Cremonese, presentati dal Direttore Generale Braida i neo acquisti Coccolo e Colombo

Giornata di presentazioni ufficiali in casa Cremonese; in mattinata, alla presenza del direttore generale Ariedo Braida, sono stati presentati Luca Coccolo e Lorenzo Colombo.

“Altri due giovani – ha spiegato Braida – che arrivano in grigiorosso portando la freschezza della loro età e delle loro qualità. Sono a Cremona per crescere ed affermarsi, come nel recente passato è accaduto ad altri giovani di valore: penso a Castrovilli, Scamacca, Emmers e come nel presente sta accadendo con Carnesecchi, Zortea, Gaetano, Celar”.

Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti è stato Coccolo:

“Arrivo con grande entusiasmo – ha detto – La Cremonese mi offre l’opportunità per misurarmi con una categoria superiore a quella conosciuta finora e ciò mi riempie di entusiasmo. So come lavora mister Pecchia e nella mia scelta ha certamente influito questo aspetto anche se ho scelto la Cremonese soprattutto per l’importanza che riveste un club come questo”.

Una decisione, la sua, facilitata anche dalle parole di un altro suo tecnico, Lamberto Zauli (“Mi ha raccontato della sua esperienza in grigiorosso a fine carriera”) e di un compagno di squadra d’eccezione come Andrea Brighenti: “Lui a Cremona ha vinto un campionato di serie C, riportando la società in serie B: mi ha parlato benissimo della Cremonese e di tutto l’ambiente”.
Per quanto riguarda le caratteristiche personali, il nuovo numero 33 della Cremonese ha puntualizzato:

“Sono un difensore centrale che può anche ricoprire il ruolo di terzino. Con Pecchia siamo stati insieme la scorsa stagione: spero che questo mi avvantaggi ad entrare nelle dinamiche di squadra più rapidamente. Sono consapevole del fatto che ogni decisione spetta al mister e che il posto lo si potrà guadagnare solo attraverso il lavoro quotidiano. Posso solo dire che darò sempre il massimo, poi vedremo che succederà”

Successivamente la parola è passata al giovane attaccante proveniente dal Milan, Lorenzo Colombo che, tra l’altro, i cancelli del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” li aveva già varcati diverse volte nel passato affrontando la Cremonese con la maglia delle giovanili rossonere. Cercato e voluto dal dg Braida (“E’ un ragazzo che ha potenziale da Milan – ha rimarcato -, questo per lui è solo il primo passo della carriera e penso che la Cremonese sia la società giusta dove poter maturare”), Colombo ha sottolineato:

“A livello personale sentivo la necessità di dover crescere e cercare più minutaggio possibile. La Cremonese è la realtà che mi ha voluto più di altre, che pure si erano proposte”. Sulle caratteristiche, Lorenzo si è raccontato così: “Sono un attaccante a cui piace attaccare la profondità, ma anche aiutare la manovra. In generale posso adattarmi a qualsiasi tipo di gioco, volendo posso agire anche da esterno”. Il suo trascorso con la formazione maggiore rossonera non gli ha permesso solo di esordire in Serie A e in Europa League ma anche di apprendere più velocemente i segreti del mestiere. “Aver vissuto nella quotidianità con tanti campioni credo mi abbia aiutato tantissimo – ha ammesso – perché si possono imparare tante cose: da quelle piccole agli atteggiamenti giusti da tenere nelle diverse situazioni sul campo. E’ stata un’esperienza formativa importante”.

Alle porte, ora, c’è il Cittadella:

“Spero di iniziare bene l’avventura con la Cremonese – ha concluso Colombo -: so che devo lavorare duramente e credo che i risultati potranno arrivare. Qui ci sono attaccanti esperti e anche semplicemente osservandoli può servire. Il mister mi ha ricordato che ogni cosa andrà guadagnata sul campo”.

 

Fonte dichiarazioni: www.uscremonese.it

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