Settebello viola, Roma umiliata: Di Francesco al capolinea?

30 Gennaio 2019 - 20:42 di

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Dodici anni dopo l’umiliazione di Manchester, la Roma incassa un altro pesantissimo 7-1 nella trasferta di Firenze e lascia la competizione ai quarti di finale. Squadra mai in partita, scatenato un Federico Chiesa formato Nazionale.

Il primo gol di Chiesa al 7′ del primo tempo

La Fiorentina accede alle semifinali della Coppa Italia, dove attenderà la vincente del confronto di stasera tra Atalanta e Juventus. La squadra di Pioli gioca una grande partita e stramerita il successo, annichilendo una Roma troppo brutta per essere vera. I giallorossi ripartono esattamente dal secondo tempo di Bergamo e si fanno umiliare sotto i colpi dei viola. Di Francesco rispolvera Pastore e Schick nell’11 di partenza e la scelta di rivelerà sbagliatissima visto che entrambi (soprattutto il Flaco) risulteranno a dir poco imbarazzanti. Fin dalle prime battute si capisce che la Fiorentina è la squadra ad aver preso la partita con il piglio giusto e infatti bastano appena 7′ a Federico Chiesa per siglare la prima rete di giornata. La Roma prova una timida e confusa reazione, finendo, al di là di un palo di Cristante, solo per lasciare invitanti spazi agli avanti viole, che in contropiede ancora con Chiesa raddoppiano. Nell’azione pessima la linea difensiva giallorossa, completamente immobile con un Kolarov spaesato. Sarà proprio il serbo, nell’unico spunto di nota della sua partita, a riaprire momentaneamente la gara con un siluro mancino che batte Lafont. La gioia per essere tornati nel match dura pochissimo perchè la Roma odierna è ben poca cosa e Luis Muriel, sfruttando un assist di Biraghi su disattenzione di Florenzi, fa tris e si conferma un grandissimo acquisto in questo mercato invernale.

L’odierna formazione iniziale della Roma

Nella ripresa Di Francesco prova a cambiare pelle alla sua squadra e lascia negli spogliatoi un Pastore lontanissimo da una forma decente e un Nzonzi lento e impacciato in favore di Lorenzo Pellegrini e Dzeko. La scossa dettata dalle sostituzioni  porta ad una piccola reazione giallorossa, con la squadra che prova a chiudere nella propria area di rigore la Fiorentina ma crea solo un’occasione vera con un colpo di testa di Zaniolo alzato di istinto in angolo da Lafont. Al 66′ il gol che chiude definitivamente i giochi: El Shaarawy recupera palla in profondo ripiegamento difensivo ma anzichè calciarla in avanti, rischia un pericoloso possesso palla al limite trovando impreparato un  macchinoso Cristante, la sfera viene recuperata dai viola e giunge a Benassi, che beffa Olsen sotto le gambe. Il gol fa perdere la testa alla Roma, che poco dopo resta in 10 per l’espulsione di Dzeko per proteste dopo l’ennesimo fallo non fischiato da Manganiello. Ormai in inferiorità numerica e sotto di 3 gol, la squadra capitolina finisce per farsi stritolare dalla morsa azzannante della Fiorentina, che fa cinquina con  l’eroe di giornata Chiesa e poi arrotonda definitivamente l’umiliante punteggio grazie alla doppietta del subentrato Simeone, a caccia di gioie personali dopo un periodo non semplice. Al fischio finale tutti gli occhi sono sulla dirigenza giallorossa: si muoverà qualcosa?