Spezia, il Ds Meluso: “Nel contratto di Italiano c’è una sorta di clausola, ma ora pensiamo alla salvezza”

Fonte foto: profilo twitter spezia

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E’ stato intervistato a Lady Radio il direttore sportivo dello Spezia, Mauro Meluso:

“Mister Italiano ha dato un’identità ben precisa alla squadra, le prestazioni ci sono sempre state, anche quando sono arrivate le sconfitte. C’è sempre stato un modo di giocare che ci faceva ben sperare, viste le prestazioni eccellenti. Non abbiamo mai perso la speranza anche quando abbiamo fatto pochi punti, i riflettori che sono su di noi non devono distoglierci dal nostro obiettivo, che resta la salvezza. Vogliamo tornare a camminare a fari spenti”.

In estate lo Spezia ha cambiato tantissimo. Avete lavorato bene in sinergia lei e mister Italiano: “Non ci sono dubbi, c’è stata una grande identità di vedute con mister Italiano ed una condivisione massina. Ovviamente Italiano è legato ai giocatori che hanno vinto il campionato di serie B, è stato un mercato difficile perché lo Spezia ha chiuso il campionato il 20 agosto. Il 1° settembre sono arrivato io, abbiamo avuto solo 19 giorni per fare mercato prima dell’inizio della serie A. Abbiamo fatto 19 acquisti a 12 cessioni nel mercato, c’è stato poco tempo per far amalgamare il gruppo. Per fortuna abbiamo avuto una settimana in più di tempo per iniziare la stagione. La fortuna ci ha aiutato, le capacità del mister sono evidenti, ma non ci possiamo cullare dietro questo momento magico. La strada è lunga e tortuosa, dobbiamo pensare al domani e mai guardarsi indietro”.

Quale sarà il futuro di Italiano? C’è una sorta di clausola rescissoria nel contratto? “Il contratto di Italiano è stato stipulato prima del mio arrivo. C’è questa clausola, chiamiamola rescissoria impropriamente: con un equo indennizzo l’allenatore si può liberare. Scommettere un euro sulla sua permanenza a fine stagione? Io non scommetto mai! Io penso solo ai prossimi due-tre mesi, non vado oltre. Penso solo alla salvezza dello Spezia, per noi sarebbe un grandissimo risultato. Stiamo ottenendo grandi risultati per capacità, non c’è cosa più bella che vincere una partita dopo aver fatto una grande partita. È normale che Italiano sia nel mirino di tante squadre, ma in Italia oggi ci sono tantissimi grandi allenatori, è un periodo magico da questo punto di vista. Penso a De Zerbi, Juric, Ballardini, Gasperini o Pioli”.

Fiorentina-Spezia? “Mi aspetto che lo Spezia faccia la prestazione, poi il risultato è sempre molto in bilico. Speriamo di ottenere a Firenze un risultato positivo, sarebbe una gran cosa. La Fiorentina? Non conosco le cose all’interno, ma vedendo il bicchiere mezzo pieno, ci sono squadre titolate quanto la Fiorentina che sono più in basso. Il Cagliari e il Parma hanno fatto mercati stellari e sono più giù. È il fascino del calcio, non c’è nulla di scontato”.

Agudelo e Saponara? “Da noi sono due giocatori centrali. Saponara l’ho avuto l’anno scorso anche a Lecce, fece benissimo. Non ci salvammo per il lockdown, ci ha distrutto fisicamente, non avevamo una rosa abbastanza ampia. Fu una retrocessione amara. Agudelo è un ragazzo molto giovane, sta imparando tanto da Italiano, che gli ha trovato un nuovo ruolo. Farlo giocare centravanti sembrava una distorsione, in realtà è un ruolo a lui congeniale. Una piazza più tranquilla come La Spezia gli ha permesso di esprimersi a meglio”.

Fonte: TMW

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