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Terremoto Serie B, possibile nuovo slittamento dei playout: la situazione

Terremoto Serie B, possibile nuovo slittamento dei playout: la situazione

La Serie B è nel caos dopo la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Salernitana contro il rinvio dei playout salvezza. Nonostante la pronuncia definitiva, il destino del club campano resta incerto, con il Tribunale Federale Nazionale pronto a discutere il caso a ridosso della prima partita.

Il Ricorso della Salernitana e la Decisione del CONI

La Salernitana aveva contestato il provvedimento della Lega B, che aveva sancito la retrocessione del Brescia e la salvezza diretta del Frosinone, chiedendo di affrontare proprio i ciociari nello spareggio salvezza. Dopo il primo no alla richiesta cautelare, il Collegio ha rigettato anche il ricorso principale, spegnendo le speranze del club campano di ribaltare la decisione.

A questo punto, la disputa per la permanenza in Serie B 2025/26 dovrebbe riguardare Sampdoria e Salernitana, con andata al Ferraris e ritorno all’Arechi. Ma il condizionale è d’obbligo, perché il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di entrare nel merito della questione e discuterà d’urgenza il ricorso della Salernitana il 13 giugno, a soli due giorni dal primo match dei playout.

Possibile Nuovo Slittamento: Le Date Restano in Bilico

La Salernitana, dopo il no del CONI, ha attivato anche il filone della giustizia federale, con una richiesta di sospensione cautelare e l’impugnazione di due comunicati ufficiali della Lega Serie B. Nel mirino del pool legale del club campano ci sono anche le decisioni del presidente della Lega B, Mauro Balata, e del direttore generale Luigi Bedin, accusati di aver rinviato lo spareggio senza deferimenti ufficiali.

Le date ufficiali restano quelle del 15 e 20 giugno, ma con il giudizio del TFN fissato a ridosso del primo match, l’ipotesi più realistica è un nuovo slittamento dello spareggio, probabilmente tra il 18 e il 24 giugno. Il destino della Salernitana resta appeso a un verdetto che potrebbe riscrivere ancora una volta la griglia della Serie B.

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Zaniolo e la rissa con la Roma Primavera: la versione del giocatore in Procura

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Zaniolo e la rissa con la Roma Primavera: la versione del giocatore in Procura

Zaniolo e la rissa con la Roma Primavera: la versione del giocatore in Procura

Dopo l’indagine federale sulla presunta rissa con alcuni tesserati della Roma Primavera, Nicolò Zaniolo è stato ascoltato in Procura Federale e ha fornito la sua versione dei fatti. Il fantasista italiano ha negato qualsiasi atto violento, pur ammettendo di aver avuto una reazione inopportuna.

L’Interrogatorio in Procura: Zaniolo Rompe il Silenzio

La vicenda risale alla semifinale playoff Primavera tra Roma e Fiorentina, quando Zaniolo sarebbe entrato nello spogliatoio della Roma Primavera in uno stato alterato, provocando verbalmente alcuni giovani del vivaio. Secondo il comunicato del club giallorosso, il giocatore avrebbe urtato fisicamente due calciatori, causando loro prognosi di 10 e 21 giorni.

Dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della FIGC, Zaniolo è stato convocato dal Procuratore Federale Giuseppe Chinè, a cui ha fornito la sua versione dei fatti. “Sono stato ascoltato in Procura e ho chiarito la mia posizione”, ha scritto il giocatore sui social, ringraziando il procuratore per l’opportunità di spiegarsi.

Zaniolo ha ribadito di non aver compiuto atti aggressivi o violenti, ma ha ammesso di aver perso la calma dopo essere stato provocato verbalmente. “So di dover essere un esempio per i più giovani, ma i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito”, ha dichiarato.

Le Conseguenze e il Futuro di Zaniolo

Mentre la Procura Federale continua a indagare, Zaniolo ha cercato di chiudere definitivamente il caso, sottolineando il suo affetto per la Roma. “Desidero ribadire la gratitudine che mi legherà sempre all’AS Roma, indipendentemente da uno screzio che ritengo superato”, ha scritto nel suo post.

La vicenda potrebbe avere ripercussioni sulla carriera del giocatore, con la Fiorentina che ha deciso di non riscattarlo. Il suo futuro resta incerto, e molto dipenderà dall’esito dell’inchiesta federale.

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Inter, primo obiettivo di Chivu: deve correggere un grande problema creato da Inzaghi

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Inter, primo obiettivo di Chivu: deve correggere un grande problema creato da Inzaghi

Inter, primo obiettivo di Chivu: deve correggere un grande problema creato da Inzaghi

L’Inter ha ufficialmente iniziato la nuova stagione sotto la guida di Cristian Chivu, con l’obiettivo di risolvere i problemi che hanno compromesso il rendimento della squadra nell’ultimo anno. Il focus principale sarà sulla preparazione atletica, un aspetto che ha causato numerosi infortuni e cali di forma nei momenti decisivi.

Chivu e la Rivoluzione Atletica: Rapetti Nuovo Preparatore

Il primo allenamento di Chivu ad Appiano Gentile ha evidenziato le criticità ereditate dalla gestione Inzaghi. La squadra ha chiuso la stagione con poca benzina, registrando un numero elevato di infortuni muscolari e ricadute.

Per affrontare il problema, l’Inter ha deciso di affidare la preparazione atletica a Stefano Rapetti, ex preparatore dell’Inter di Mourinho e fino a poche settimane fa al Fenerbahçe. Il suo arrivo segna un cambiamento netto rispetto all’impostazione precedente, con un focus sulla gestione dei carichi e sulla prevenzione degli infortuni.

La società aveva già provato a indirizzare Inzaghi verso un diverso tipo di gestione, ma senza ottenere risposte significative. Ora Chivu dovrà dare un taglio netto con le vecchie abitudini, garantendo una maggiore continuità fisica ai giocatori.

Problemi di Staff e Ritardo nella Programmazione

Nonostante l’entusiasmo per il nuovo corso, l’Inter deve ancora completare il quadro tecnico. Martusciello, inizialmente considerato per il ruolo di vice, è bloccato da questioni burocratiche, mentre Walter Samuel ha deciso di restare con la Nazionale Argentina.

Anche la pista che porta a Gotti non ha registrato passi avanti, lasciando Chivu senza un vice ufficiale. La società sta lavorando per risolvere la situazione, ma il ritardo nella definizione dello staff potrebbe influire sulla preparazione della squadra.

L’Inter ha davanti una stagione impegnativa, con il Mondiale per Club alle porte. I giocatori andranno in vacanza solo dopo il torneo, e Chivu dovrà gestire al meglio le energie per evitare nuovi cali di rendimento.

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Vice-Calhanoglu, l’Inter cambia obiettivo: lo vuole Chivu

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Vice-Calhanoglu, l’Inter cambia obiettivo: lo vuole Chivu

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L’Inter è alla ricerca di un nuovo centrocampista per rinforzare la rosa e garantire un sostituto affidabile a Hakan Calhanoglu. Kristjan Asllani potrebbe lasciare il club in estate, e la dirigenza nerazzurra ha già avviato le valutazioni per trovare un profilo adatto.

Rovella, il Nome Caldo: Ma la Lazio Chiude le Porte

Uno dei nomi più interessanti per il ruolo di vice-Calhanoglu era Nicolò Rovella, centrocampista classe 2001 attualmente in forza alla Lazio. Il suo rendimento nella scorsa stagione ha attirato l’attenzione di diversi club, tra cui Inter e Milan, che hanno chiesto informazioni per un possibile affondo.

Tuttavia, la trattativa si è rivelata complicata. La Lazio ha dichiarato Rovella incedibile, con il direttore sportivo Fabiani che ha ribadito: “Vorrei dieci Rovella”. Inoltre, il contratto del giocatore prevede una clausola rescissoria da 50 milioni di euro, cifra considerata fuori scala per i parametri dell’Inter.

Di fronte a questa richiesta, l’Inter ha deciso di uscire dalla corsa, concentrandosi su altri obiettivi per il centrocampo. Anche il Milan ha virato su Samuele Ricci del Torino, lasciando la Lazio senza offerte concrete per Rovella.

Le Alternative dell’Inter: Nuovi Nomi per il Centrocampo

Con Rovella fuori dai radar, l’Inter sta valutando altre opzioni per rinforzare il reparto. L’obiettivo è trovare un giocatore con qualità e ordine davanti alla difesa, capace di garantire affidabilità quando Calhanoglu non sarà disponibile.

La dirigenza nerazzurra ha già avviato contatti con diversi profili, analizzando le caratteristiche tecniche e i costi delle operazioni. L’Inter vuole chiudere almeno un colpo a centrocampo prima dell’inizio della stagione, per garantire a Cristian Chivu una rosa completa e competitiva.

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Nuovo CT Italia, Gattuso ha detto sì: cosa manca per chiudere

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Nuovo CT Italia, Gattuso ha detto sì: cosa manca per chiudere

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Dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, la FIGC ha accelerato i contatti con Gennaro Gattuso, che ora è il principale candidato per diventare il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana. L’ex campione del mondo è pronto a raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti, con l’obiettivo di rilanciare gli Azzurri nelle qualificazioni ai Mondiali 2026.

Gattuso, il Favorito per la Panchina Azzurra

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la FIGC ha avviato i contatti con Gattuso, valutando la sua candidatura dopo il rifiuto di Ranieri. L’ex allenatore di Milan, Napoli e Valencia ha già espresso il suo interesse per il ruolo, e nelle prossime ore potrebbero arrivare aggiornamenti decisivi.

Gattuso è noto per il suo carattere combattivo e la capacità di motivare i giocatori, qualità che potrebbero essere fondamentali per una Nazionale in difficoltà. Dopo la pesante sconfitta contro la Norvegia, l’Italia ha bisogno di una guida forte e determinata, e il profilo di Gattuso sembra perfetto per questa sfida.

La FIGC sta valutando anche altri nomi, ma al momento Gattuso è il favorito, con la possibilità di chiudere l’accordo entro pochi giorni. La sua esperienza internazionale e il legame con la maglia azzurra lo rendono un candidato ideale per riportare entusiasmo e competitività alla squadra.

Le Prossime Mosse della FIGC

La scelta del nuovo CT è cruciale per il futuro della Nazionale, che deve recuperare terreno nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. Gattuso potrebbe essere annunciato ufficialmente entro la fine della settimana, con la possibilità di iniziare subito a lavorare con la squadra.

Nel frattempo, la FIGC sta definendo i dettagli contrattuali e il possibile staff tecnico che affiancherà Gattuso. L’obiettivo è garantire stabilità e continuità alla Nazionale, evitando ulteriori cambiamenti che potrebbero compromettere il percorso di qualificazione.

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