Verona-Cagliari 1-1. Juric: “Troppa fragilità, mancata precisione”. Di Francesco: “Messi alle corde per lunghi tratti”

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Pari e alta intensità nel lunch match della decima giornata tra Verona e Cagliari: a Zaccagni risponde Marin.

Emozioni, ritmi alti, 2 gol e 3 pali. Questo è il riassunto del match delle 12:30 tra Verona e Cagliari, sfida valevole per la decima giornata. Primo tempo di marca gialloblu, abili nello sbloccare il risultato con Zaccagni e altrettanto sfortunati (non una novità), in virtù dei pali colpiti da Di Carmine e Faraoni (con una grande parata di Cragno). Ripresa completamente diversa, con gli uomini di Di Francesco che entrano in campo con grinta e caparbietà, trovando subito il pari con Marin e creando anche altre occasioni, su tutte la traversa colpita da Pavoletti (con il contributo di un grande Silvestri). Finale molto frizzante da entrambe le parti, ma il risultato resta immutato. Con questo pareggio, gli uomini di Juric salgono a quota 16 in classifica, in piena zona Europa, mentre il Cagliari va a 12 e in una posizione più tranquilla.

Le parole di Juric

Nella ripresa è uscito il Cagliari, poi ve la siete giocata: “E’ stata una partita bella, a tratti sembrava la dominassero, poi la dominavamo noi. Oggi volevamo proporre gioco, e ci siamo riusciti a tratti. Non mi è piaciuta la fragilità, i contrasti persi”.

Errore sul gol: “Abbiamo preso un buco, per come giochiamo non possiamo fare quegli errori. Al di là dei pali abbiamo avuto tante occasioni, ci è mancata un po’ di precisione”.

In difesa? “Non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo difeso. Joao Pedro vinceva tutti i contrasti, Pavoletti stesso. Possiamo fare i complimenti a loro, ma questo aspetto non mi è piaciuto”.

Soddisfatto del momento? “Strasoddisfatto, siamo in emergenza dall’inizio della stagione. Adesso recuperiamo qualche giocatore, ma siamo all’inizio di un cammino che è un’incognita totale. Abbiamo fatto cose belle, ma c’è ancora tanto da fare”.

Risultati soddisfacenti: “Ci sono grandi margini di miglioramento, secondo la mia sensazione. Ogni partita l’abbiamo preparata come una finale, ma abbiamo dominato solo col Sassuolo, nel secondo tempo in Coppa e oggi a tratti. Con l’Atalanta abbiamo difeso e lottato, e abbiamo colpito dove sapevamo di poter colpire. Con loro abbiamo giocato meglio lo scorso anno. La sensazione di essere forti no, dobbiamo lavorare molto”.

Giudizio sugli attaccanti? “Tutti e due (Di Carmine e Favilli, ndr) hanno fatto un buon lavoro a livello di difesa del pallone, ma entrambi hanno sbagliato gol clamorosi, non gli è andata bene in quelle situazioni. Mi dispiace per Samu, gli manca solo il gol, ma la squadra ha creato tanto di nuovo”.

L’episodio su Zaccagni? “Mi dicono potesse essere rigore, ma hanno deciso così al VAR e lo acceto”.

Le parole di Di Francesco

Migliori nella ripresa: “Davanti abbiamo avuto tre o quattro opportunità per fare bene ma eravamo meno qualitativi rispetto alla ripresa. Li abbiamo messi alle corde per lunghi tratti, nonostante le assenze. I ragazzi in campo mi hanno dato ottime risposte, nonostante un inizio un po’ sottotono”.

Molto sacrificio chiesto agli attaccanti: “Non esiste una squadra in cui gli attaccanti non si mettano a disposizione della squadra. Il Verona ha una qualità importante: tutti i giocatori hanno grande ritmo. Non esiste il prototipo del calciatore moderno senza che abbia qualità di corsa”.

Tranquillità per il valore delle riserve: “Tranquilli non si è mai, ma sono soddisfatto. Questa è la mentalità, ma deve essere un punto di partenza e non d’arrivo”.

Punto di qualità: “Lo prendo con soddisfazione, anche se tre sarebbero stati meglio. Ma oggi ci può stare, il Verona ha messo in difficoltà molte squadre. Io e Juric ci siamo fatti i complimenti, è stata una partita giocata con intensità”.

Soddisfatto di Carboni e Tripaldelli? “Di tutti. I giovani vanno aspettati e appoggiati. Vanno criticati, ma deve essere una critica costruttiva. Tripaldelli ha dato risposte importanti, sono convinto che Carboni avrà una carriera importante, se lavorerà con umiltà”.

Joao Pedro e Marin? “Marin ha fatto una grande partita, a livello temperamentale. Lui ha proprio cambiato passo, piano piano sta cambiando atteggiamento a livello di corsa. Per giocare come dico io deve avere questo approccio. Joao ha giocato novanta minuti, non posso che essere contento. E’ stata più la paura del momento, fortunatamente”.

La squadra è uscita nelle emergenze: “Lo dobbiamo essere sempre, lo sarà anche quando rientrerà chi è fuori. E questo deve essere motivo d’orgoglio”.

Foto: Twitter ufficiale Lega Serie A.

 

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