Sorprende ancora Fabio Capello: “Cassano il più talentuoso che io abbia mai allenato”

Fonte foto: %author%

SEGUICI SU

Sono passati solo un paio di giorni dalla frase di Fabio Capello, durante il post partita dell‘Inter in Champions su Sky, nei confronti di Nicolò Zaniolo. Una frecciata che non ha fatto piacere al popolo romanista e all’entourage del calciatore. Intervenuto ai microfoni di Radio Radio, Fabio Capello ha risposto ad alcune domande sulla Roma.

“Quando vai alla Juventus, al Milan o al Real tu sei solo un operaio. Lì c’è già la mentalità vincente, te ne accorgi appena entri nelle receptions. A Roma no, là sei un costruttore e devi costruire tutto da zero. Vincemmo il campionato e i giocatori festeggiarono per 6 mesi. Io dicevo loro di smettere e di guardare avanti ma niente da fare. Trovo anche inconcepibile che non siamo riusciti a fare una festa scudetto assieme alle famiglie”.

Successivamente, l’ex allenatore di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, ha anche risposto ad una domanda sul giocatore più talentuoso da lui allenato. Una risposta che, sicuramente, non farà piacere nuovamente ai tifosi della Roma, ma forse neanche a quelli di Milan, Juventus e Real Madrid, vista la schiera immensa di campioni da lui allenati:

“Il giocatore più talentuoso che ho allenato era Antonio Cassano. Questo mi fa arrabbiare perchè si è buttato via da solo, ha sprecato il suo talento. A quel punto me lo sono ritrovato anche a Madrid. Ora è un amico. Se è più talentuoso di Totti? Si, perchè negli ultimi 20 metri aveva una capacità di dribbling nello stretto che Totti non aveva. Poi Francesco aveva qualcosa in più quando calciava da fuori”

Infine, come ultima affermazione, Capello ha svelato l’aneddoto di come è diventato allenatore della Roma nella stagione 1999-2000, subentrando a Zeman e vincendo poi lo scudetto l’anno seguente:

“Fu Luciano Gaucci a dirmi, insistentemente, di chiamare Franco Sensi. Alla fine decisi di farlo e il presidente Sensi  mi disse di mandare il mio avvocato a Roma e di incontrarci. E così facemmo”

COMMENTA L'ARTICOLO