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Serie C, Vibonese: parla Danilo Beccaria, Direttore Generale dei rossoblù. “I format dei campionati vanno rispettati. Auguro la B al Catania.”

Di Redazione MCN - il 5 Settembre 2018

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– Facciamo il punto sul mercato della Vibonese : che voto si darebbe ?

“Onestamente non saprei dare un voto numerico al nostro mercato. Posso dire che,comunque, c’è la sensazione di aver fatto un mercato equilibrato e concreto. Non dimentichiamo di considerare che siamo una neopromossa e, come tale, abbiamo fatto innesti determinanti, rispettando le indicazioni del mister e tenendo conto del bilancio societario.”

– Infatti, tante le conferme e tanti i nuovi arrivi. Quale pensa sia stato il colpo di mercato più importante e quale -tra le conferme – quella indispensabile ?

“Abbiamo confermato la maggior parte degli artefici della vittoria dello scorso campionato, che per la serie D sono stati giocatori importanti e, pertanto, non mi sento di fare un nome in particolare. Per quanto riguarda i nuovi acquisti posso dire che alcuni di questi calciatori, fino a qualche tempo fa, sembrava fosse impossibile averli a Vibo Valentia in maglia rossoblù. Questo fa capire che siamo cresciuti e che,ad oggi, abbiamo molte aspettative su alcuni di loro ma, ovviamente, non posso fare nomi.

– C’è ancora un posto over libero: ci sarà qualche sorpresa che riguarda i calciatori svincolati ?

In realtà, il nostro mercato è chiuso. È vero che c’è un posto disponibile perché uno dei nostri 14 over risulta giocatore bandiera ma – al momento – non abbiamo necessità di intervenire sul mercato e la squadra è al completo.”

– Che Vibonese sarà quella che affronterà il campionato di serie c 2018/2019. Che stagione si augura di vivere e quali sono le ambizioni rossoblù?

“Sicuramente, credo che sarà una bella Vibonese molto battagliera, che farà divertire e che lotterà su ogni pallone. Dico anche che potrebbe arrivare qualche risultato positivo inaspettato, capace di sorprendere. Queste sono le mie sensazioni e -più che altro – ciò che ovviamente mi auguro.”

– Molte testate giornalistiche definiscono i rossoblù una squadra „rivelazione”. Cosa pensa e quali altre squadre, secondo lei, saranno le vere protagoniste del girone e quali le possibili sorprese?

Quello che si pensa e si scrive in questo periodo è semplicemente “calcio d’estate” dove tutto può succedere. Peró, ritengo che ci siano alcune società che si sono mosse veramente bene come ad esempio il Francavilla, la Leonzio o il Monopoli. Ovviamente, ho tralasciato il giudizio specifico sul mercato di quelle società che vogliono ambire al salto di categoria e che -sulla carta – hanno fatto colpi veramente importanti: parlo della Casertana, del Catania e del Catanzaro“.

– A proposito del Catania, cosa pensa della situazione ripescaggi in serie B e più in particolare proprio della squadra siciliana con cui, allo stato attuale, condividerete il girone e con cui di recente avete giocato in amichevole ?

“Auguro al Catania ed a tutti i suoi tifosi che la squadra possa partecipare al campionato di serie B al più presto perché una piazza come quella etnea merita palcoscenici di primo piano e perché i format vanno rispettati.”

– Lo scorso anno la sua società ha subito – come ormai sanno tutti – un torto plateale che, a quanto pare, ha rappresentato solo la punta di un iceberg.

La situazione della serie B a 19 squadre ( che probabilmente diventerà a 22) è conferma della crisi del calcio italiano e ha avuto un effetto domino anche sui campionati inferiori. Cosa pensa lei in merito a questo argomento e come le società serie e sane -come ad esempio la Vibonese – reagiscono a questa situazione e quali sono i danni oggettivi ?

“L’anno scorso – purtroppo -ha rappresentato una pagina triste per il calcio e per tutti gli sportivi. Per quanto riguarda quello che è successo nelle aule giudiziarie, fortunatamente con la vittoria del campionato si sono mitigate un po’ la rabbia e la delusione, dato che abbiamo conquistato la serie C in una sola stagione, inanellando diversi successi calcistici. Abbiamo disputato la finale della poule scudetto, giocandoci il titolo fino alla fine.

Io sono del parere che i format dei campionati devono essere rispettati, soprattutto quando ci sono delle società sane e capaci. Inoltre, proprio queste società sono importanti per il sistema perché ne garantiscono l’ottima gestione dello stesso e, pertanto, dovrebbero essere tutelate con un maggiore controllo su tutte quelle che, invece, non rispettano le regole o gli impegni e che, in tal modo, creano enormi danni oggettivi alle prime.

Ad esempio, l’anno scorso la serie C è partita con 57 squadre quando, in realtà, c’era la possibilità di ammettere 60 squadre.

Quest’anno mi auguro che la serie B riparta – anche a campionato iniziato – con il format previsto in passato, ovvero quello di 22 squadre, anche perché ci sono società che prendendo parte alla seconda serie potrebbero dare lustro alla stessa.”

La redazione di MondoCalcioNews ringrazia Danilo Beccaria per la disponibilità e la cortesia dimostrate nei confronti dei nostri giornalisti e per aver concesso questa intervista.

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Laura Barbuto

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