Serie C: il presidente del Bisceglie tiene in “ostaggio” il titolo della squadra. Canonico riceve il “no” dai tifosi biscegliesi e baresi.

19 Luglio 2018 - 13:32 di

Che pasticcio signor Canonico! Che gran pasticcio sportivo!

A seguito della proposta del Presidente del Bisceglie Calcio di spostare il titolo della propria squadra a Bari, di cambiarne i colori sociali e la denominazione, l’unico risultato che Nicola Canonico è riuscito ad ottenere riguarda la rabbia di entrambe le tifoserie, quella barese e quella biscegliese.

Striscioni, comunicati e dichiarazioni -non di certo gentili – nei confronti di un presidente che i biscegliesi – giustamente – non considerano e non riconoscono più come tale.

Contro Canonico, però, anche i tifosi del Bari i quali – tramite un comunicato – hanno espresso il loro disprezzo nei confronti di una malsana idea di “rubare” il titolo ai corregionali per ripartire dalla serie C.

Piuttosto, sono pronti ad affrontare la serie D con grandissima dignitá e mentalità da campioni.

Intanto, dopo aver creato un vero e proprio terremoto sportivo nel tacco dello stivale, Nicola Canonico ha fatto sapere che – data la situazione – ha deciso di ritirare la sua disponibilità a fondare la nuova società con trasferimento del titolo.

“Un esame di coscienza” – direte. Un passo indietro che significa “scusa”, un tentativo di mettere una toppa. No. Non è proprio così.

Chi ha pensato che il peggio fosse finito – purtroppo – si sbagliava.

Il Presidente del Bisceglie Calcio è riuscito a fare molto di più. È riuscito a rendere ancor più negativo ed umiliante quel “peggio”.

A quanto pare e per come hanno riportato diversi organi di stampa, Canonico non risponde più al telefono neanche ai suoi collaboratori. Il problema è che ancora è – a pieno titolo – presidente della società e la cosa grave e assurda è che sembra voler tenere in ostaggio il titolo della squadra.

Non sappiamo se Canonico continuerà con il calcio, non sappiamo se lo abbandonerà.

Sappiamo, però, che una città ( qualunque essa sia) non merita di essere messa in ginocchio da una persona che si permette – autonomamente – di decidere delle sorti della stessa e di pensare di strappare dalla pelle dei suoi tifosi i propri colori sociali.

Questo caro Canonico, è tutt’altro che canonico.

Laura Barbuto

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