Sconcerti: “Sarri ottimo investimento per la Lazio. Faccio i complimenti a Donnarumma”

Fonte foto: Sito ufficiale Wikipedia
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Mario Sconcerti, grande firma del giornalismo italiano, ha parlato a TMW Radio di diversi temi, a partire da Sarri alla Lazio:

“Gli servirà tempo, ma nemmeno tanto. I giocatori la Lazio li ha, semmai deve rifinire e completare un lavoro non fatto da Inzaghi, cioè quello di valorizzare l’intera rosa e non solo 13-14 giocatori. Il vero problema di fondo per lui sarà trovare il regista: credo proverà Luis Alberto ma non penso vada bene. C’è Cataldi che magari può fare il distributore veloce. Quello di Sarri alla Lazio è comunque un ottimo investimento”.

Dove possono arrivare?

“A qualunque cosa, come molte altre. In questo momento, saltata la differenza dell’Inter che era Conte, per le altre è difficile immaginarsi la differenza. La Lazio non è inferiore a nessuno in Serie A nei tredici giocatori di partenza”.

Che ne pensa del ritorno di Ancelotti a Madrid?

“Come Ancelotti anche altri tecnici della vecchia scuola sono tornati. Credo le grandi squadre, che hanno bisogno di riassemblarsi in fretta, vadano cercando allenatori sicuri. Non è un caso che non ci siano più i giochisti. Ancelotti rappresenta benissimo le cementa sicure. Sa inventare, ma con discernimento e consenso. Non è uno da cui aspettarsi novità straordinarie, che però non fanno parte del calcio che è più gestione intelligente della consuetudine”.

L’Italia agli Europei come la vede?

“Una caratteristica del tifoso è andare oltre la realtà tecnica di chi si tifa. Si hanno dei pregiudizi. Ci sono squadre meglio di noi, partendo dalla Francia per poi proseguire sull’Inghilterra”.

Preoccupato dell’elevata età dei centrali?

“Ma no, la facciamo troppo lunga con certe storie. C’è Bastoni, poi Toloi, Acerbi. Non ho mai visto iniziare e finire con la stessa formazione”.

Come giudica la vicenda Donnarumma?

“Gli faccio i complimenti perché a 22 anni lasciare Milano e andare a Parigi è un gran colpo di vita. Un’avventura. Dei soldi non parlo perché neanche riesco ad immaginarli. C’è comunque una discrepanza inaccettabile tra alcune società. Parliamo della Superlega che era una cosa da uccidere, ma ce l’abbiamo già tra noi”.

Cosa porta Gattuso alla Fiorentina?

“Competenza e responsabilità, le sue che per primo ha abbracciato questo progetto. Se si guarda la classifica degli ultimi tre anni è un allenatore che sta largo. Sarà lui il reale responsabile, gli altri sono consiglieri ed esecutori. Ti dà un’opinione dura e forte in più rispetto a Pradè e i dirigenti. Sono state fatte tante scommesse, alcune sono andate bene altre meno, alcune inaccettabili. La presenza di Gattuso è garanzia di qualità ed esperienza, ma vedo cambiato pure il rapporto con Commisso. Non so con lo stadio aperto quanto durerà: Commisso vuole essere amato, se la squadra va male però non è facile farlo. Con lo stadio aperto quest’anno immagino quante cose sarebbero state dette”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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