Thiago Motta: “Provo vergogna, abbiamo toccato il fondo. Pubblico sin troppo gentile con noi. Ho grandissime responsabilità.”
La Juventus di Thiago Motta ha subito un’inaspettata eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Empoli, scatenando una serie di riflessioni e autocritiche da parte del tecnico bianconero. Intervistato da Sport Mediaset, Thiago Motta non ha nascosto il suo disappunto per la prestazione della squadra, soprattutto per l’atteggiamento mostrato nel primo tempo. “Provo vergogna per quello che abbiamo visto nel primo tempo e spero che anche i giocatori sentano la stessa cosa. L’atteggiamento nel primo tempo oggi è stato vergognoso: sbaglio io, perché non ho fatto capire ai miei giocatori l’importanza della partita”, ha dichiarato.
Atteggiamento inaccettabile
Thiago Motta ha sottolineato l’importanza di un atteggiamento corretto e combattivo, che è mancato completamente durante la prima frazione di gioco. “Abbiamo giocato con il portiere minimo 20 volte, senza prendersi una responsabilità, senza andare in avanti, perdere palla e fermarsi, guardare in basso, come se la responsabilità non fosse mia”, ha spiegato il tecnico. Questo comportamento in campo è inaccettabile per un club come la Juventus, e Motta non ha esitato a prendersi le proprie responsabilità per non essere riuscito a trasmettere ai giocatori l’importanza di indossare quella maglia.
Critiche e reazioni
Thiago Motta ha auspicato critiche forti per stimolare una reazione immediata da parte della squadra. “Spero in una reazione di questi giocatori, subito, perché provo vergogna per quello che ho visto dalla mia squadra oggi in campo”, ha dichiarato. L’allenatore si è detto convinto delle qualità tecniche dei suoi giocatori, ma ha ribadito che la qualità da sola non basta: “La qualità quasi sempre non è sufficiente. Ci vogliono altre cose per competere, per giocare una partita di calcio, per restare al livello. Ci vogliono altre cose, l’atteggiamento è la cosa principale”.
Ripartire dall’atteggiamento
Thiago Motta ha indicato la strada per ripartire, puntando sull’atteggiamento e sulla mentalità. “Si riparte dalla cosa basica del calcio e della vita: l’atteggiamento. Le cose bisogna meritarsele, non pretenderle e oggi ho visto giocatori pretendere senza dare nulla. Mi vergogno di vedere la mia squadra giocare così. Bisogna correre l’uno per l’altro rispettando il posto in cui sei e la storia di cui fai parte. Oggi abbiamo dimostrato tutto il contrario, specie nel primo tempo. È questo il problema oggi: non tecnico, ma di atteggiamento”, ha concluso Motta.