La Salernitana è retrocessa in Serie C dopo il doppio ko nei playout contro la Sampdoria, ma il club campano non ha alcuna intenzione di arrendersi. Nonostante la sconfitta sul campo, la società guidata da Danilo Iervolino ha avviato una battaglia legale per ottenere l’allargamento della Serie B a 21 squadre, facendo leva su presunte irregolarità nella gestione dei playout. Il match di ritorno all’Arechi è stato sospeso per lancio di oggetti e petardi, e la vittoria a tavolino è stata assegnata alla Sampdoria con il risultato di 0-3.
Il club granata contesta in particolare il rinvio della doppia sfida contro il Frosinone, inizialmente programmata e poi bloccata a meno di 24 ore dal calcio d’inizio per via del “caso Brescia”. Secondo la Salernitana, la decisione della Lega B è stata presa senza convocare il consiglio direttivo e senza un deferimento ufficiale, violando le procedure previste. L’amministratore delegato Maurizio Milan ha annunciato che il club porterà avanti la battaglia in tutte le sedi competenti, ritenendo il procedimento “non lineare”.
Il primo ricorso è stato respinto dal Tribunale Federale Nazionale, ma la Salernitana è pronta a proseguire il percorso legale, puntando alla riammissione in Serie B attraverso l’applicazione delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), che prevedono la possibilità di un campionato a 21 squadre in casi eccezionali.
Tutti i gradi di giustizia sportiva: il piano legale della Salernitana fino al TAR
Il percorso legale della Salernitana sarà lungo e articolato, ma il club ha già delineato la strategia. Dopo il respingimento del primo ricorso, il prossimo passo sarà rivolgersi alla Corte Sportiva d’Appello della FIGC, seguita dal Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Solo dopo aver esaurito questi gradi di giustizia sportiva, la società potrà eventualmente ricorrere al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato, come previsto dalla normativa vigente.
L’obiettivo dichiarato è ottenere la riammissione in Serie B per la stagione 2025/26, facendo valere le presunte irregolarità nella gestione dei playout e il danno subito dal club. La Salernitana intende dimostrare che il rinvio della sfida contro il Frosinone ha compromesso la regolarità della competizione, alterando la classifica finale e l’assegnazione degli spareggi salvezza.
Nel frattempo, la società dovrà comunque prepararsi al campionato di Serie C, ricostruendo una rosa completamente nuova e affrontando le sanzioni derivanti dalla sospensione della gara contro la Sampdoria. Si parla di squalifica del campo, porte chiuse e pesanti multe, che potrebbero complicare ulteriormente la situazione.
La battaglia legale della Salernitana è destinata a far discutere, e potrebbe avere ripercussioni sull’intera struttura del prossimo campionato cadetto. L’ipotesi di una Serie B a 21 squadre non è esclusa, ma tutto dipenderà dalle decisioni dei tribunali sportivi e amministrativi.