Fermana, parla Ginestra: “Prima dei 45 anni non smetto”

Fonte foto: Logo Fermana

Tutto su Paolo Ginestra il portiere della Fermana con il vizio di parare i rigori

Paolo Ginestra è l’eroe del momento, capace di parare due rigori nella partita di Serie C tra Fermana e Carpi raggiungendo un totale di sei rigori parati in stagione, si racconta sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Il Rambo di Parma che ama l’acqua tanto da sentirsi un pesce e che grazie all’abnegazione e il lavoro a 42 anni risulta ancora decisivo per la propria squadra, la Fermana che grazie alle sue parate la sta conducendo verso una salvezza tranquilla. Di seguito le parole di Ginestra.

Ginestra e l’alimentazione

“In realtà non sono mai stato uno fissato. Vi dirò di più. Mangio anche in orari sballati. Ci alleniamo al mattino, poi devo farmi più di cento chilometri in macchina per tornare a casa. Vivo a Pesaro e raggiungo Fermo tutti i giorni da pendolare. Capita di pranzare anche alle 15. La dieta? Preferisco fare un’ora in più di lavoro sul campo per concedermi uno sgarro a tavola”.

Il segreto di Ginestra

“L’acqua. Mi sento un pesce. Potrei nuotare due o tre ore di fila. Durante il campionato, prima del Covid, spesso andavo in piscina il lunedì e il giovedì. L’acqua è l’elemento principale per essere un’animale, ti scioglie i muscoli, ti fa sparire i problemi”.

L’esperienza a Parma

“Era il Parma di Guidolin che andò in A nel 2009. Io arrivai a gennaio, c’erano Pegolo e Pavarini davanti a me. L’allenamento era alle ore 15 ed io mi presentavo alle 13.15. Fino alle 21 ero nel centro sportivo in palestra. Mi facevo il mazzo. Legai molto con Reginaldo e Leon, anche mister Guidolin mi teneva in considerazione e mi diede la gioia del debutto l’ultima partita di campionato”

Il soprannome di Ginestra a Parma

Sapete come mi chiamavano a Parma? Rambo.

Ginestra sulla sua carriera

“Esordii in C2 da giovanissimo con il Fano nel 1997, mi voleva la Juventus ma firmai per il Milan, avevo dato la parola a Braida. Chissà, se fossi andato alla Juve… Poi mi ruppi la caviglia, persi quasi due anni. Firmai anche per l’Inter ma la chance non arrivò mai, nemmeno quella di rimanere come terzo. Soltanto prestiti in C, Sassuolo, Vis Pesaro. Prima era diverso, i portieri vecchi giocavano fino a 40 anni e per trovare spazio, anche in C, dovevi essere forte. Guardo la mia carriera e sono comunque contento, anche se ho solo assaporato il grande calcio. 

Ginestra e il record di Handanovic

“Ora gioisco per questo piccolo record dei sei rigori parati con la Fermana in questo campionato. Ho eguagliato Handanovic, che ne parò altrettanti in A con l’Udinese”.

Ginestra sul suo futuro 

“Prima dei 45 anni non smetterò. Ringrazio la Fermana che da 4 anni mi sta dando fiducia in C, senza i direttori Fabio Massimo Conti e Massimo Andreatini non sarei qui. Abbiamo un patron come Maurizio Vecchiola che mantiene i suoi impegni, non promette cose faraoniche ma quel che dice fa. Non capita mica dappertutto.”

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

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