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Serie B: spettacolo al Picco; il derby veneto è biancoscudato

Di Redazione MCN - il 1 Settembre 2018

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La serie B ci piace soprattutto per la sua imprevedibilità, per i colpi di scena, per il cuore ed il coraggio che quei 22 giocatori mettono in campo ogni sabato con l’obiettivo di dare filo da torcere ad ogni avversaria che si presenti sul loro cammino.

E se la sfida fra Palermo e Cremonese di ieri sera ha dato spettacolo prevalentemente nel finale, oggi, alle 18, Spezia e Brescia hanno cominciato con i fuochi d’artificio fin dalle primissime battute in uno scontro molto combattuto fatto di botta e risposta continui. Pronti-via ed è subito Alfredo Donnarumma, uno dei più attesi, a crearsi bene lo spazio in area di rigore per poi insaccare con un secco destro portando avanti le Rondinelle che solo 5 minuti dopo vengono raggiunte sul pareggio dai liguri grazie alla rete di Pierini servito bene da Okereke. Ed è ancora il classe ’98 che, al quarto d’ora, batte Alfonso con una stupenda girata di destro al volo, propiziata dal bel traversone di De Col; ma le emozioni in questo primo tempo non finiscono perchè ci pensa Leonardo Morosini a ristabilire la parità con un’imparabile conclusione dalla lunga distanza. Nella ripresa il film non cambia ed entrambe le formazioni spingono alla ricerca della rete decisiva che arriva per gli Aquilotti al 74esimo quando il neoentrato Gyasi raccoglie di testa la palla di Mora ed insacca alle spalle di Alfonso per il 3-2 finale.

Inizio di campionato da urlo per il Padova di Bisoli che si aggiudica il derby col Venezia in una gara che ha visto l’undici biancoscudato,in controllo per gran parte dell’incontro, avere la meglio grazie all’asse Clemenza-Ravanelli che come contro il Verona risulta decisiva: punizione del gioiello della Juventus a 5 dalla fine del primo tempo ed incornata vincente di Luca Ravanelli che salta più in alto di tutti e batte Lezzerini. Il Venezia di Vecchi ci ha provato gagliardamente e, soprattutto nelle prime fasi del primo tempo, ha saputo tenere testa ai rivali, ma la mancata convinzione soprattutto in zona gol ha precluso ogni possibilità di agguantare un punto che probabilmente non avrebbe rappresentato la giusta sintesi di quanto visto in campo.

Anche al Sandro Cabassi c’è chi ride e c’è chi piange e se da una parte Venturato può sorridere per il quarto successo ottenuto in quattro gare ufficiali fra campionato e Coppa Italia, lo stesso non si può dire del mister del Carpi Chezzi che, al termine del match fra Carpi e Cittadella, coglie la seconda sconfitta su due. La batosta di Foggia e questo 0-1 interno non possono certo essere segnali positivi per gli emiliani che, nonostante nella ripresa siano più volte andati vicini al vantaggio, hanno dimostrato uno stato di forma sicuramente inferiore rispetto a quello dei veneti che da anni ormai si dimostrano una vera mina vagante. Il gol vittoria di Proia, che prolunga in rete una punizione di Iori, proietta i granata momentaneamente in vetta alla classifica di serie B, mandando un messaggio chiaro a tutte le prossime avversarie; se sarà in grado di evitare clamorosi scivoloni interni (il 3-0 a Crotone fa ben sperare) e se riusciranno a mantenere il trand esterno dello scorso campionato, il Cittadella potrebbe seriamente diventare una pretendente alla promozione in serie A.

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