Verso Juve-Milan, Pioli: “Domani out sia Ibra che Giroud. Ci siamo scottati a Liverpool: sarà uno stimolo”

Foto: profilo Twitter Milan

L’allenatore del Milan Stefano Pioli esprime le sue considerazioni alla vigilia del match contro la Juve di Allegri all’Allianz Stadium. Le sue parole in conferenza stampa:

Su Liverpool Milan: «Ci siamo scottati a Liverpool. C’era una situazione troppo al top, ci siamo accorti. Siamo consapevoli che c’è differenza. I nostri avversari sono più forti, con maggiore qualità»

Sulle assenze pesanti: «Ibra vorrebbe essere Superman ma ancora non riesce. Domani non sarà della partita sia Ibrahimovic che Giroud»

Su Diaz e Tomori: «Hanno grandissima qualità e disponibilità, sono alla ricerca del dettaglio in più per continuare a crescere. Hanno sfruttato bene l’esperienza in un campionato nuovo, non è facile adattarsi così velocemente. Sono ragazzi di qualità e molto seri»

Su Juventus Milan: «Mi fa piacere ritrovare Allegri. Fa strano vedere la Juventus con un solo punto in classifica. Non siamo favoriti anche se abbiamo 9 punti in classifica. La partita sarà molto equilibrata»

Su Maignan: «Non abbiamo nessun fantasma, sappiamo quanto Donnarumma ha dato per noi. Possiamo dire che abbiamo un altro grande portiere. Mi piace perché è sempre determinato e incisivo durante la preparazione, ha un carattere unico, è molto curioso, il che è un pregio».

Scudetto: «Noi ci sentiamo di essere una squadra forte, ci prepariamo per vincere sempre. Mercoledì abbiamo trovato qualcuno più forte di noi, sarà uno stimolo per alzare ancora di più il livello»

Su Messias e Pellegri: «Pellegri sta bene e potrebbe essere domani la sua prima presenza. Messias purtroppo non sarà ancora a disposizione».

Sul match di domani e come arrivare in Champions: «È uno scontro diretto, entrambi vogliono vincere per ambire alla Champions. Mi aspetto una Juve aggressiva, dobbiamo essere preparati per tutte le situazioni. Per quanto riguarda noi, abbiamo i nostri atteggiamenti in fase difensiva. Fondamentali, però sono molto importanti le partite contro Venezia, Bologna ecc.… Quelle partite per ambire a qualcosa di grande non si possono sbagliare»

Sulla differenza con la Premier: «È una bella domanda, permettetemi di dire che quello che abbiamo visto a Liverpool: terreno di gioco, stadio… Sicuramente si può dire che sono al top, sono ad altissimi livelli. In Premier League ci sono quattro squadre che possono vincere la Champions, il loro livello è altissimo. Noi ci stiamo provando a raggiungerli, ci vuole tempo e una crescita: non solo sul campo ma anche nelle strutture»

Sugli infortuni: «Spero di non vivere lo stesso momento che abbiamo attraversato lo scorso anno. Giocando così spesso è inevitabile che possano arrivare queste situazioni. Stiamo giocando partite di grande intensità, credo che la situazione possa migliorare ma solo a partite dalla prossima sosta»

Su Theo Hernandez, Rebic e Leao: «Non ti sbagli, Rebic e Leao sono giocatori diversi. Ha tempi migliori per le giocate di sponda. Leao invece vuole più puntare l’uomo. Theo si trova meglio con Rebic ma possiamo dire che sulla corsia di sinistra siamo completi. L’importante è che Rafa stia dentro la partita e che continui la sua crescita coma sta dimostrando in questa stagione»

Sulla squadra: «Abbiamo sempre puntato tanto sul nostro lavoro e sul nostro equilibrio, non siamo usciti da Anfield soddisfatti. Abbiamo analizzato la nostra prestazione e abbiamo visto che in certe situazioni potevamo fare meglio. Pensiamo di essere un gruppo forte, le mie parole servono poco perché sarà il campo a dare il risultato».

Fonte: milannews24.com

Leggi anche: Buffon: “Portiere titolare al PSG? Che senso ha dire che Navas è il titolare e Donnarumma il secondo o viceversa, è irrispettoso”