Arezzo, Camplone: “Serve sangue agli occhi, Fermana sarà avvelenata”

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Conferenza di vigilia per Andrea Camplone, tecnico dell’Arezzo, in vista della sfida salvezza dall’alta posta in palio, sul campo della Fermana, valevole per l’11a giornata del Girone B di Serie C  . Gli amaranto arrivano dalla deludente prestazione contro il Südtirol al “Città di Arezzo“, con conseguente disfatta per 0-4. Gli uomini di Camplone vogliono rialzare la testa al più presto perché l’incubo retrocessione non diventi realtà. La Fermana, 10 punti in campionato, ne ha 4 in più rispetto all’Arezzo, dunque la sfida assume un valore decisivo, in quanto scontro diretto per la salvezza. Queste le parole in conferenza stampa di Andrea Camplone, tecnico dell’Arezzo:

SU BALDAN: “Benucci ha fatto 4 partite su 4  e ha accusato fatica. Dunque ho provato a riproporre Baldan sulla destra, mi prendo le mie responsabilità sulla scelta. Sicuramente non è stato Baldan da terzino destro a farci perdere la partita, abbiamo fatto molti altri errori. Lo aveva già fatto in passato, non è stato certo invertire i terzini che ci ha fatto perdere la partita“.

SUL CONFRONTO POST-SUDTIROL: “Abbiamo avuto un confronto come dopo tutte le partite. Abbiamo fatto una disamina importante sugli errori, vogliamo correggere e limare ciò che abbiamo sbagliato. Con molta tranquillità ci siamo confrontati, non ci aiutano certo paura e frenesia“.

SULL’ATTEGGIAMENTO: “Chiediamo sempre di essere aggressivi. Prima c’era un altro staff, da quando siamo arrivati chiediamo di scendere in campo con il coltello fra i denti. Dobbiamo trovare continuità, vinciamo fuori e poi perdiamo nettamente in casa. Giocare ogni tre giorni ci pesa, ma non vogliamo alibi, dobbiamo ricaricare le pile velocemente. Domani partita di vitale importanza, così come tante altre. Dobbiamo fare punti contro tutte, il campionato è difficile, siamo indietro, non possiamo permetterci errori. Nessuno scende in campo per perdere ovviamente, a volte va tutto storto come contro il Sudtirol. Non ci sono stati migliori in campo, marasma generale. Ragazzi sono consapevoli, domani esame importante. Vediamo se abbiamo capito gli errori commessi“.

SU BORGHIN: “Borghin ha avuto il Covid, stiamo cercando di trovare l’assetto giusto. Abbiamo quattro centrali, cerco di far giocare quelli che ci danno serenità, per così dire visto che abbiamo preso 4 gol. A Imola avevamo difeso bene poi dopo sono arrivati disastri“.

SUL GRUPPO SQUADRA: “Non posso stravolgere la squadra continuamente, dobbiamo diventare gruppo o non creeremo mai un’ossatura. Devo rivedere ancora qualcosa dopo un’altra sconfitta. Sono preoccupato per non avere ancora un gruppo squadra solido. Abbiamo parlato con la squadra e siamo pronti“.

SULLA FERMANA: “Fermana ha avuto cambio allenatore, saranno avvelenati. Dobbiamo avere il sangue agli occhi anche noi, ci serve come il pane fare punti“.

SU CUTOLO: “Cutolo ho pensato di Farlo riposare. Giocatore molto generoso ma ha una certa età, non voglio perderlo per le prossime. Forse riposa domani o domenica, come hanno riposato gli altri toccherà anche a lui. Non possono giocare sempre i soliti, abbiamo impegni ogni 3 giorni“.

SUI GIOVANI DELL’AREZZO: “Sussi e Zuppel sono interessanti ma sono giovani, dobbiamo dare responsabilità piano piano, iniezione di gioventù è stata importante, mi aspetto tanto anche da altri giovani per poter far riposare altri più esperti. Io tengo tutti in considerazione, giochiamo ogni 3 giorni dunque qualcuno riposa sempre e per essere sempre pimpanti  e reattivi ho bisogno di poter contare anche sui giovani“.

SULLA TENUTA DIFENSIVA: “L’idea è quella di difendersi bene ovviamente. Partiamo 4-3-3 e difendiamo 4-5-1, più abbottonati di così non possiamo stare… Abbiamo preso gol dopo appena due minuti, dopo sei minuti il secondo a difesa schierata. Inconcepibile subire gol a difesa schierata, non è questione di modulo, ma di testa, dobbiamo difendere bene e non lo abbiamo fatto, è questione di mentalità, dobbiamo essere vogliosi e senza paura, spensierati non voglio squadra con paura, ma che sia propositiva“.

SUI TANTI IMPEGNI RAVVICINATI: “Gli anni passati mandavano in crisi gli allenatori anche solo un infrasettimanale, sapevamo che non era facile, ora giochiamo sempre ogni 3 giorni ormai da 3 settimane. Ci alleniamo pochissimo, al massimo 3 volte a settimana, abbiamo poco tempo per recuperare e poco per lavorare. Calo mentale e fisico è normale per noi, non siamo abituati. Non siamo in Inghilterra… Paghiamo questi sforzi, eppure bastava modificare il calendario e variare tra 3 partite a settimana con  settimane da una sola partita. Non voglio comunque alibi, schieriamo sempre la migliore formazione e diamo sempre il massimo“.

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Foto: profilo ufficiale Facebook S.S. Arezzo

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