Sanremo, Ibrahimovic: “A Mihajlovic invidio le punizioni. Quando ho saputo della malattia…”

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Simpatico siparietto ieri sera al Festival di Sanremo tra Ibrahimovic e Mihajlovic: “Mi chiese di andare a giocare al Bologna”

Mi ha dato la forza e la speranza. Punizioni? Lui le tira come altri tirano i rigori, non come me ora“. Ospiti al Festival di Sanremo, Sinisa Mihajlovic e Zlatan Ibrahimovic, hanno dato spettacolo: prima tanti aneddoti calcistici e, infine, l’esibizione su un brano dei Nomadi.

Gli avversari più difficili per Ibrahimovic: “Ho giocato 8-900 partite contro avversari forti. Paolo Maldini era duro ma onesto, Chiellini mi stimola tanto. Mihajlovic era tosto“.

Su Mihajlovic: Lui tira le punizioni come altri tirano i rigori, non come me ora…

Sulla malattia di Sinisa: “Quando ho sentito la sua notizia non avevo la forza di chiamarlo. Quando l’ho chiamato non riuscivo a parlare, era lui che mi dava la forza e mi rassicurava. Mi dava questa speranza. Di solito sono io che do agli altri“.

Ha proseguito: “Quando Sinisa era all’ospedale gli chiesi cosa avrei potuto fare per aiutarlo. Sinni mi rispose: vieni a giocare a Bologna! Da quel momento cominciò a chiamarmi tutti i giorni”.

La risposta di Mihajlovic: “Ho capito la scelta di Ibra. Per la città di Bologna sarebbe stato un peccato avere Zlatan in campo senza pubblico. Diciamo ‘meglio così’. Zlatan merita lo stadio pieno con i tifosi”.

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