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Serie B: rimonta e contro-rimonta al Barbera, finisce 2-2

Di Redazione MCN - il 31 Agosto 2018

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Non muore mai il Palermo di Bruno Tedino, squadra indecifrabile e folle capace di andare in vantaggio con una rete da favola nel primo tempo, farsi rimontare dagli avversari per poi tornare a galla nel finale, nel modo più rocambolesco possibile. Un pareggio che non può lasciare completamente soddisfatto il mister trevigiano; tutti i limiti, ma anche i pregi dei rosanero sono emersi nel corso di questi 90 minuti contro la Cremonese: il gioco fatica ad accendersi ed un giro palla più che altro sterile non porta praticamente mai i frutti sperati, colti soltanto grazie a prodezze individuali; certo il Palermo dimostra caparbietà e grinta, lotta fino alla fine nonostante lo svantaggio, ma per una squadra che punta alla promozione diretta non basta il cuore. La Cremonese invece è apparsa molto più spigliata e rapida, discretamente compatta in difesa, capace di pungere velenosamente e mettere in difficoltà un Brignoli tutt’altro che reattivo.

Un primo tempo all’insegna dello studio reciproco e della staticità con pochi guizzi da parte di entrambe le formazioni fino a quando, al 26esimo, Trajkovski non decide di inventarsi il gol della giornata, piazzando con il destro la palla all’incrocio dei pali, dove l’incolpevole Radunovic non può arrivare; il Palermo prova a raddoppiare in un paio di occasioni con il nuovo acquisto Puşcaş, attivissimo in avanti, ma incapace di trovare la sufficiente precisione per insaccare. La Cremonese fa il suo gioco in modo ordinato, costruendo invalicabili dighe difensive per poi ripartire in velocità ed un paio di traversoni mettono non poco in difficoltà il portiere rosanero Brignoli, apparso fin da subito troppo incerto ed in affanno nel posizionarsi correttamente.

Un’incertezza che si concretizza nella ripresa sotto forma della rete del pari degli uomini di Mandorlini che, grazie ad un tiro-cross del neoentrato Strefezza e ad un errore clamoroso di posizionamento dell’estremo difensore, riesce ad agguantare un pari tutto sommato meritato e che, nel giro di venti minuti si tramuta in vantaggio: angolo di Castagnetti, Salvi si perde Mogos che stacca e trova l’incornata vincente per l’1-2 grigiorisso.

Nel finale Tedino si gioca anche le carte Moreo-Nestorovski, al posto del due Puşcaş-Falletti, e sono proprio i due nuovi entrati i protagonisti del finale di gara; prima il Macedone colpisce di testa in tuffo impegnando seriamente Radunovic, poi proprio l’ex Venezia effettua un’ottima sponda di testa, conclusione di Haas respinta e tap-in vincente del palermitano Mazzotta che mette a segno il suo primo gol in rosanero per un 2-2 che dà ossigeno. Le emozioni non finiscono però perché nell’ultimo dei tre minuti di recupero concessi da Nasca, Carretta si ritrova a tu per tu con Brignoli e riesce nell’incredibile impresa di centrare la traversa salvando il Palermo da una sconfitta che, guardando i fatti, forse avrebbe anche meritato.

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