Arezzo, Stellone: “Qua perché ho voglia di allenare. Salvezza non è impresa impossibile”

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A seguito dell’esonero di Andrea Camplone, l’Arezzo ha scelto l’allenatore incaricato di raggiungere l’impresa salvezza con gli amaranto: Roberto Stellone. L’ex allenatore di Frosinone, Bari, Palermo e Ascoli, ha firmato un contratto valido fino a fine stagione con opzione di rinnovo biennale automatico in caso di salvezza. Alla conferenza stampa di presentazione insieme a Mister Stellone hanno partecipato anche i due responsabili dell’area tecnica dell’Arezzo, Enzo De Vito e Roberto Muzzi.

A prendere la parola per primo è stato Enzo De Vito, il quale ha spiegato il perché della scelta di esonerare Camplone, oltre a dare alcuni aggiornamenti sugli infortunati.

SULLA SCELTA DI STELLONE: “Scelta maturata in tarda serata. Ci siamo incontrati con Muzzi e la società per decidere. Ci è dispiaciuto dover esonerare Andrea Camplone, lo ringraziamo per il lavoro svolto. Una persona perbene che abbiamo salutato a malincuore, una persona di valore. Abbiamo deciso di cambiare dopo aver sviscerato la situazione e aver analizzato i numeri. Spero che adesso parlino i fatti piuttosto che sia io a dover parlare. La società ha fatto un ulteriore grande sforzo economico per i tifosi“.

SUGLI INFORTUNATI: “A breve avremo i risultati per Perez e Altobelli, per quest’ultimo dovrebbe essere soltanto una forte contusione mentre l’altro potrebbe stare fermo anche 7-10 giorni”.

A seguire è stato poi il protagonista di giornata Roberto Stellone, presentatosi oggi ai nuovi tifosi dell’Arezzo.

SULL’AVER ACCETTATO L’AREZZO: “Sono qua perché ho voglia di allenare. Fino alla chiamata dell’Arezzo non volevo scendere in Serie C ad allenare perché 4 anni fa ero in Serie A, un anno e mezzo in Serie B con il Palermo eravamo secondi in classifica. Aspettavo si liberasse una panchina in Serie B per lottare per il campionato, sono sincero in questo. Quando però è arrivata la chiamato di Roberto, che conosco da 20 anni, essendo venuti a conoscenza della squadra e del progetto della società. La piazza è importante, mi dispiace non ci siano i tifosi che ci darebbero sicuramente una grande mano, anche quando sono venuto a giocare qui me ne sono reso conto. Non è un’impresa impossibile, la società seria e si può programmare. Mi manca il campo e qui ci sono le intenzioni di fare qualcosa di serio, lo dimostra il mio contratto e la fiducia nel voler mettere in piedi un progetto serio. Ho avuto offerte dalla Serie C da squadre che si trovano più in alto in classifica ma le considerazioni fatte dalla società mi hanno spinto ad accettare di venire ad Arezzo. “.

SULL’ORGANICO: “Tra i giocatori che ho allenato c’è Altobelli, altri li conosco per averli incontrati ai tempi di Frosinone ed altri li conosco da 24 ore. In queste ultime 24 ore è stato tutto molto rapido, devo ancora capire le caratteristiche dei calciatori che ho a disposizione. Ci sono ancora situazioni da risolvere. Li vedrò in allenamento ma soprattutto in partita, dove conta di più vedere i calciatori. Ci sono alcuni giocatori che rendono meglio in partita che allenamento o viceversa. C’è da lavorare in maniera veloce, mancano tante partite ma sono ravvicinate, ci sono tanti problemi da risolvere. Dobbiamo lavorare con grande intensità e riusciremo ad ottenere risultati importanti“.

SUL LAVORO DA COMPIERE: “Tutti gli allenatori sognano di allenare dall’inizio dell’anno piuttosto che subentrare, per avere il mese di ritiro e poter plasmare la squadra. A livello mentale ci sarà da lavorare tanto, ma anche a livello fisico e di squadra. Dovremo essere bravi a capire dove intervenire maggiormente e celermente. Serve tempo per le situazione tattiche, di palleggio e possesso, adesso serve ricaricare le pile, serve mettersi a posto mentalmente. I risultati aiutano molto in questo, sarà compito mio portare la squadra ad un certo livello mentale oltre che fisico. Dobbiamo toglierci dall’ultima posizione prima di tutto, poi pensare a scavalcare quella davanti a noi. Credo nella salvezza e lo dimostra il mio contratto che si rinnova in caso di permanenza, così come il fatto di aver accettato di scendere per questa piazza così importante“.

SUI METODI DI ALLENAMENTO: “Ogni allenatore utilizza i suoi metodi di allenamento. Ci sono calciatori che li assimilano prima e altri che ci mettono di più. Vediamo come stanno i calciatori in questo momento, in base all’allenamento poi valuteremo. Vedremo in allenamento, cercheremo di capire le motivazioni e la determinazione di ognuno. Tanti vedranno il proprio contratto rinnovarsi in caso di salvezza e questa può essere una grande spinta a fare bene in campo e dare tutto. Attraverso il lavoro riusciremo ad ottenere i risultati. Vogliamo tirare tante volte in porta, non importa come arrivare in porta e segnare. Il rapporto tra tiri effettuati e subiti deve essere almeno di 2 a 1 per noi: tirare 20 volte e subirne massimo 10 ogni partita, ci alleneremo per questo“.

SULLA SIMILARITA’ CONL’ESPERIENZA DI FROSINONE: “L’esperienza a Frosinone può essere simile, ci ho pensato. Siamo partiti dalla C e siamo arrivati in A, devono incastrarsi tanti aspetti, ci vuole anche fortuna, sono tante le situazioni. I calciatori li conosco, so cosa possono dare, ho visto le partite. Poi un nuovo allenatore può cambiare metodi di allenamento, modulo, i calciatori possono darti altri tipi di risposte. Ognuno ha il suo metodo, voglio che tutti si migliorino ad ogni allenamento“.

SUI TANTI GOL SUBITI: “La differenza tra gol fatti e gol subiti conta ma va analizzata. Ancora non ho valutato certi aspetti come l’indice di pericolosità e quello di rischio. Conta quante volte entri in area, quanto sei pericoloso e quanto lo sono i tuoi avversari. Il 70% dei gol li prendi per cali di concentrazione, dobbiamo lavorare su questo e tanti altri aspetti. Dobbiamo lavorare in modo da ottenere maggiori probabilità di ottenere i risultati che cerchiamo, ci vorrà tempo ma giorno dopo giorno ci riusciremo. Dobbiamo saper soffrire ma essere anche furbi. Ci sono tantissime situazioni diverse da valutare e studiare prima di ogni partita“.

SULLA ROSA AMPIA: “Importante avere il maggior numero di calciatori a disposizione quando giochi così tante partite ravvicinate. Speriamo di avere pochi infortuni e di allenarci bene in modo da avere tanti ricambi tra una partita e un’altra, in questo senso la società ha fatto un grande lavoro, abbiamo una rosa ampia. Il preparatore atletico è Francesco Bulletti, che tra l’altro è proprio di Arezzo, vedrà lui la condizione fisica dei ragazzi, ancora non sappiamo il livello atletico dei calciatori. Ci ho lavorato in passato e ci siamo trovati bene a collaborare insieme. Dipende comunque sempre dalla testa, se a livello mentale non ci siamo anche le gambe non vanno. Tutti i calciatori della rosa sono chiave, tutti sono indispensabili alla causa. Abbiamo due calciatori per ruoli e ci sarà bisogno di tutti, tra possibili infortuni e le cinque sostituzioni a partita. Parleremo di mercato dopo questa settimana e la prossima partita. Ci prendiamo la settimana per valutare“.

SULLO STAFF TECNICO: “Lo staff è composto da Giorgio Gorgone allenatore in seconda, Andrea Gennari collaboratore tecnico, Francesco Bulletti, preparatore atletico, Fabrizio Zampardi, preparatore dei portieri e match analyst“.

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