Un’estate di…ricapitalizzazioni

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Mentre si gioca il mondiale di calcio 2018, alcuni tifosi guardano con ancora più attenzione le vicende societarie delle proprie società. E’ tempo infatti di bilanci e per alcune società stanno sorgendo dei gravi problemi economico-gestionali, portando i vari presidenti ad esercitare le ricapilizzazioni del capitale per salvare il proprio club. Ma cos’è una ricapitalizzazione? Perchè arriva il punto in cui il presidente è obbligato ad effettuarla per la propria squadra?

La ricapitalizzazione è un’operazione mediante la quale si realizza un aumento effettivo del capitale sociale di un’impresa. Può servire sia a dotare l’attività di nuovi mezzi patrimoniali necessari per le esigenze aziendali sia a riequilibrare il rapporto fra mezzi propri (capitale netto) e mezzi di terzi (debiti), sostituendo, almeno parzialmente, i primi ai secondi. (fonte: Treccani)

La ricapitalizzazione dunque serve ad eliminare, o meglio ridurre ad una cifra più consona, i debiti societari con l’aumento di capitale attraverso nuove risorse non presenti nell’attuale capitale sociale o con la vendita di azioni della società a soci di minoranza o terzi.

Il caso più emblematico è quello del Cesena il cui debito ammonta a 73 milioni di euro, di cui 40 con l’Agenzia delle Entrate. L’offerta del presidente Giorgio Lugaresi all’ente pubblico per risanare il debito è stato di pagare il 50% dei 40,3 milioni in vent’anni al tasso d’interesse dello 0,3% all’anno, in 80 rate trimestrali. La proposta è stata rispedita al mittente che o presenterà un piano di risanamento più solido e convincente, o sarà costretto a vendere anche parte del pacchetto azionario della società A.C. Cesena ad un acquirente disposto ad accollarsi il debito maturato fino ad ora. La situazione però appare molto critica a causa delle ingenti somme indebitanti e la società romagnola rischia seriamente il fallimento.

Sempre nel campionato cadetto abbiamo una situazione analoga con l’FC Bari 1908 che ha un debito pari a 4.591.000 euro da risanare entro il 7 Luglio. La cifra sembra più accessibile e in caso di mancata ricapitalizzazione diretta dei soci Mino Giancaspro e Gianluca Paparesta o di un socio

esterno, la società dovrà provvedere alla ricapitalizzazione attraverso le plusvalenze delle cessioni dei suoi calciatori. Qualche giorno fa ad esempio sono andati all’Hellas Verona il mister Fabio Grosso e l’attaccante Karamoko Cissè per una cifra vicina ai 900 mila euro. In questi giorni dunque il ds Sean Sogliano dovrà cercare di vendere ad un buon prezzo alcuni dei pezzi pregiati della rosa biancorossa: i papabili partenti sembrano essere Cristian Galano, Stefano Sabelli ed anche il promettente Liam Henderson, centrocampista scozzese classe 96′ e rivelazione dello scorso campionato. Con queste cessioni il Bari non dovrebbe avere problemi a risanare i conti e ad iscriversi al prossimo campionato.

L’ultima società che necessita dell’aumento di capitale è il Milan, il cui presidente Li Yonghong ha tempo fino al 10 Luglio per effettuare la ricapitalizzazione di 32 milioni di euro. In caso di mancato versamento da parte del presidente rossonero il fondo Elliot verserà la cifra e rileverà parte delle azioni della società, per poi probabilmente rivenderle al miglior offerente. Fonti vicine alla società, narrano però di un interessamento della famiglia Ricketts, il cui principale esponente, Thomas, è amministratore delegato dell’investment bank di Chicago Incapital Llc e patron della squadra di baseball Chicago Cubs. Il magnate statunitense preferirebbe trattare con Li, cercando di ottenere le quote societarie ad un prezzo minore. Accollandosi il debito della società e diventando unico proprietario Thomas, avrebbe totale libertà d’azione, impegnandosi a dare una base solida al club con una crescita misurata e graduale.

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