Una polveriera giallorossa – cosa resta della Roma?

Francesco Totti, ex dirigente della Roma
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LA VOCE DA LONDRA

Si è sempre detto che la Roma va oltre i giocatori, oltre gli allenatori, oltre i presidenti. La conferenza stampa di Totti ha comunque creato un vuoto, una frattura forse insanabile nel progetto degli americani, già di per sè criticato. E’ passato un mese, giorno più, giorno meno, da un’altra serie di bordate pazzesche che hanno scosso l’ambiente giallorosso. Quella volta era stato Daniele De Rossi a sedersi di fronte ai giornalisti e raccontare la sua verità. Dose rincarata qualche giorno dopo con il famoso audio di Whatsapp che ha fatto il giro di tutti i cellulari d’Italia. Fatto sta che la Roma si ritrova per la prima volta senza le sue due bandiere e, che si voglia dire o no, anche con un pò di anima e cuore in meno.

Una polveriera quella che si è alzata dopo la conferenza di Totti. L’ex Capitano, il più grande giocatore della storia giallorossa, ha parlato con schiettezza, non risparmiando nessuno. Riferimenti chiari e precisi, molti dei quali diretti verso Londra, sede operativa dell’uomo più criticato in assoluto nella piazza capitolina. Franco Baldini, definito “Testa grigia” da Claudio Ranieri durante la contestazione dei tifosi a Trigoria, è innegabilmente l’uomo più influente di questa società. Con un piccolo particolare, peraltro neanche trascurabile: Baldini non ha cariche ufficiali nel club. Da Londra, dove abita ormai da anni, pilota tutto e tutti, decidendo allenatori, direttori sportivi, rinnovi di contratto. Di lui si fida ciecamente il presidente Pallotta, nonostante anni di decisioni affrettate, di utopie finite malamente, di insuccessi, di critiche feroci. “Se uno sbaglia per 8 anni di fila, qualche domanda dovrebbe farsela” la frase di Totti,rivolta al presidente.

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PROGETTO AL CAPOLINEA?

Parole che si intersecano con quelle di De Rossi e con quelle di Ranieri e che smontano, distruggono, demoliscono i neanche troppo convinti tentativi di difendersi della società, tramite scialbi e trascurabili comunicati stampa. Neanche il vile tentativo di mettere contro De Rossi e Totti con l’inchiesta della Repubblica, ha funzionato. Pilotata o meno, anche quella vicenda ha dimostrato di fare acqua da tutte le parti. Si è voluto deromanizzare la Roma e su questo non si piove, si sono tolte due personalità forti e che avevano un’enorme influenza sulla piazza. Ma soprattutto si è voluto togliere due personaggi che avevano l’ambizione di vedere una Roma finalmente vincente. E vai a fargliene una colpa… In tal senso, importantissimo è stato il passaggio nella conferenza riguardo Antonio Conte. Non erano fandonie della stampa, il tecnico salentino era davvero vicino alla squadra giallorossa ma aveva voglia di vincere. Non chiedeva rivoluzioni, apprezzava la rosa ma voleva rimpinguarla con qualche colpo mirato. Da Boston (o da Londra) è invece arrivato l’imput di cedere i migliori e rimpiazzarli con giovani che percepiscono stipendi più alla mano. Conte ha ringraziato, ha girato i tacchi e ha firmato con l’Inter. E anche in questo caso, vai a fargliene una colpa…

Poi, che qualche passo della conferenza di Totti, possa non essere stato indispensabili (come le frecciate più o meno volute a Pastore e Florenzi) è innegabile. Ma la cosa certa è che questa è sempre più la Roma di Franco Baldini, di “Testa grigia”, che piaccia o meno. Una Roma che continua a rimanere poco vincente ma da ieri anche meno romana…

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