Roma, 3 punti in un mare di confusione. Di Francesco: “Siamo ancora malati”

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Una gara rocambolesca, caratterizzata da tanti errori che si chiude sul 3-2 in favore di una Roma spaurita e contestata dal proprio pubblico, decide Bryan Cristante nella ripresa.

ROMA (3-4-1-2): Olsen; Fazio, Manolas, J.Jesus; Florenzi, Cristante, Nzonzi, Kolarov; Zaniolo; Under (76’Santon), Kluivert (80’Schick). All: Di Francesco

GENOA (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic (60’Pereira); Romulo (70’Pandev), Hiljemark, Sandro (65’Rolon), Bessa, Lazovic; Kouamè, Piatek. All: Prandelli

Marcatori: 17’Piatek, 31’Fazio, 33’Hjliemark, 45’Kluivert, 59’Cristante

Il bomber Piatek, un’autentica spina nel fianco per la difesa romanista

La Roma torna al successo in un clima surreale e lo fa al cospetto di un buon Genoa e dopo una gara che l’ha vista per ben due volte in svantaggio. Di Francesco, come preannunciato dalle indiscrezioni della vigilia, vara la sua squadra schierandola con una sorta di 3-4-1-2 con Zaniolo a giostrare da trequartista/falso 9 alle spalle di Under e Kluivert, che partono larghi per poi venire a giocare vicini nel mezzo. La mossa non produce minimamente gli effetti sperati, visto che la squadra appare completamente spaesata e soffre oltremodo il calcio verticale del Genoa di Prandelli, con Lazovic che sulla sinistra fa il bello e il cattivo tempo, umiliando a ripetizione Florenzi e un Fazio più volte in affanno. Il particolare che fa riflettere è che i giallorossi, col passare delle giornate, anzichè aumentare le proprie certezze, finiscono per perderle: oggi è stato il portiere Olsen, finora tra i migliori in stagione, a salire sul banco degli imputati. Clamoroso il suo errore sul gol del vantaggio genoano, siglato dal solito Piatek al 17′ dopo un tiro innocuo di Hiljemark dalla distanza che lo svedese si è fatto passare tra le gambe. La Roma, fino a quel momento pessima e senza idee, accusa ancora di più il colpo e crea gli unici pericoli dai calci piazzati. Da una di queste, al 24′ Fazio fa le prove generali per il pareggio calciando di poco a lato. Da una situazione analoga, al 31′, lo stesso argentino ristabilisce la parità. Ma il risultato non dura che pochi istanti perchè al 33′ è Hiljemark a sfruttare un’ennesima disattenzione difensiva della Roma e a farsi trovare pronto sul secondo palo per il tap in del 2-1 dopo la sponda aerea di Sandro. Il primo tempo sta scivolando via con il vantaggio genoano ma all’ultimo minuto una combinazione sullo stretto tra Under e Kluivert libera l’olandese a campo aperto, Zukanovic è già ammonito e decide di non intervenire con l’ex Ajax che entra in area e incrocia trovando l’angolino alla destra di Radu per il 2-2 con il quale si chiude un primo tempo che ha visto 4 marcature ma anche una miriade di errori e di orrori.

L’esultanza di Cristante dopo il gol del 3-2 finale, assieme a Kluivert

Nella ripresa Under sparacchia subito alle stelle in modo clamoroso il pallone del vantaggio con la porta praticamente sguarnita per un errore che bissa quello incredibile con il Real e poco dopo Olsen conferma la sua pessima giornata individuale andando a commettere un’altra gravissima indecisione su un destro innocuo di Lazovic, che gli scappa dalle mani e termina in rete. Sarebbe il gol del 2-3 ma dopo un lungo consulto con il VAR l’arbitro Di Bello decide di annullare per un fuorigioco di Piatek ad inizio azione. Tirato un sospiro di sollievo per quello che poteva risultare un episodio decisivo per la gara e, probabilmente, per il destino del tecnico Di Francesco, i giallorossi si sistemano con un 3-5-2 che vede Zaniolo abbassarsi a fare la mezzala sinistra e il tandem d’attacco composto da Under e Kluivert. Dal cambio di modulo ne beneficia Bryan Cristante, che si libera maggiormente dei compiti difensivi e, dopo un buon inserimento a raccogliere una sponda aerea di Kluivert, fulmina Radu con un bel destro al volo. Per l’ex atalantino è il secondo gol consecutivo dopo quello siglato a Cagliari e soprattutto è la rete che vale il 3-2 per la Roma. Spaventato dalla  classifica, dal recente stato di forma, dalla contestazione e dalla rimonta subita a Cagliari, Di Francesco inizia ad abbottonarsi e termina la partita con 5-3-1-1- ultradifensivo che, come già successo 7 giorni fa, finisce per schiacciare ulteriormente i suoi. Così’ nel finale la Roma rischia oltre il lecito con Pandev che si divora il gol del 3-3 al 91′ calciando alto da ottima posizione e con un rischioso intervento di Florenzi al 95′ che poteva costare il calcio di rigore. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Roma ma la squadra sembra ben  lontana da una guarigione auspicata mentre la trasferta con la Juve incombe. 

POST PARTITA

Di Francesco: “Faccio i complimenti ai ragazzi perchè si giocava in un ambiente particolare, soprattutto per nostro demerito. Siamo ancora una squadra malata ma abbiamo tirato fuori l’orgoglio e sono 3 punti fondamentali nonostante una prestazione non eccellente”

Fazio: “Contavano solo i 3 punti e si è vista una squadra che voleva solo vincere, per questo sono contento. Pensiamo gara dopo gara e senza parlare. In questi casi si vede la personalità dei giocatori ed è una qualità che abbiamo in abbondanza, abbiamo lottato su ogni pallone.”

 

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