Storie Mondiali – 1954: il “miracolo di Berna”.

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Sono passati esattamente sessantaquattro anni dal cosiddetto “miracolo di Berna”, una delle pagine più importanti per il calcio tedesco, tanto da ispirare un film uscito nel 2003. Quel giorno, infatti, la Germania vinse il suo primo mondiale battendo incredibilmente in finale l’Ungheria, considerata all’epoca  la nazionale più forte del mondo, nonché la favorita numero uno per la vittoria finale.

Era la quinta edizione della Coppa Rimet che, per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, tornava in Europa e più precisamente nella neutrale Svizzera. Favorita principale per la vittoria della manifestazione era appunto l’Ungheria, imbattuta da quattro anni e con un attacco fortissimo formato dal colonnello dell’esercito magiaro Ferenc Puskas, il centravanti Nándor Hidegkuti, la talentuosa mezzala Sándor Kocsis e la veloce ala Zoltán Czibor. Un potenziale offensivo che si era visto anche in quel mondiale con i magiari che stravinsero nell’ordine: 9-0 contro la Corea del Sud, 8-3 contro la Germania Ovest e 4-2 sia contro il Brasile che contro i campioni in carica dell’Uruguay in semifinale, per poi ritrovarsi in finale ancora i tedeschi dell’Ovest.

La Germania invece, era nel momento più buio della sua storia, divisa in due Stati: quello dell’Ovest, sotto l’influenza americana e degli Alleati e, quello dell’Est, sotto l’influenza sovietica, entrambi formatisi dopo la sconfitta patita nel secondo conflitto mondiale e la fine del regime nazista che comportò, tra l’altro, l’esclusione dai mondiali del 1950. La rappresentativa della Germania Ovest era prevalentemente formata dai giocatori del Kaiserslautern (la squadra più forte della DBR), con in testa Fritz Walter ed era guidata dal selezionatore Sepp Herberger; dopo la pesante sconfitta contro gli ungheresi, aveva vinto 4-1 contro la Turchia (7-2 poi allo spareggio), eliminando anche  la Jugoslavia ai quarti di finale  (2-0) e l’Austria in semifinale (6-1).

Si arrivò, così, alla tanto attesa finale del torneo che si disputava allo Stadio “Wankdorf” di Berna alle ore 17 di domenica 4 luglio 1954. I magiari passarono in vantaggio dopo sei minuti grazie al goal di Puskas, raddoppiando due minuti dopo  con Czibor che approfittò di uno svarione della difesa tedesca. La Germania reagisce e accorcia incredibilmente le distanze dopo appena un minuto grazie a Morlock che deposita in rete un cross basso di Schäfer. Non è finita: al 18′ Helmut Rahn segna il goal del clamoroso due a due su un calcio d’angolo battuto da Fritz Walter. Da quel momento in poi, la partita prosegue con i magiari che sembrano mantenere il pallino del gioco creando diverse occasioni per segnare, mentre i tedeschi si rendono pericolosi in contropiede. A sei minuti dalla fine, ancora Helmut Rahn segna il goal del 3-2 infilando il portiere ungherese Grosics con un tiro alla sua destra. La squadra di Gusztáv Sebes, ormai stremata, tenta un ultimo disperato assalto alla porta avversaria per pareggiare, ma la gara si conclude con l’inaspettata vittoria dei tedeschi che per la prima volta dalla fine della guerra possono gioire, anche se dopo la partita molti di loro finirono in ospedale per intossicazione epatica, dando adito a sospetti di doping mai confermati.

Per l’Ungheria, fino a quel momento insuperabile, fu l’inizio della fine che si concretizzerà due anni dopo, quando molti dei suoi giocatori dovettero riparare all’estero a causa dell’intervento militare russo in seguito alla “Rivoluzione ungherese”.

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