Il presidente del Taranto, Massimo Giove, ha manifestato la sua delusione per la situazione attuale, sottolineando le difficoltà nel trovare soluzioni alternative allontanando la squadra dalla sua base.

Il dibattito si estende anche sulle possibili soluzioni alternative. Il vice sindaco di Taranto, Gianni Azzaro, ha menzionato la possibilità di utilizzare lo stadio di Massafra come alternativa, pur riconoscendo le sfide logistiche e di finanziamento che ciò comporterebbe.

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La vicenda mette in evidenza l’importanza dello sport per la comunità locale e solleva questioni cruciali riguardanti la continuità delle tradizioni calcistiche e il legame emotivo tra una città e la sua squadra. La ricerca di soluzioni praticabili e sostenibili rimane al centro del dibattito, poiché Taranto cerca di preservare la sua identità calcistica e le sue radici sportive nel contesto di una ristrutturazione urbana più ampia.