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Theo Hernandez dice addio al Milan: accordo raggiunto, cosa manca per chiudere e la sua nuova squadra

Theo Hernandez dice addio al Milan: accordo raggiunto, cosa manca per chiudere e la sua nuova squadra

Il futuro di Theo Hernandez sembra sempre più lontano dal Milan, con il terzino francese che ha già trovato un accordo economico con l’Atletico Madrid. Dopo aver rifiutato l’offerta dell’Al Hilal, il giocatore ha deciso di tornare in Liga, ma la trattativa tra i due club è ancora in fase di definizione.

Theo Hernandez Dice No all’Al Hilal: Vuole Solo l’Atletico Madrid

Negli ultimi giorni, Theo Hernandez ha ribadito il suo rifiuto all’offerta dell’Al Hilal, nonostante la proposta fosse estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico. Il club saudita aveva messo sul piatto un contratto triennale da 18 milioni di euro netti a stagione, ma il giocatore ha preferito puntare su un progetto più competitivo in Europa.

Dopo il no definitivo all’Al Hilal, l’Atletico Madrid si è mosso rapidamente per chiudere l’affare. L’accordo tra il club spagnolo e gli agenti di Theo Hernandez è stato raggiunto in tempi brevi, con il giocatore entusiasta di tornare a giocare in Spagna. Ora resta da trovare l’intesa con il Milan, che non ha ancora accettato le condizioni proposte dai Colchoneros.

La Trattativa con il Milan: Serve un Accordo Economico

Il Milan e l’Atletico Madrid sono in contatto per definire il trasferimento di Theo Hernandez, ma le parti sono ancora lontane. Il club spagnolo ha inizialmente proposto una contropartita tecnica, individuata in Nahuel Molina dell’Udinese, ma il Milan ha rifiutato.

Successivamente, l’Atletico ha avanzato una prima offerta da 17 milioni di euro, ma il Milan continua a chiedere almeno 30 milioni per lasciar partire il giocatore. Le trattative proseguiranno nelle prossime ore, con la speranza di trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti.

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Si aprono degli spiragli inattesi per l'ipotetico trasferimento del portiere del PSG Gianluigi Donnarumma alla Juventus.

Il futuro di Gigio Donnarumma è ancora incerto, con il Paris Saint-Germain che punta al rinnovo ma con diversi club europei pronti a inserirsi nella trattativa. L’Inter ha mostrato interesse per il portiere italiano, ma la situazione economica e le strategie di mercato potrebbero rendere l’operazione complessa.

Donnarumma e il PSG: Rinnovo o Addio?

Il Paris Saint-Germain sta lavorando per blindare Donnarumma, il cui contratto scadrà tra un anno. Il club francese vuole evitare di perderlo a parametro zero, ma il rinnovo non è ancora stato definito.

Il portiere percepisce 12 milioni di euro a stagione, una cifra che limita il numero di squadre in grado di sostenere un’operazione di tale portata. Il PSG valuta il suo cartellino circa 40 milioni di euro, e senza un accordo per il rinnovo, la sua cessione potrebbe diventare inevitabile.

Nel frattempo, il Manchester City osserva la situazione con interesse. Pep Guardiola apprezza le qualità di Donnarumma, ma il club inglese preferisce portieri con caratteristiche specifiche nella costruzione del gioco. Al momento non ci sono trattative concrete, ma il mercato estivo potrebbe riservare sorprese.

Inter e Serie A: Un Ritorno Possibile?

Sul fronte italiano, le possibilità di rivedere Donnarumma in Serie A sembrano ridotte. L’Inter ha sondato il terreno, ma il club nerazzurro sembra più orientato su Josep Martinez.

Anche il Milan ha valutato alternative, con Suzuki e Svilar nel mirino. L’unica eccezione potrebbe essere il Napoli, nel caso in cui non si arrivasse al rinnovo di Meret. Tuttavia, senza significativi sconti sul cartellino e sull’ingaggio, un ritorno in Italia resta complicato.

Se il PSG non riuscisse a trovare un accordo per il rinnovo, la situazione potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Donnarumma potrebbe diventare un’opportunità di mercato per diversi club, con l’Inter che potrebbe tornare alla carica se le condizioni economiche fossero favorevoli.

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Terremoto Serie B, possibile nuovo slittamento dei playout: la situazione

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Terremoto Serie B, possibile nuovo slittamento dei playout: la situazione

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La Serie B è nel caos dopo la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Salernitana contro il rinvio dei playout salvezza. Nonostante la pronuncia definitiva, il destino del club campano resta incerto, con il Tribunale Federale Nazionale pronto a discutere il caso a ridosso della prima partita.

Il Ricorso della Salernitana e la Decisione del CONI

La Salernitana aveva contestato il provvedimento della Lega B, che aveva sancito la retrocessione del Brescia e la salvezza diretta del Frosinone, chiedendo di affrontare proprio i ciociari nello spareggio salvezza. Dopo il primo no alla richiesta cautelare, il Collegio ha rigettato anche il ricorso principale, spegnendo le speranze del club campano di ribaltare la decisione.

A questo punto, la disputa per la permanenza in Serie B 2025/26 dovrebbe riguardare Sampdoria e Salernitana, con andata al Ferraris e ritorno all’Arechi. Ma il condizionale è d’obbligo, perché il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di entrare nel merito della questione e discuterà d’urgenza il ricorso della Salernitana il 13 giugno, a soli due giorni dal primo match dei playout.

Possibile Nuovo Slittamento: Le Date Restano in Bilico

La Salernitana, dopo il no del CONI, ha attivato anche il filone della giustizia federale, con una richiesta di sospensione cautelare e l’impugnazione di due comunicati ufficiali della Lega Serie B. Nel mirino del pool legale del club campano ci sono anche le decisioni del presidente della Lega B, Mauro Balata, e del direttore generale Luigi Bedin, accusati di aver rinviato lo spareggio senza deferimenti ufficiali.

Le date ufficiali restano quelle del 15 e 20 giugno, ma con il giudizio del TFN fissato a ridosso del primo match, l’ipotesi più realistica è un nuovo slittamento dello spareggio, probabilmente tra il 18 e il 24 giugno. Il destino della Salernitana resta appeso a un verdetto che potrebbe riscrivere ancora una volta la griglia della Serie B.

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Zaniolo e la rissa con la Roma Primavera: la versione del giocatore in Procura

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Zaniolo e la rissa con la Roma Primavera: la versione del giocatore in Procura

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Dopo l’indagine federale sulla presunta rissa con alcuni tesserati della Roma Primavera, Nicolò Zaniolo è stato ascoltato in Procura Federale e ha fornito la sua versione dei fatti. Il fantasista italiano ha negato qualsiasi atto violento, pur ammettendo di aver avuto una reazione inopportuna.

L’Interrogatorio in Procura: Zaniolo Rompe il Silenzio

La vicenda risale alla semifinale playoff Primavera tra Roma e Fiorentina, quando Zaniolo sarebbe entrato nello spogliatoio della Roma Primavera in uno stato alterato, provocando verbalmente alcuni giovani del vivaio. Secondo il comunicato del club giallorosso, il giocatore avrebbe urtato fisicamente due calciatori, causando loro prognosi di 10 e 21 giorni.

Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della FIGC, Zaniolo è stato convocato dal Procuratore Federale Giuseppe Chinè, a cui ha fornito la sua versione dei fatti. “Sono stato ascoltato in Procura e ho chiarito la mia posizione”, ha scritto il giocatore sui social, ringraziando il procuratore per l’opportunità di spiegarsi.

Zaniolo ha ribadito di non aver compiuto atti aggressivi o violenti, ma ha ammesso di aver perso la calma dopo essere stato provocato verbalmente. “So di dover essere un esempio per i più giovani, ma i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito”, ha dichiarato.

Le Conseguenze e il Futuro di Zaniolo

Mentre la Procura Federale continua a indagare, Zaniolo ha cercato di chiudere definitivamente il caso, sottolineando il suo affetto per la Roma. “Desidero ribadire la gratitudine che mi legherà sempre all’AS Roma, indipendentemente da uno screzio che ritengo superato”, ha scritto nel suo post.

La vicenda potrebbe avere ripercussioni sulla carriera del giocatore, con la Fiorentina che ha deciso di non riscattarlo. Il suo futuro resta incerto, e molto dipenderà dall’esito dell’inchiesta federale.

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Inter, primo obiettivo di Chivu: deve correggere un grande problema creato da Inzaghi

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Inter, primo obiettivo di Chivu: deve correggere un grande problema creato da Inzaghi

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L’Inter ha ufficialmente iniziato la nuova stagione sotto la guida di Cristian Chivu, con l’obiettivo di risolvere i problemi che hanno compromesso il rendimento della squadra nell’ultimo anno. Il focus principale sarà sulla preparazione atletica, un aspetto che ha causato numerosi infortuni e cali di forma nei momenti decisivi.

Chivu e la Rivoluzione Atletica: Rapetti Nuovo Preparatore

Il primo allenamento di Chivu ad Appiano Gentile ha evidenziato le criticità ereditate dalla gestione Inzaghi. La squadra ha chiuso la stagione con poca benzina, registrando un numero elevato di infortuni muscolari e ricadute.

Per affrontare il problema, l’Inter ha deciso di affidare la preparazione atletica a Stefano Rapetti, ex preparatore dell’Inter di Mourinho e fino a poche settimane fa al Fenerbahçe. Il suo arrivo segna un cambiamento netto rispetto all’impostazione precedente, con un focus sulla gestione dei carichi e sulla prevenzione degli infortuni.

La società aveva già provato a indirizzare Inzaghi verso un diverso tipo di gestione, ma senza ottenere risposte significative. Ora Chivu dovrà dare un taglio netto con le vecchie abitudini, garantendo una maggiore continuità fisica ai giocatori.

Problemi di Staff e Ritardo nella Programmazione

Nonostante l’entusiasmo per il nuovo corso, l’Inter deve ancora completare il quadro tecnico. Martusciello, inizialmente considerato per il ruolo di vice, è bloccato da questioni burocratiche, mentre Walter Samuel ha deciso di restare con la Nazionale Argentina.

Anche la pista che porta a Gotti non ha registrato passi avanti, lasciando Chivu senza un vice ufficiale. La società sta lavorando per risolvere la situazione, ma il ritardo nella definizione dello staff potrebbe influire sulla preparazione della squadra.

L’Inter ha davanti una stagione impegnativa, con il Mondiale per Club alle porte. I giocatori andranno in vacanza solo dopo il torneo, e Chivu dovrà gestire al meglio le energie per evitare nuovi cali di rendimento.

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