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“Siamo stati quasi ricattati”: Manna svela il retroscena del trasferimento di Kvaratskhelia dal Napoli al PSG

“Siamo stati quasi ricattati”: Manna svela il retroscena del trasferimento di Kvaratskhelia dal Napoli al PSG

Manna Svela i Retroscena del Mercato del Napoli

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ha raccontato in una conferenza stampa i dettagli delle recenti operazioni di mercato del club. Durante l’incontro al Konami Training Center di Castel Volturno, Manna ha spiegato cosa è successo con Khvicha Kvaratskhelia prima della sua cessione al PSG.

Il dirigente ha sottolineato le difficoltà incontrate nel mantenere il giocatore, affermando di essere stato “quasi ricattato” per portare a termine l’operazione. Kvaratskhelia è stato ringraziato per il suo contributo, ma il Napoli ha dovuto trovare un sostituto adeguato, nonostante le difficoltà nel mercato di gennaio.

Le Dinamiche delle Trattative di Mercato

Manna ha anche parlato del mancato arrivo di Danilo, con cui c’era già un accordo totale. Il direttore sportivo ha spiegato che l’accordo era quasi definito, ma il giocatore ha scelto un’altra strada. “Lo conosco personalmente, avevamo pressoché definito tutto. Purtroppo, ha fatto una scelta di vita,” ha dichiarato Manna.

Inoltre, il dirigente ha menzionato le trattative per Comuzzo della Fiorentina, spiegando che l’intenzione era quella di fare un investimento per il futuro, permettendo a Rafa Marin di andare a giocare altrove. Manna ha sottolineato l’importanza di mantenere coerenza nelle operazioni di mercato, nonostante le alte aspettative dei tifosi.

Gli Investimenti per il Futuro del Napoli

Riguardo i vari nomi circolati come potenziali sostituti di Kvaratskhelia, Manna ha fatto chiarezza. Il direttore sportivo ha parlato di Garnacho, Adeyemi e Saint-Maximin, spiegando che ogni trattativa ha avuto le sue complicazioni. “Garnacho voleva essere accontentato economicamente, ma non ci sembrava corretto nei confronti degli altri calciatori in rosa,” ha dichiarato.

Manna ha aggiunto che il Dortmund non era sicuro di lasciare partire Adeyemi e che ci sono stati problemi burocratici con Saint-Maximin. Infine, Manna ha espresso ottimismo per l’arrivo di Noah Okafor, nonostante sia un po’ indietro rispetto ai parametri del Napoli.

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VIDEO – Mourinho rifila una manata al suo traduttore: il motivo è da non credere

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Il Traduttore di Mourinho Scambia “Crepuscolo” per “Gabinetto”: La Reazione

Durante una conferenza stampa, il traduttore di José Mourinho ha commesso un errore traducendo “crepuscolo” con “gabinetto”, causando una reazione del tecnico portoghese. L’episodio è avvenuto dopo la vittoria del Fenerbahce contro il Caykur Rizespor, dove Mourinho ha utilizzato l’espressione “twilight zone” per descrivere un momento della partita.

Il traduttore, confuso dall’assonanza tra “twilight” e “toilette”, ha interpretato erroneamente l’espressione. Mourinho, scherzosamente, ha dato una manata sul braccio del traduttore, suscitando le risate dei giornalisti presenti.

Un Gaffe che ha Divertito i Giornalisti

La traduzione sbagliata ha provocato un momento di ilarità durante la conferenza stampa. Mourinho ha spiegato che si riferiva alla “zona crepuscolare”, un termine utilizzato in aviazione per descrivere il momento in cui la linea dell’orizzonte scompare sotto l’aereo.

Il traduttore, tradito dall’assonanza, ha chiesto al tecnico se si riferisse a una “zona toilette”. Mourinho ha risposto ridendo: “Niente zona gabinetto, zona crepuscolare”, aggiungendo una pacca sul braccio del traduttore come gesto di complicità.

La Reazione di Mourinho e l’Impatto sui Social Media

Meno divertente per Mourinho è stata la successiva vittoria del Galatasaray contro il Gaziantepspor, che ha mantenuto inalterato il distacco di sei punti tra le due squadre. Mourinho ha espresso il suo disappunto sui social media, accusando l’arbitraggio di favorire il Galatasaray.

La vicenda tra il tecnico portoghese e il traduttore ha ottenuto una notevole attenzione sui social, con molti utenti che hanno commentato l’episodio divertente e il successivo sfogo di Mourinho. Conoscendo José, la questione non finirà qui e continuerà a far parlare di sé.

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Criscitiello caccia in diretta Manuel Parlato da Sportitalia: “Qui non ci lavori più”

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Criscitiello caccia in diretta Manuel Parlato da Sportitalia: “Qui non ci lavori più”

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Michele Criscitiello e l’Espulsione in Diretta di Manuel Parlato

Una scena mai vista in televisione italiana si è verificata a Sportitalia, quando Michele Criscitiello ha cacciato in diretta un giornalista della sua testata, Manuel Parlato. L’incidente è avvenuto durante un collegamento da Napoli, con Criscitiello che ha interrotto Parlato e gli ha detto: “Vai a casa! Manuel qua non ci lavora più.”

La decisione di Criscitiello è scaturita dopo un commento di Parlato sulla gag tra Criscitiello e Tancredi Palmeri riguardante il calciomercato del Napoli. Parlato ha criticato l’ironia di Palmeri, definendola una provocazione e chiedendo che fosse estesa anche ad altre squadre. Criscitiello ha subito tagliato corto, invitando Parlato a lavorare altrove e chiudendo il collegamento in modo brusco.

La Reazione della Redazione e dei Tifosi

Le parole di Michele Criscitiello hanno scatenato reazioni immediate da parte della redazione e dei tifosi. L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha diffuso una nota esprimendo solidarietà a Manuel Parlato e condannando l’atteggiamento denigratorio di Criscitiello.

Il Napoli ha mostrato supporto a Parlato durante una conferenza stampa, con il responsabile della comunicazione che lo ha elogiato per il coraggio dimostrato. Molti tifosi hanno criticato la scelta di Criscitiello, ritenendola eccessiva e ingiustificata, alimentando il dibattito sui social media riguardo al diritto di espressione e alla libertà di stampa.

La Linea Editoriale di Sportitalia

Michele Criscitiello ha difeso la sua posizione, spiegando la linea editoriale di Sportitalia che prevede critiche e ironie su tutte le squadre, inclusi Milan, Inter, Juventus e Napoli. Ha ribadito che l’ironia e le critiche sono parte integrante della politica editoriale della rete.

Criscitiello ha affermato che se una squadra sbaglia il mercato, deve accettare le critiche, indipendentemente dal club coinvolto. L’incidente ha sollevato una discussione più ampia sul ruolo dei media sportivi e sulla responsabilità dei giornalisti nel bilanciare l’informazione con l’intrattenimento.

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Ucciso il cognato di Muriel in un agguato a colpi di mitraglietta: aveva 24 anni

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Ucciso il cognato di Muriel in un agguato a colpi di mitraglietta: aveva 24 anni

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Shock per la Famiglia di Luis Muriel: Cognato Ucciso in un Agguato

Gravissimo lutto per la famiglia di Luis Muriel, vecchia conoscenza della Serie A attualmente in forza all’Orlando City. Il cognato dell’ex centravanti di Lecce, Udinese, Sampdoria, Fiorentina e Atalanta è stato assassinato in un vero e proprio agguato in Colombia. Luis Fernando Ramirez Lindao è stato raggiunto da 20 colpi di mitragliatrice. L’episodio è avvenuto nel comune di Maicao, del dipartimento di La Guajira, dove Ramirez Lindao si trovava alla guida del suo furgone.

Le dinamiche dell’attacco sono state particolarmente violente e drammatiche, con alcuni uomini su moto che hanno estratto un mini Uzi, una pistola mitragliatrice, e hanno esploso una serie di colpi verso l’abitacolo.

La Dinamica dell’Agguato

Secondo le ricostruzioni della polizia, Ramirez Lindao ha tentato di sfuggire all’agguato. Tuttavia, nel tentativo di salvarsi, ha perso il controllo del suo Toyota Fortuner, che si è ribaltato sul fianco sinistro. La vittima dell’agguato è morta sul colpo, raggiunta da un colpo alla testa.

Alcuni testimoni hanno cercato di aiutare Ramirez Lindao, ma non hanno potuto fare altro che constatare la sua morte prima dell’arrivo dei soccorsi. Nei giorni precedenti l’attentato, sui social era circolato un video contenente parole minatorie nei confronti di Ramirez Lindao, a cui avevano fatto seguito diversi atti criminosi.

Le Indagini e le Reazioni

Le indagini delle autorità colombiane sono in corso per chiarire i dettagli dell’incidente e identificare i responsabili. Alcuni parenti di Ramirez Lindao sono arrivati sul luogo dell’attentato e hanno preso il corpo, impedendo alle autorità di effettuare rilievi più importanti per le indagini. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il giovane avesse ricevuto minacce personali, considerando anche la presenza di video minatori sui social.

L’accaduto ha suscitato shock e dolore, con testimonianze che parlano di secondi di terrore e rumore assordante degli spari. Luis Fernando Ramirez Lindao era un uomo d’affari molto noto in città e nipote dell’attuale deputato per il dipartimento di La Guajira, Yasmira Lindao Pana.

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La Juventus non ha terminato il mercato: in arrivo un nuovo difensore, le cifre

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La Juventus Non Si Ferma: Nuovi Colpi in Difesa

La Juventus ha concluso il mercato invernale con l’acquisto di Lloyd Kelly dal Newcastle, dopo aver superato alcuni intoppi burocratici dell’ultimo minuto. Questo rinforzo si aggiunge agli arrivi di Kolo Muani, Alberto Costa e Renato Veiga.

Uno di questi nuovi innesti, probabilmente il giovane terzino ex Vitoria Guimaraes, potrebbe restare fuori dalla lista per la fase a eliminazione diretta della Champions League, dato che il regolamento consente di integrare massimo tre nuovi acquisti. Con gli infortuni di Bremer e Cabal e la rottura con l’ex capitano Danilo, il direttore tecnico Cristiano Giuntoli ha rafforzato la retroguardia della squadra di Thiago Motta.

Il Piano Estivo della Juventus

Nonostante le operazioni invernali, la dirigenza della Juventus ha già iniziato a pianificare i colpi estivi, con un focus particolare sul settore difensivo. David Hancko è uno degli obiettivi principali, ma il Feyenoord ha resistito alla tentazione di cederlo a metà stagione.

La Juve ha trovato un’intesa di massima con gli agenti del giocatore e punta a chiudere la trattativa nella finestra straordinaria di inizio giugno, per una cifra di circa 30 milioni di euro tra parte fissa e bonus. Oltre a Hancko, Giuntoli segue anche il giovane talento Bertola dello Spezia, monitorato anche da Milan, Fiorentina, Atalanta e Napoli.

Le Ambizioni della Juventus

La Juventus mira a rafforzare ulteriormente la propria difesa e a garantire una maggiore solidità per affrontare le sfide della prossima stagione. Con gli acquisti di Kolo Muani, Kelly, Costa e Veiga, la squadra ha dimostrato di avere ambizioni importanti e di voler competere ai massimi livelli.

Il prossimo obiettivo sarà chiudere le trattative per Hancko e Bertola, per costruire una difesa ancora più solida e competitiva. La dirigenza e lo staff tecnico sono determinati a portare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.

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Juventus, è bufera dopo il mercato invernale: “Si attendono le dimissioni di Giuntoli”

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