Serie A, dallo scudetto non assegnato ad un campionato a 22 squadre. Ecco cosa succede se non si gioca

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Cosa succede se non si gioca

Che si stia facendo di tutto pur di continuare e finire il campionato ormai è scontato. Si farà di tutto e di più ma “meglio prevenire che curare” insomma. Calcio e Serie A hanno bisogno di un piano B, un progetto, un idea alternativa se la sorte non dovesse essere a favore del pallone. Serve un qualcosa che determini la stagione 2019-2020 se non dovesse essere portata a termine. Non è una decisione facile, ma secondo la Gazzetta Dello Sport c’è un ipotesi che prevede la mancata assegnazione dello scudetto e lo scivolamento in B delle ultime due, Brescia e Spal, con Benevento e Crotone in A.

Gli scenari: Scudetto non assegnato e Serie A a 22 squadre?

Se le condizioni dettate rendessero impossibile la ripartenza entro il 2 Agosto bisognerà definire un nuovo percorso. L’opzione più probabile è il congelamento della classifica, quindi scudetto non assegnato e Europa garantita alle prime 6 classificate al momento della sospensione. Juve, Inter, Lazio e Atalanta in Champions, Roma e Napoli in Europa League. Diverso il discorso per le retrocessioni: in questo caso ci sono due ipotesi. La prima è fare la Seria A 20/21 a 22 squadre, con Benevento e Crotone a completare. L’altra ipotesi è mantenere il torneo a 20 squadre, facendo retrocedere Brescia e Spal e sostituirle appunto con Benevento e Crotone. Sicuramente l’idea che garba di più è un campionato a 22 squadre, visto che non prevederebbe ricorsi, malcontenti e cause. Il problema sarà a livello organizzativo, visto che non si hanno ipotesi di date per l’inizio del prossimo campionato. E con Europei a Giugno 2021 e Nations League in mezzo, trovare un giusto calendario non sarà affatto semplice.

Serie A: 440 milioni in meno dai diritti TV

In caso di stop totale le condizioni cambierebbero e le società saranno costrette a rinegoziare termine e cifre. Sky nel frattempo ha già quantificato le richieste nella lettera inviata alla Lega prima dell’ultima riunione. In caso non si giochi più chiederebbe uno sconto alle società di 255 milioni. Questo rappresenta un taglio che i club dovrebbero riconoscere agli altri licenziatari, DAZN e IMG, per un mancato incasso di 440 milioni di introiti dai network televisivi.

Foto: twitter Serie A

 

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