HOME>SERIE B>Serie B: Il punto su fallimenti, retrocessioni e penalizzazioni

Serie B: Il punto su fallimenti, retrocessioni e penalizzazioni

Di Redazione MCN - il 17 Luglio 2018

Dopo giorni molto intensi, battaglie e colpi di scena ieri sera è arrivata l’ufficialità che nessuno avrebbe voluto ma allo stesso tempo inevitabile: Bari e Cesena dopo rispettivamente 110 e 78 anni di storia sono falliti. 

Cesena: Dopo un’estenuante lotta il patron Lugaresi si è dovuto arrendere alla mancata iscrizione della sua squadra. Troppo elevati i 73 milioni di debito, di cui circa 40 con l’Erario, che hanno rappresentato un macigno per la società. La società, con una nota del Cda, ha comunicato di aver aderito all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì con l’udienza del fallimento fissata per il 9 agosto. Il sindaco Paolo Lucchi ha indetto inoltre un bando che scade il 20 Luglio nella speranza di trovare gruppi disposti a fondare una nuova società che possa ripartire dai dilettanti.

Bari: Non è andata di certo meglio ai tifosi biancorossi che hanno sperato fino all’ultimo un epilogo differente con l’intervento degli imprenditori Ferdinando Napoli e Andrea Radrizzani che sembravano aver tolto le castagne dal fuoco per la società pugliese. Invece la scellerata gestione dell’ormai ex presidente Giancaspro ha fatto naufragare la trattativa. L’imprenditore molfettese infatti ha rimandato solo a ieri l’incontro con gli acquirenti che spingevano per avere a disposizione i libri contabili della società, arrivati dopo diverse pressioni, solo dopo le 17. A quel punto il duo Napoli-Radrizzani ha avuto modo di scoprire la reale situazione economica dei biancorossi che si è rivelata più drammatica del previsto. Infatti a parte i 3 milioni di ricapitalizazione, il Bari aveva 45 contenziosi per mancato pagamento e più di 18 milioni di debiti accertati. Così è arrivato l’ufficiale dietrofront che sancisce la fine della storica società pugliese, che ripartirà probabilmente dai dilettanti. Scartata l’idea del presidente del Bisceglie Canonico di accorpare la sua società a quella del Bari fondando la “AS Bari 2018″a seguito delle proteste dei tifosi baresi, nelle ultime ore è calda l’ipotesi di ripartire dalla serie C tramite lodo (come è successo anni fa per Fiorentina e Napoli), e quindi con una richiesta del sindaco alla FIGC di ripartire dalla terza serie nazionale tramite un progetto economicamente saldo e con le dovute fideiussioni. Tutto è quindi nelle mani del primo cittadino Antonio De Caro, che dovrà decidere in maniera lucida l’ipotesi migliore per far ripartire la squadra della sua città.

 

Nel frattempo sono ore calde per quanto riguarda ChievoVerona e Parma, entrambe a rischio retrocessione. I clivensi sembrano ormai segnati per le accuse di aver falsato in bilancio le valutazioni di 40 giocatori. La penalizzazione sarà quasi sicuramente scontata per la stagione appena terminata e nel caso verranno assegnati più di 6 punti di penalizzazione, i gialloblu verrebbero virtualmente superati in classifica dal Crotone, che tornerebbe di diritto in serie A.

Situazione diversa invece per il Parma: i messaggi di Calaiò potrebbero costar caro in quanto il calciatore rischia 4 anni di squalifica e ammenda, mentre la società verrebbe penalizzata di 2 o più punti per la stagione scorsa o con una pena più consistente da scontare nel prossimo campionato. In caso di penalizzazione della stagione scorsa i ducali perderebbero il loro posto nella massima serie a favore del Palermo. Ai siciliani dunque spetta il ripescaggio, ma in caso di ulteriore penalizzazione nei loro confronti per le accuse di autoriclaggio  e ostacolo alle funzioni della vigilanza della Covisoc, sarebbe clamorosamente il Venezia a guadagnare l’accesso alla massima serie. 

Non resta dunque che attendere l’esito delle sentenze per avere chiarezza sui partecipanti dei principali campionati Italiani. Quest’estate sicuramente verrà ricordate come una delle più movimentate per questioni extra-calcistiche che sempre più affliggono le varie società, sintomo di una gestione fallimentare dei nostri campionati che necessitano al più presto di una revisione.

Segui MondoCalcioNews su FACEBOOK, INSTAGRAM e TELEGRAM o SCARICA l'App Android

Loading...