Serie B – Il Pescara non sfonda contro il Cosenza

15 Marzo 2019 - 22:57 di

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Pescara fermato sul pari dal Cosenza nell’anticipo della 29° giornata del campionato di Serie B, al termine di una partita molto ostica.

Pescara-Cosenza: primo tempo senza molti sussulti

I biancazzurri fanno possesso palla nei primi minuti, ma il Cosenza si conferma squadra molto ispida. I silani concedono soltanto un tiro rasoterra da circa 20 metri ad Antonucci al 17′, con palla di poco fuori. Al contrario, gli uomini di Piero Braglia provano a ripartire in contropiede, senza creare occasioni clamorose. Al 22′ da segnalare le proteste degli ospiti per un tocco di mano da parte del difensore pescarese Gravillon. Al 26′ ci prova ancora il Pescara con un tiro da lontano di Balzano deviato dalla difesa cosentina e bloccato in due tempi da Perina. Due minuti dopo, risponde il Cosenza con un tiro a fil di palo di Dermaku. Al 43′ Mungo serve Sciaudone che in corsa spara alle stelle un buon pallone. Per il resto, tanto pressing, tanta aggressività in mezzo al campo ma pochissime emozioni.

Pescara-Cosenza: nel secondo tempo arrivano i gol ma non si rompe l’equilibrio

Nella ripresa il tecnico del Pescara Bepi Pillon si gioca subito la carta Santiago Bellini, entrato al posto di Antonucci per dare più peso all’attacco. Conseguente il passaggio al 4-3-1-2 con Marras trequartista. Gli abruzzesi sembrano più volitivi, ma al 54′ il Cosenza passa in vantaggio con Gennaro Tutino che, sugli sviluppi di un corner, segna approfittando di una respinta difettosa del portiere biancazzurro Fiorillo. I padroni di casa pareggiano al 58′ con il difensore Scognamiglio: gol fotocopia di quello segnato sabato scorso a Cittadella con una punizione scodellata da Memushaj e incornata vincente di Scognamiglio. La partita diventa ancor più intensa. Il Cosenza perde per infortunio il suo portiere Perina (al suo posto Saracco). Il Pescara prova a rendersi pericoloso più volte nell’ultimo quarto d’ora, ma la difesa cosentina è molto attenta e concede davvero poco agli attaccanti avversari. Finisce così, dopo nove minuti di recupero.