Brutto episodio a Gubbio: cinque croci ai dirigenti. La Lega Pro condanna l’accaduto

Fonte foto: Logo Gubbio

La contestazione dei tifosi a Gubbio ha superato i limiti della decenza. L’ultimo brutto episodio è culminato con cinque croci con i nomi di dirigenti e dipendenti del club fissate sul ponte della variante della SS 218 Pian d’Assino, poco fuori dalla città umbra. Le figure del club prese di mira sono: il presidente Sauro Notari, il direttore generale Giuseppe Pannacci, il team manager Luciano Ramacci, il responsabile del settore giovanile Federico Mariotti e l’addetto stampa Massimiliano Francioni. Il Gubbio si trova attualmente al 14esimo posto con 26 punti (con un vantaggio di quattro lunghezze sulla zona playout), reduce dalla sconfitta casalinga contro il Sudtirol capolista. Scattata la denuncia alle forze dell’ordine, la Lega Pro ha condannato l’episodio con una nota sul proprio sito:

In riferimento alle croci rinvenute a Gubbio, la Lega Pro condanna il gesto.
“Vergogna – dichiara Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- è  un gesto pieno di odio che rende il calcio un luogo inaccettabile.
Mi auguro che le  Forze dell’Ordine assicurino questi delinquenti al procedimento penale che meritano. Non c’è giustificazione alcuna.
Il malcontento per l’andamento della squadra? Un’ azione errata della dirigenza? No, quelle croci vi condannano senza se e senza ma.

Con voi delinquenti il calcio non ha legami. Siete banditi e una citta’ nobile come Gubbio non ha con voi alcun legame. Vergognatevi!”

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Fonte Comunicato: Ufficio Stampa Lega Pro

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