Non basta Dzeko che fa 100, la Roma crolla a Sassuolo

UN SUPER SASSUOLO

Brutta battuta di arresto della Roma di Fonseca, che incappa in una serata negativa e cade a Sassuolo nonostante il gol numero 100 di Dzeko nella Capitale. Partita molto simile a quella dell’andata ma a parti inversa. Anche stavolta la squadra di casa è andata largamente in vantaggio (3-0), salvo poi rallentare il ritmo nella ripresa e far riaprire la gara. Una Roma che è anche partita discretamente nelle primissime battute ma alla prima vera occasione ha subito il gol e si è sciolta come neve al sole. Orrendo il primo tempo dei giallorossi, infilati con una facilità disarmante dalle imbucate e dai contropiedi del Sassuolo.

ROMA, NON BASTA DZEKO

Dopo aver subito la doppietta di Caputo e il gol di Djurcic nel primo tempo, nella ripresa la Roma reagisce e accorcia con Edin Dzeko di testa. Col numero 100 con la maglia giallorossa per il bomber bosniaco, che poco dopo avrebbe anche la chance del 3-2 ma viene miracolosamente anticipato da un difensore dopo lo strepitoso intervento di Consigli. Poco dopo, Pellegrini (a dir poco irritante la sua prestazione) si fa espellere per doppio giallo. Nonostante l’inferiorità numerica, la Roma ha la forza di andare sul 3-2 con un rigore trasformato da Veretout. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro che Boga si prende gioco del disastroso Mancini e chiude i giochi con un gran gol. Da segnalare gli esordi di Perez e Villar nel corso della ripresa.

POST PARTITA

Fonseca: “Devo fare i complimenti al Sassuolo che ha giocato e vinto bene. Noi non abbiamo giocato il primo tempo. E’ impossibile vincere quando difendi in quel modo. E’ difficile spiegare una simile differenza tra oggi e la partita contro la Lazio. Non è positivo per una squadra che vuole vincere sempre fare venti minuti come quelli visti oggi. Mi aspettavo molto di più, era una partita difficile, sappiamo che se li lasciamo giocare loro giocano bene e hanno qualità. Ma non mi aspettavo che tutte le volte che attaccavano potessero fare gol. Difendere come oggi è difficile da spiegare. Non penso che la cessione di Florenzi possa aver influito, non ho percepito questo. Il problema principale è che quando saltano la nostra pressione alta, lasciamo Cristante da solo, non si può lasciare tutto quello spazio. L’arbitro? Non abbiamo perso per lui, non voglio trovare scusa, siamo noi i responsabili ma non capisco la sua gestione dei cartellini. Sette cartellini per noi sono difficili da spiegare”