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Taremi all’Inter, perché le visite mediche sono saltate: cosa è accaduto e quando le farà

Taremi all’Inter, perché le visite mediche sono saltate: cosa è accaduto e quando le farà

Mehdi Taremi, attaccante iraniano, sarà un nuovo giocatore dell’Inter nella prossima stagione. Il suo contratto con il Porto è scaduto il 31 gennaio, permettendo così il trasferimento a parametro zero. Tuttavia, le visite mediche previste sono state rimandate per evitare situazioni sgradevoli al giocatore, date le tensioni crescenti tra i tifosi portoghesi a seguito della notizia del suo accordo con l’Inter.

Taremi firmerà un contratto triennale con l’Inter fino a giugno 2027, con un salario netto di 3 milioni di euro all’anno, un miglioramento rispetto al suo stipendio al Porto, che era di circa 1,8 milioni di euro. Si prevede che il posto di Taremi al Porto sarà preso da Alexis Sanchez. L’estate scorsa, Taremi era stato vicino a trasferirsi al Milan, ma l’operazione non si è concretizzata a causa di richieste elevate per le commissioni.

L’Inter ha deciso di posticipare le visite mediche e le formalità di trasferimento in accordo con il giocatore e il suo staff, considerando il momento difficile del Porto, attualmente terzo in classifica. Il club nerazzurro organizzerà le visite in segreto, seguendo l’esempio del trasferimento di Piotr Zielinski.

Taremi lascerà il Porto dopo quattro stagioni, durante le quali ha giocato 171 partite, segnando 86 gol e fornendo 44 assist. Nella stagione attuale, ha disputato 24 partite, con sei gol segnati in tutte le competizioni. Taremi è stato ingaggiato dal Rio Ave nell’estate del 2020.

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Acerbi e Bastoni ascoltati dalla Procura Federale dopo i fatti di Roma-Inter: cosa hanno detto

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Acerbi e Bastoni ascoltati dalla Procura Federale dopo i fatti di Roma-Inter: cosa hanno detto

Acerbi e Bastoni ascoltati dalla Procura Federale dopo i fatti di Roma-Inter: cosa hanno detto

La partita Roma-Inter è stata caratterizzata da episodi che hanno suscitato discussioni dopo il fischio finale. La vittoria per 4-2 degli uomini di Simone Inzaghi ha evidenziato la forza della squadra nerazzurra, ma due episodi hanno attirato l’attenzione della Procura Federale.

Il primo coinvolge Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, autore del gol che ha sbloccato il punteggio. Acerbi ha reagito in modo deciso a insulti pesanti provenienti dagli spalti, rispondendo con un gesto offensivo. Gli insulti, tra cui minacce di morte, hanno colpito particolarmente Acerbi, già vissuto momenti difficili a causa di un tumore.

Il secondo episodio riguarda Alessandro Bastoni, che ha rivelato in seguito alla partita di un discorso di Simone Inzaghi alla squadra durante l’intervallo, nonostante l’allenatore fosse squalificato. La Procura Federale si è recata presso il quartier generale dell’Inter per indagare sui fatti.

Secondo le ultime indiscrezioni, Acerbi avrebbe ammesso le proprie responsabilità scusandosi per il gesto, citando le gravi accuse ricevute dagli spalti come attenuante. Per quanto riguarda Bastoni, l’indagine si concentra sulla presunta telefonata di Inzaghi durante l’intervallo. Bastoni ammette parzialmente il colloquio, sostenendo che non vi fossero indicazioni tecniche ma solo incitamenti.

La mancanza di prove concrete potrebbe portare a sanzioni per entrambi i casi. Si ipotizza una multa come possibile conclusione delle indagini sulla questione. Questi eventi mettono in luce la sensibilità delle questioni disciplinari nel calcio professionistico e l’importanza di rispettare il regolamento e i codici di condotta durante le partite.

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Allegri multato di 10mila euro dopo Juve-Udinese: cosa è accaduto nel tunnel con l’arbitro

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Allegri multato di 10mila euro dopo Juve-Udinese: cosa è accaduto nel tunnel con l’arbitro

Allegri multato di 10mila euro dopo Juve-Udinese: cosa è accaduto nel tunnel con l’arbitro

Allegri faccia a faccia con l'arbitro Massa negli spogliatoi dopo Genoa-Juve: è durato 40 minuti

Dopo la sorprendente sconfitta della Juventus contro l’Udinese, Massimiliano Allegri è stato punito dal giudice sportivo per il suo comportamento al termine della partita. L’allenatore bianconero ha espresso critiche irrispettose nei confronti dell’arbitro Abisso, ricevendo una multa di 10.000 euro e una diffida.

Allegri, amareggiato per la sconfitta contro una squadra di bassa classifica, ha manifestato il suo dissenso verso l’operato del direttore di gara negli spogliatoi dopo la partita. Le critiche di Allegri potrebbero essere legate al mancato ritorno alla vittoria della Juventus, in un periodo difficile per il club che si trova lontano dalla vetta della Serie A.

Durante la partita, ci sono stati episodi discussi come il gol annullato a Milik per un pallone uscito sul corner precedente, un presunto doppio tocco di braccio in area di Perez e Giannetti, e un intervento di Okoye su Milik. Tuttavia, le decisioni arbitrali sembrano essere state corrette in tutte le situazioni.

Allegri, al termine del match, non ha specificato i motivi delle sue critiche, ripetendo una situazione simile accaduta durante Genoa-Juventus qualche tempo fa. Anche in quell’occasione, l’allenatore fu multato e diffidato per aver alzato i toni nello spogliatoio degli arbitri e dei responsabili del VAR.

Le critiche di Allegri evidenziano una tensione sempre presente tra allenatori e arbitri nel mondo del calcio, sottolineando l’importanza della correttezza e del rispetto delle regole durante le partite.

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Perché il gol di Sesko in Lipsia-Real Madrid è da annullare e quello di Acerbi in Roma-Inter no

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Perché il gol di Sesko in Lipsia-Real Madrid è da annullare e quello di Acerbi in Roma-Inter no

Perché il gol di Sesko in Lipsia-Real Madrid è da annullare e quello di Acerbi in Roma-Inter no

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Il gol annullato a Sesko durante il match tra Lipsia e Real Madrid nei quarti di finale di Champions League ha riportato in primo piano le polemiche legate alla rete convalidata ad Acerbi durante Roma-Inter, nonostante la presenza di Thuram in fuorigioco e il contatto con Rui Patricio. Sebbene entrambi gli episodi presentino similitudini, il regolamento calcistico li considera diversamente.

Nel caso del gol annullato a Sesko, Henrichs ha toccato il portiere Lunin con entrambe le mani al momento della conclusione. Questo contatto rende la posizione di Sesko da passiva ad attiva, interferendo con l’azione in corso. Al contrario, nell’azione tra Acerbi e Thuram, quest’ultimo non ostruiva la visuale del portiere e non interferiva attivamente con l’azione, nonostante il contatto con Rui Patricio.

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Un’altra differenza fondamentale risiede nell’intervento del VAR. Mentre in Roma-Inter l’arbitro Guida è stato richiamato dal VAR per rivedere l’azione al monitor, durante Lipsia-Real Madrid la decisione è stata presa direttamente dall’arbitro di campo senza l’ausilio della tecnologia. Questo perché il VAR può intervenire solo se non c’è un chiaro ed evidente errore da parte dell’arbitro in campo. Nel caso di Sesko, il guardalinee ha immediatamente segnalato la posizione di fuorigioco attiva di Henrichs, mentre in Roma-Inter l’arbitro e gli assistenti non si erano accorti della posizione di Thuram al momento della conclusione di Acerbi.

Queste differenze sottolineano l’importanza della corretta interpretazione delle regole del gioco e dell’uso adeguato della tecnologia per evitare controversie e garantire la correttezza delle decisioni arbitrali.

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Caos Juventus, Allegri esonerato solo in un caso: lo ha deciso Elkann

Caos Juventus, Allegri esonerato solo in un caso: lo ha deciso Elkann

Dopo l’amara sconfitta contro l’Udinese, il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus è ora in bilico. La rete di Lautaro Giannetti al 25′ ha silenziato l’Allianz Stadium di Torino, portando la Juventus a subire la terza partita senza vittoria. Dopo il pareggio con l’Empoli, la squadra ha incassato due sconfitte consecutive, mettendo in dubbio le speranze di conquistare lo scudetto.

L’Inter di Simone Inzaghi si allontana verso la vetta della classifica, con una distanza di 7 punti dalla Juventus, anche se con una partita in meno da disputare. Questo divario si fa sempre più significativo, con il Milan di Stefano Pioli che si avvicina a soli 1 punto dalla Vecchia Signora. Dopo un periodo di vittorie, la Juventus sembra aver perso smalto nelle ultime apparizioni, aumentando i dubbi sul futuro dell’allenatore livornese.

La partita contro l’Udinese ha mostrato una Juventus a tratti confusa e poco incisiva. Il primo tempo è stato debole, mentre nella ripresa la squadra è apparsa disorganizzata, con giocatori fuori posizione. Questi fattori hanno regalato 3 punti agli uomini di Gabriele Cioffi e messo in discussione il sogno scudetto della Juventus.

Nonostante il contratto in scadenza nel 2025, Massimiliano Allegri potrebbe lasciare la Juventus al termine della stagione. Attualmente, la decisione sembra essere nelle mani dell’allenatore toscano. La dirigenza bianconera, infatti, potrebbe non esonerarlo in caso di qualificazione alla prossima Champions League, anche per ragioni economiche legate al suo ingaggio elevato. Inoltre, secondo John Elkann, Allegri rappresenta ancora la migliore opzione per la panchina bianconera.

Si dovrà quindi attendere per capire se ci sarà un rinnovo del contratto tra le parti, magari prima della fine della stagione in corso. Il futuro di Allegri sulla panchina della Juventus rimane incerto, mentre la squadra cerca di ritrovare la propria forma e competitività in vista delle sfide future.

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