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Serie B settembre già infuocato: il Marulla rischia, occhio al derby veneto

Di Redazione MCN - il 1 Settembre 2018

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Settembre è ufficialmente iniziato e se per molti rappresenta un semplice segnale che annuncia la fine dell’estate, per altri è l’avviso che la nuova stagione calcistica sta finalmente entrando entrando nel vivo.

Il pareggio pirotecnico(2-2) nel friday night di ieri sera fra Palermo e Cremonese potrebbe essere di buon auspicio per tutto il resto della giornata che oggi, sabato 1 settembre, alle 18, prosegue con altri 5 incontri che fanno ben sperare sul piano del divertimento e delle emozioni. Scendono in campo 2 delle 4 neopromossa: il Cosenza riceverà, forse, l’Hellas Verona in un Marulla infuocato, ma il cui terreno di gioco, a poche ore dall’inzio del match, non è stato ritenuto ancora ritenuto idoneo; altro derby veneto per il Padova che all’Euganeo affronterà il Venezia, una delle due squadre che arriva a questa giornata con 3 punti; l’ altra è il Cittadella che verrà ospitato dal Carpi ed infine in programma anche l’interessante sfida fra Spezia e Brescia.

Dopo la beffa nel finale di Ascoli col pareggio agguantato dai marchigiani allo scadere, Braglia ed il suo Cosenza vorrebbero presentarsi al meglio davanti al proprio pubblico, cogliendo un importante successo contro una delle formazioni favorite alla vittoria del campionato, l’Hellas Verona, reduce dal deludente pari casalingo nel derby con il Padova; la speranza del popolo rossoblu però rimane per il momento tale, dato che persistono i dubbi sull’agibilità del rettangolo di gioco il quale appare in condizioni tali da non consentire il regolare svolgimento della partita; se il direttore di gara Piscopo dovesse optare per il “no” il Cosenza subirebbe la sconfitta per 0-3 a tavolino. Una vera beffa per il Lupo che, dovesse effettivamente scendere in campo, presenterebbe gli stessi undici della sfida d’esordio ad Ascoli: nel 3-5-2 disegnato da Braglia confermati Saracco fra i pali, Dermaku, Legittimo e Capela a comporre il trio difensivo, D’Orazio, Corsi, Verna, Mungo e Garritano a centrocampo ed infine la coppia d’attacco Maniero-Tutino. Grosso sembrerebbe dello stesso avviso e quindi intenzionato a non stravolgere la formazione della prima giornata riproponendo un 4-3-3 con Silvestri in porta, Almici, Marrone, Caracciolo e Crescenzi in difesa, Henderson, Laribi e Colombatto a centrocampo, in avanti il tridente Matos-Ragusa-Di Carmine.

Per il secondo derby su due giornate il Padova vuole ripartire dalla bella prestazione del Bentegodi e Bisoli, rispetto al primo schieramento sposta solo Clemenza alla spalle di Bonazzoli e Capello senza stravolgere ulteriormente la squadra: in porta ancora una volta Merelli, davanti a lui Trevisan, Capelli e l’autore della rete dell’1-1 Ravanelli ed a centrocampo il poker formato da Contessa e Zambataro sulle fasce e dal duo Cappelletti-Pulzetti sulla mediana. Vecchi invece, dopo aver messo già in cascina i primi tre punti grazie al successo di misura sullo Spezia, sceglie un 3-5-1-1 con Andelkovic, Modolo e Domizzi a proteggere Lezzerini, Coppolaro, Falzerano, Schiavone, Pinato e Garofalo a formare la diga a centrocampo ed infine Di Mariano e Vrioni avranno il compito di finalizzare le azioni d’attacco.

Desideroso di punti dopo il brutto stop già ai nastri di partenza proprio contro i veneti, lo Spezia di Pasquale Marino punta nuovamente sul 4-3-3 per la sfida alle Rondinelle, costrette a leccarsi le ferite dopo il pareggio subito in extremis al Rigamonti contro il Perugia. L’ex tecnico dell’Udinese cambia soltanto un elemento davanti, inserendo Pierini per Gyasi in attacco assieme ad Okereke e Galabinov; per il resto la certezza Lamanna in porta, Terzi, De Col, Giani ed Augello in difesa, mentre Bartolomei, Mora e Ricci saranno i tre davanti alla difesa. Suazo invece cambia assetto tattico passando da un 4-2-3-1 ad un 4-3-1-2: Ferrari affiancherà Donnarumma, mentre Tremolada agirà alle loro spalle; Bisoli viene arretrato in mediana assieme a Tonali e Ndoj mentre nella retroguardia Lancini sostituisce Gastaldello squalificato in difesa e giocherà assieme a Mateju, Romagnoli e Curcio.

Infine spostiamoci in Emilia dove il Carpi cercherà riscatto dopo il pesante 4-2 subito allo Zaccheria di Foggia, ma per trovarlo dovrà superare l’ostacolo Cittadella, sempre insidioso, capace di regolare con un netto 3-0 la corazzata Crotone. Chezzi non cambia nulla rispetto alla sconfitta della prima giornata e dovrebbe riproporre un 4-4-2 con Colombi fra i pali, Suagher, Pezzi, Frascatore e Pachonik in difesa, Jelenic, Di Noia, Sabbione e Pasciuti a ricoprire tutta la zona centrale centrale mentre davanti agiranno lo scattante Piu e l’imponente Mokulu. Venturato invece dovrebbe proporre un inedito 4-3-1-2 mantenendo la difesa a 4 con Ghiringhelli, Adorni, Drudi e Benedetti, mentre Branca verrà arretrato ed affiancato a Iori e Settembrini; discorso inverso invece per Scappini, che avanzerà in coppia con Finotto mentre Schenetti agirà sulla trequarti alle loro spalle.

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