Spal, Asencio si presenta: “Qui posso puntare in alto. Pescara? Non avevo più la testa giusta”

Fonte foto: Logo Spal

Giorno di presentazione per Raul Asencio, attaccante spagnolo di proprietà del Genoa che, dopo la parentesi al Pescara, è approdato alla Spal. Ecco le sue dichiarazioni:

“Ancora devo trovare la forma migliore. Non sono al 100% ma piano piano ci sto arrivando. Ho tanta voglia di fare bene, dare una mano al gruppo e anche domenica ho cercato di dare il massimo anche per solo 10′. Questo è il modo giusto per affrontare questa avventura.”

Quali sono le sue caratteristiche? “Sono un giocatore fisico ma che cerca sempre di portare qualità alle mie azioni. Mi piace stare dentro l’area e la mia qualità migliore è il colpo di testa.”

Negli scorsi anni ha avuto diversi problemi fisici. Sono completamente risolti? “Penso di averli messi alle spalle. Alla fine l’infortunio era sempre lo stesso e non riuscivo a farlo guarire. Da due stiramenti è arrivato uno strappo e a quel punto mi sono fermato per recuperare a pieno”.

Sebastiani, presidente del Pescara, ha dichiarato che nell’ultimo periodo non era più presente con la testa all’interno del progetto abruzzese. Che vuole risponderle? “È una cosa di cui ho parlato con Sebastiani. Devo ringraziarlo perché ha creduto in me quando mi ha scelto, poi è vero che con la testa ho mollato un po’ perché non ho trovato motivazioni”.

Che ne pensa dell’attacco della SPAL in confronto alle altre big della B? “È vero che ci sono tante squadre con ottimi giocatori, ma credo che questa squadra sia fra le prime del campionato in termini di calciatori di qualità. Da avversario sono rimasto stupito dalla qualità degli attaccanti in particolare, e allenandomi con loro ho avuto conferma. Tanto che non dobbiamo invidiare nessuno”.

Si è dato un obiettivo di gol per questa seconda parte di stagione? “Non ho un numero preciso di gol in testa. Sono venuto qui per dare una mano alla squadra, poi si arrivano anche dei traguardi personali sarà bello, ma senza fretta. Faremo i conti solo alla fine.”

La SPAL può essere il trampolino giusto per fare un salto in avanti nella sua carriera? E cosa le manca ancora per ottenerlo? “Penso che questa sia una società così importante che mi possa aiutare per fare un salto in avanti per la mia carriera. Su cosa mi manca non so dirti. Ho fatto degli errori in passato ma ho sempre imparato. So che posso arrivare in alto imparando proprio da quello che è successo in passato”.

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