Sconcerti: “Il Milan mi sembra sfinito. La Lazio potenzialmente è la migliore, lo dico da 5 anni”

Fonte foto: Sito ufficiale Wikipedia

Il giornalista Mario Sconcerti, è intervenuto nel pomeriggio di TMW Radio per parlare di diversi temi, a partire da quello relativo al Milan:

“Al Milan sta succedendo quanto non era accaduto finora, forse pagano persino l’eccesso di interventi a gennaio: era come un gruppo magico, andava toccato meno possibile. Mi sembrano sfiniti, stanchi: hanno fatto un campionato di corsa dal post-Covid a questo. Il crollo oggi è diventato evidente, gli sono venuti meno i grandi capisaldi di questi ultimi gironi: parlo di Theo Hernandez, Bennacer, Calhanoglu e Ibrahimovic. Lo svedese da novembre ha segnato in tre partite sole. Bennacer è tornato ma non è in condizione, mentre Calhanoglu era la vera differenza del Milan e non so se si sia spento sulla questione del contratto. Non possono essere Kessie o Saelemakers ad accendere la luce”.

Il Milan può permettersi di puntare su Scamacca?

“Per me è un ottimo giocatore, ma non so se sia ancora da San Siro. Credo che dall’anno prossimo un po’ di gente, se non tutta, tornerà. Potrebbe anche bastare investire su Scamacca, ma serve fare una squadra per vincere, visto che a perdere ci sono riuscite in tante negli ultimi anni. Quest’anno si affaccia alla vittoria un’Inter in condizioni particolari: se tutte pensano solo ad entrare in Champions, non finiremo mai di ricostruire niente”.

Ce la farà per la Champions?

“Il Milan arranca, ora ha difficoltà anche in trasferta. La condizione però mi sembra poco recuperabile: le partite sono cinque e c’è qualche scontro diretto. La cosa va considerata aperta. A Natale avevano 5-6 punti più dell’Inter, ne hanno persi una ventina. La flessione è importante e ti fa chiedere se era più vicino al vero il Milan di prima o quello di ora?”.

La Lazio è tornata in gioco?

“Certo, la Lazio potenzialmente è la migliore di tutti, e sono anche stanco di dirlo sempre da 5 anni: spero però riescano a finire l’opera senza lasciarla a metà. Sono una grande squadra che non prende coscienza di ciò, e composta solo da quattordici giocatori. Inzaghi non si schioda dalla formazione base, ed è quella di 5 anni fa”.

Chi vorrebbe come allenatore della Fiorentina?

“Se il rapporto con Gattuso si è raffreddato significa che non è mai nato. Che senso ha sentire l’allenatore quarto in classifica se non gli puoi fare la squadra. De Zerbi però va bene”.

Meglio di Juric?

“Sì. Juric è una garanzia ma è stato già scoperto tutto, mentre De Zerbi penso abbia qualcosa ancora di potenziale: il problema, comunque, è di giocatori. Se glieli dai buoni ha dimostrato di saper fare buone cose. Mi dispiacerebbe non venisse Gattuso, sarebbe nome ambizioso che costringe a fare una certa squadra. Prima dell’allenatore, c’è da capire che tipo di giocatori seguiranno”.

Su chi deve fare la corsa la Fiorentina per salvarsi?

“Io ho molta fiducia sul quarto punto che dà aver vinto il confronto diretto col Benevento. Deve essergli successo qualcosa, e se la Fiorentina continua a fare più o meno un punto a partita riesce a farcela da sola. Ma ti basta una partita persa e ti saltano di nuovo tutti addosso”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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