Serie A, De Rossi: “Pellegrini non è un cagasotto, Conte ti entra dentro”

Fonte foto: Logo Roma

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De Rossi parla a tutto tondo, dal suo passato, al suo presente fino alla lotta scudetto

Intervenuto su Twitch alla Bobo Tv di Christian Vieri con Adani, Cassano e Ventola, l’ex capitano e centrocampista della Roma, stuzzicato su vari argomenti risponde con aneddoti curiosi e senza peli sulla lingua. De Rossi svaria dal suo rapporto con Totti e Conte, fino al momento attuale della Roma, passando per il suo recente passato al Boca Juniors. Di seguito le parole della bella intervista dell’ex numero 16 giallorosso.

Daniele De Rossi comincia subito a parlare del suo momento attuale e sullo stile di gioco che vorrebbe adottare: “Al corso per allenatori mi diverto molto, con gli altri abbiamo creato anche una chat, diciamo di scienziati nucleari (ride, ndr) e vorrei partire con l’idea di calcio di Guardiola, ma non è che mi devo inventare la bicicletta con gli sportelli”.

Sulla possibilità di allenare la Fiorentina

“Mi sarebbe piaciuto partire da una piazza calda, ma non si poteva a livello legale”.

Sul momento attuale della Roma

“Fonseca è quarto e guardando il calendario magari tra due settimane sarà pure più su. Metterlo in discussione è follia, ha vissuto momenti di alti e bassi, contro le più forti però la Roma fa fatica, è innegabile. Ma la società è dalla sua parte, certamente non ci si può accontentare di perdere degnamente come è successo sabato”.

Sulle ambizioni della Roma

“Lo scorso anno, parlai con un dirigente e mi disse che era felicissimo, ma la Roma era dietro al Cagliari. Dire che se sei quinto va per forza tutto bene non è giusto, ma è folle dire che se sei terzo va tutto male”.

Sulla differenza tra lui e Totti

“Io magari ero leader nello spogliatoio, parlavo, ma lui lo era in campo. Non si è mai nascosto in 25 anni quando il pallone scottava”. 

Sul nuovo capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini

“Pellegrini sta diventando un leader vero, non è un cagasotto. Sta facendo il salto di qualità, da centrocampista fa partite meno appariscenti, ma tanto essenziali. Si sta ritagliando questo spazio da leader, sia da come parla, sia da come gioca”.

Sull’esperienza al Boca Juniors

“Esperienza fantastica, meravigliosa. In tanti anni alla Roma ho pagato tutte le maglie che regalavo, poco tempo fa ho chiesto al Boca 60 maglie e l’Iban per fare il bonifico. Me le hanno volute regalare loro dicendo: ‘Per noi è un onore regalarti le nostre maglie’, quelle del Boca me le chiedono da tutto il mondo. Ma io sono romanista, i brividi che mi dà la Roma non me li dà nessuno”. 

De Rossi, poi, racconta in pillole dei suoi allenatori del passato e inquadra alcuni suoi ex compagni come Pirlo e Gattuso:

“Capello e Lippi sono stati importanti, Gattuso non pensavo diventasse così bravo, è uno dei migliori che c’è, Pirlo non parlava con nessuno, solo con me che stavo in camera con lui, Spalletti quello che mi ha insegnato di più, è uno dei migliori allenatori, Luis Enrique c’era entrato dentro, mi è dispiaciuto tanto che sia andato via e non glielo perdono”.

De Rossi, infine, chiude l’intervista parlando della lotta scudetto e regalando parole al miele per il tecnico Antonio Conte, impegnato con l’Inter per provare a portare lo scudetto che a Milano manca da 11 anni:

“Quando è finita l’esperienza in Nazionale piangevamo tutti per quanto ci era entrato dentro. Lui fa così: rischia di vincere anche quest’anno, lo stimo tanto a livello umano e tattico, anche se è diverso da Guardiola io lo stimo. Sbrocca e fa casino quando perde, ma è un uomo leale. Una volta mi ha detto: ‘Se continui a giocare così non ti porto all’Europeo’. Vorrei andare a trovarlo per parlarci un po’, lui parla solo di vittorie e crea una struttura mentale ad ogni calciatore. È uno che sa come si fa”.

Si conclude così l’intervista all’ex capitano giallorosso Daniele De Rossi, giocatore che resterà per sempre nella storia della nazionale e della Serie A, e che presto potrebbe stupire anche come allenatore

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

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