Simone Inzaghi non riesce ancora a trovare la vittoria con l’Al-Hilal al Mondiale per Club 2025, collezionando il secondo pareggio consecutivo dopo lo 0-0 contro il Salisburgo. Dopo l’ottima prestazione contro il Real Madrid, la squadra saudita ha mostrato progressi nel gioco ma evidenti limiti offensivi, incapace di concretizzare le numerose occasioni create. Il tecnico italiano si è detto soddisfatto solo a metà, elogiando l’impegno dei suoi ma sottolineando la mancanza di cinismo sotto porta.
Durante la gara, Inzaghi ha dato spettacolo in panchina con il suo solito atteggiamento infervorato, cercando di trasmettere energia e indicazioni ai giocatori in ogni fase del match. Ha comunicato in italiano, inglese e con l’aiuto di un interprete, sfruttando anche il cooling break per dare istruzioni dettagliate. Il gioco dell’Al-Hilal è apparso fluido fino alla trequarti, ma poco incisivo negli ultimi metri, un aspetto che il tecnico ha promesso di migliorare con il lavoro quotidiano.
Nel post-partita, Inzaghi ha dichiarato di essere felice della scelta fatta e motivato a costruire un’identità forte per la squadra, nonostante il poco tempo a disposizione. “Siamo insieme solo da una settimana, ma vedo segnali positivi”, ha affermato, proiettandosi già verso la sfida decisiva contro il Pachuca.
Inzaghi esplode contro il suo staff: caos al momento del cambio, urla e gesti plateali
Uno degli episodi più discussi della partita è stato lo sfogo di Simone Inzaghi contro un collaboratore del suo staff, colpevole di aver ritardato la preparazione della lavagnetta elettronica per un cambio. Il tecnico ha perso la pazienza e si è precipitato personalmente nel box tecnico, urlando “Dai, dai, dai!” e gesticolando con veemenza per accelerare le operazioni. La scena ha attirato l’attenzione delle telecamere e dei tifosi, diventando virale sui social come simbolo della sua passione e del suo perfezionismo.
Inzaghi ha poi minimizzato l’episodio nel post-gara, ringraziando la squadra per l’impegno e ribadendo la necessità di crescere come gruppo. “Stiamo lavorando per migliorare il gioco di squadra, ma serve tempo”, ha spiegato, sottolineando che l’Al-Hilal lo ha fortemente voluto e che intende ripagare la fiducia con risultati concreti.
Ora l’attenzione è tutta sulla prossima sfida contro il Pachuca, che sarà decisiva per il passaggio del turno. Inzaghi ha già studiato l’avversario, elogiandone l’intensità e lo stile di gioco simile a quello del Salisburgo, e ha promesso che la sua squadra si farà trovare pronta. Nonostante i due pareggi, l’Al-Hilal resta in corsa, ma servirà una vittoria per evitare calcoli e polemiche.