Sconcerti: “A Firenze c’è una guerra tra bande. Mendes e i suoi sacerdoti non mi sono mai piaciuti”

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Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato di diversi temi a Stadio Aperto, trasmissione condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini:

Chi l’ha delusa fin qui all’Europeo?

“La Spagna, mi sembra leggerina e si vede che stanno vivendo un momento difficile. Vivono pieni di critiche, mi ricordano l’Italia dell’82 o altre situazioni nostrane. Morata mi sembra un bel centravanti, sono semmai sorpresi dal cambio di generazione. Hanno giocatori ottimi ma non solidi, mi sembrano un vorrei ma non posso. La Germania poi ha una splendida abitudine a tenere il pallone cui però non accoppia una pericolosità costante. Ci sono numerose realtà che non sono abituate ad avversari che si chiudono, come invece succede. Noi invece avanziamo rapidamente fino all’area a piccoli passi: non so quanto durerà ma per ora siamo un’eccezione”.

Morata?

“Per me è un ottimo centravanti da nazionale. Non è lui il problema, i suoi gol li fa e li farà, semmai sono quelli intorno che non li fanno. Non vedo mezzali capaci di inserirsi, per esempio. Con due ali, rischi di lasciare solo il centravanti così. Mi pare più un problema collettivo nel gioco d’attacco”.

Il Milan ha perso Donnarumma e Calhanoglu a zero:

“I milanisti si devono rendere conto che non c’è Berlusconi. I giocatori non sono mai una società, proprio per legge. Non li hanno persi, sono andati a fine contratto: quando succede, la tua offerta vale quella degli altri, è come andare semplicemente a un’asta. La proprietà non esiste più nel calcio. Il Milan poi ha già speso 27 milioni per Tomori, cioè l’intera campagna acquisti della scorsa stagione su un calciatore. La realtà è questa”.

Vicenda Fiorentina?

“Molto fiorentino concentrarsi su Gattuso e non su Nico Gonzalez. Dell’allenatore mi interessa poco, uno ci sarà, sarei più preoccupato se avessi perso un giocatore. Ragioniamo di Gattuso pochi giorni dopo che la Fiorentina ha fatto l’acquisto più costoso della sua storia, troppo disfattismo. Non mi interessa chi ha ragione sulla storia di Gattuso, mi interessa chi paga. Chi l’ha pagato Gonzalez? Si dice: non si sapeva che Mendes faceva così? No, perché non conoscevamo le cifre. Il procuratore ha detto che aveva certi giocatori, sono andati a vedere ma sul conto c’era un forte rialzo di prezzo. La presidenza ha avuto una reazione. Qual è il problema? Perché deve essere la Fiorentina e non gli altri? Io quando vado a un ristorante non so quanto mi fanno spendere, ma alla fine del pasto giudico il pasto. Qui i soldi sono arrivati subito e ti sei alzato. Poi perché il contratto di Gattuso si può rompere e quello di Italiano no? Eppure la regola è la stessa. A Firenze c’è una guerra tra bande”.

Nico Gonzalez ottimo acquisto?

“Non c’è da sperare, è un dato, un fatto realizzato. C’è un giocatore importante che altri volevano e ha preso la Fiorentina. Ora vedremo che succede. A me Mendes, lui e tutti i sacerdoti che si era portato dietro tra cui opinionisti fiorentini, non è mai piaciuto. E se si sta alla regola dovrebbe piacere a pochi. Ma poi sento questione sul fatto che Italiano non avrebbe quelli adatti a lui. Ma se l’anno scorso ha allenato un sacco di giocatori allo Spezia! Servono meno frasi fatte, più competenza e correttezza verso la società per fare meglio di quanto fatto negli ultimi vent’anni. Semmai mi dispiace per lo Spezia, questo sì, perché è operazione da colonia, da imperialismo, ma l’hanno fatto tante volte anche con noi. Si va avanti, cominciando a bussare. L’importante è stare dalla parte giusta, non da quella di Mendes”.

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