Storie Mondiali – Inghilterra 1966: football comes back home…

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L’Inghilterra affronterà questa sera la Croazia nella seconda semifinale di Russia 2018, sognando di ripetere il primo, e sinora unico, successo ottenuto nella Coppa del Mondo, dopo aver sfiorato l’impresa solo nel 1990, quando gli inglesi vennero eliminati in semifinale dalla Germania, classificandosi poi al quarto posto.

Il primo e unico trionfo dell’Inghilterra ai Mondiali di calcio risale a 52 anni fa. Era il 1966 e gli inglesi, che avevano snobbato la Coppa Rimet fino al 1950, quando vennero clamorosamente eliminati al primo turno, si preparavano ad ospitare la massima competizione calcistica, dopo essere stati eliminati ai quarti di finale (nel 1954 e nel 1962) e al primo turno nel’58. L’edizione del ’66 sarà ricordata per essere stata la prima con una mascotte ufficiale (il leone Willie) e per la l’incredibile furto della Coppa Rimet durante un’esposizione al pubblico, per essere ritrovata dopo lunghe ricerche da un cane (il meticcio Pickles) in un parco pubblico di Londra avvolta in un giornale.

La nazionale dei tre leoni, guidata dal selezionatore Alf Ramsey, cominciò il suo cammino con uno 0-0 contro l’Uruguay e vincendo le due successive partite del girone per 2-0 contro gli acerrimi rivali della Francia e contro il Messico, vincendolo con 5 punti, 4 goal fatti e 0 subiti. I quarti di finale, invece, assunsero contorni leggendari: i Three Lions sfidarono a Wembley l’Argentina in una partita molto nervosa e segnata dall’espulsione al 33′ del capitano argentino Antonio Rattin ad opera dell’arbitro tedesco Rudolf Kreitlein. Un’espulsione molto contestata dagli argentini che la definirono “el robo del siglo” e che consentì ai padroni di casa di vincere 1-0 grazie alla rete di Geoffrey Hurst. In semifinale l’Inghilterra si ritrovò a sfidare, ancora al Wembley Stadium, contro il sorprendente Portogallo trascinato dalla “Pantera Nera” Eusébio, Pallone d’Oro nel 1965. Alla fine la rappresentativa di Sua Maestà  vinse 2-1 grazie alla doppietta di Bobby Charlton, con i portoghesi che provarono a riaprire la gara con un rigore trasformato da Eusébio all’82’.

Martedì 30 luglio 1966 l’Inghilterra era in fermento per la prima finale mondiale della sua storia, che si sarebbe giocata alle 15 nello stadio Wembley di Londra contro la Germania Ovest. Un incontro che sarebbe passato alla storia del calcio mondiale. I tedeschi cominciarono subito bene, passando in vantaggio al 12′ minuto con il fantasista del Bologna Helmut Haller, ma l’orgoglio britannico permise ai padroni di casa di pareggiare dopo sei minuti grazie al goal di Hurst, passando poi in vantaggio al ’78 con Martin Peters. Al 90′, però, gli altrettanto orgogliosi tedeschi riuscirono a pareggiare un incontro equilibrato con la rete del difensore Wolfgang Weber. Nei tempi supplementari, esattamente al 101′, accadde uno degli episodi più controversi nella storia dei Mondiali di calcio: Hurst lasciò partire un tiro che s’infranse sulla parte inferiore della traversa per poi rimbalzare sulla linea di porta e tornare in campo. L’arbitro svizzero Dienst, non sapendo cosa fare, chiese aiuto all’assistente sovietico Tofik Bachramov che convalidò la rete tra le vibranti (e sacrosante, come verrà svelato dalle immagini) proteste dei tedeschi. La partita si concluse, poi, 4-2 per gli inglesi che grazie alla tripletta di Hurst alzarono la loro prima Coppa del Mondo.

Da allora, però, l’Inghilterra non vinse più nessun torneo come Nazionale. Stasera capiremo meglio se davvero, come cantano da un paio di settimane i supporters dei tre leoni, “football’s coming home“.

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