Storie Mondiali – 1998: La prima volta della Francia multietnica

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La Francia, con la vittoria di venerdì contro l’Uruguay per 2-0, è diventata la prima semifinalista di Russia 2018. Un risultato che i transalpini non raggiungevano dai mondiali del 2006, quando i Bleus (allora guidati dal CT Raymond Domenech) dovettero arrendersi in finale all’Italia, e che coincide con il ventennale dalla prima ed unica affermazione nella Coppa del Mondo del 1998.

Quell’edizione fu ospitata proprio dalla Francia (per la seconda volta dopo l’edizione del 1938) dopo aver incredibilmente mancato la qualificazione ai due mondiali precedenti (Italia ’90 e USA ’94), tanto che all’indomani della sconfitta contro l’Irlanda che comportò la mancata qualificazione a USA ’94, il quotidiano “Libération” titolò: “Francia qualificata ai Mondiali del ’98” alludendo ironicamente all’assegnazione di quell’edizione iridata ai francesi decretata dalla FIFA nel 1992.

La nazionale francese si era avvicinata a quell’evento sotto la guida del nuovo selezionatore Aimé Jacquet, il quale aveva inaugurato un nuovo ciclo, mettendo da parte alcuni giocatori storici come Cantona, Papin e Ginola per far spazio ad una squadra multietnica, formata da giocatori nati al di fuori della Francia o discendenti da altri popoli, attirandosi le critiche dell’estrema destra guidata da Jean-Marie Le Pen (leader del Front National).  I risultati però diedero ragione a Jacquet che si presentava al mondiale casalingo, con una Génération dorée di talenti tra cui Zidane, Djorkaeff, Desailly Deschamps (protagonisti nel campionato italiano) e che era arrivata alle semifinali degli Europei del 1996.

Il tecnico della Francia campione del mondo Aimé Jacquet.

La selezione transalpina capitò in un girone abbastanza facile, vincendo all’esordio il 12 giugno 1998 con un perentorio 3-0 contro il Sudafrica, travolgendo poi la modesta Arabia Saudita con un 4-0 (perdendo però la stella Zinedine Zidane espulso per un fallo di reazione) e, infine, superando 2-1 la temibile Danimarca e vincendo il girone a punteggio pieno. Agli ottavi di finale i Bleus, senza Zidane squalificato, superarono con un po’ di fatica il Paraguay con il primo Golden Goal nella storia dei Mondiali, segnato nei tempi supplementari dal difensore Laurent Blanc. 

Nei quarti di finale la squadra di Jacquet si ritrovò a sfidare l’Italia allenata da Cesare Maldini: allo Stade de France di Saint-Denis la gara fu molto equilibrata con occasioni da entrambe le parti e con Zizou Zidane marcato rigorosamente a uomo da Gianluca Pessotto. Alla fine, dopo lo 0-0 maturato al termine anche dei tempi supplementari, si andò ai calci di rigore; la Francia sbagliò per prima con Lizarazu, ma gli errori decisivi saranno degli azzurri con Albertini e la fatale traversa di Di Biagio che eliminò l’Italia. I padroni di casa approdarono così in semifinale dove trovarono la sorprendente Croazia, nata pochi anni prima a seguito della dissoluzione della Jugoslavia e piena di talenti. I Croati passarono in vantaggio al 47′ grazie al gol di Davor Šuker (capocannoniere del torneo con 6 reti), ma i Bleus ribaltarono la gara grazie ad una clamorosa doppietta del difensore del Parma Lilian Thuram che mandò la Francia per la prima volta in finale, dove avrebbe affrontato ancora a Saint-Denis il Brasile campione in carica, trascinato dal “Fenomeno ” dell’Inter Ronaldo. Proprio il brasiliano sarà, suo malgrado, protagonista di un giallo, a causa di un misterioso malore che lo colpì poche ore prima della partita, condizionando in negativo la sua prestazione e quella della sua squadra, travolta dai transalpini con un secco 3-0 grazie a due gol di testa segnati da Zidane e il terzo goal segnato dall’esterno biondo Emmanuel Petit. È il 12 luglio 1998: l’ Équipe de France est Championne du  monde, anticipando le celebrazioni per la festa nazionale del 14 luglio.

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