Casi Covid Casertana, D’Agostino furioso: “Mi vergogno di far parte di questa lega”

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Giuseppe D’Agostino, presidente della Casertana, si è sfogato in seguito alla gara contro la Viterbese, in cui i suoi calciatori sono stati costretti a scendere in campo nonostante gli uomini a disposizione fossero solo 9, con la rosa falcidiata dal Covid-19. Da regolamento, la Casertana è stata costretta a scendere in campo poiché, colpita da tempo dal virus, aveva già utilizzato lo slot per rinviare la partita e gli avversari hanno rifiutato lo slittamento della gara. “Mi vergogno di far parte di questa Lega“, ha tuonato furioso D’Agostino, “Se questo è il calcio, vuol dire che io non c’entro niente. Mi sento deluso, offeso e preso in giro da tutti. Mai vista una cosa del genere. Abbiamo fatto tamponi su tamponi questa settimana ed alla fine siamo stati costretti a scendere in campo in nove. Siamo rappresentati malissimo, prendo le distanze da quelle persone. Anche il presidente della Viterbese ha messo ha rischio la sua squadra scendendo in campo. Eravamo in nove, con tre calciatori con la febbre ed ai quali abbiamo fatto il tampone perché lo abbiamo ritenuto doveroso. Nonostante fossimo ancora in attesa dell’esito degli esami ci hanno fatto comunque scendere in campo. Avevamo chiesto il posticipo alle 21 per aspettare l’esito ma non ci è stato permesso. Interessavano solo i 3 punti. Ho chiamato il presidente della Viterbese prima della partita e mi ha risposto che ha investito due milioni e non poteva rimandarla. Quindi è una questione di soldi? Mettiamo quelli davanti alla salute delle persone? Noi abbiamo quindici positivi. Possiamo morire! Me ne vergogno. Potevamo non presentarci ma la decisione non spettava a noi. Decide la Lega e deciderà anche per la trasferta di Castellammare“. Queste le parole di Giuseppe D’Agostino, presidente della Casertana, riportate da tuttomercatoweb.com.

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Foto: profilo Twitter Radio Punto Nuovo

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