Prof. Giordano: “Caso Juve-Napoli? Hanno ragione gli azzurri. La Juventus non è stata una vera Signora”

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Il prof. Giordano, medico e amico del presidente De Laurentiis, ha espresso la sua opinione sul tanto chiacchierato e discusso caso Juve-Napoli.

La discussione sul caso Juve-Napoli si arricchisce di un altro capitolo. Stavolta è toccato al prof. Antonio Giordano, medico e amico personale di Aurelio De Laurentiis, a dire la sua opinione sul caso del momento. Le sue parole sono state raccolte da Radio Amore Campania, nella trasmissione “I tirapietre”, in cui Giordano ha espresso il suo parere favorevole alla sentenza del Collegio di Garanzia. Ecco le sue parole.

“Juventus-Napoli, chi ha ragione? Da tifoso azzurro dico Napoli, ma bisogna anche dire altro. Andando a guardare nella parte tecnica, quelle che potevano essere le regole da seguire, non si doveva giocare nemmeno Napoli-Genoa. Il fatto che la Juventus non abbia voluto rispettare le regole, come le rispettano loro storicamente, in quella occasione doveva dimostrare di essere una vera Signora. Ma questo modo famelico di vincere, e far piacere ai desideri del Palazzo, una volta tanto si è riequilibrata la situazione. De Laurentiis positivo al Coronavirus? L’ho sentito, lui ha approcciato il problema dal punto di vista medico in maniera rigorosa. E’ uno dei tanti. Se si fosse chiamato Pasquale Anatrella non succedeva nulla. Adesso lui è immune al contagio. In questa situazione in cui la Juventus non vince, mi auguro che il Napoli ne possa approfittare. Recidiva di Coronavirus? Tutti quelli che hanno incontrato il virus sono rimasti colpiti o infettati, la percentuale che si possa contrarre il virus dopo la prima volta è molto bassa, ma ci possono essere delle fragilità dal punto di vista immunitario che possono rendere suscettibili le persone già contagiate. Il Napoli negli anni scorsi aveva meno infortuni? E’ chiaro che il metodo De Nicola è stato vincente per quindici anni, noi stiamo applicando in collaborazione anche con altre squadre di prima divisione del campionato inglese ed italiano, tra poco inizieremo con altri sport in America. Poi si è voluto cambiare, può accadere. Però nel frattempo l’intuizione che è nata dal medico De Nicola e dal metodo scientifico sul DNA, fatto dal mio gruppo, funziona in maniera spettacolare. Si è sviluppato persino un test diagnostico che sarà di routine per molte squadre non solo professionistiche, ma per tutti quelli che fanno anche sport amatoriale”.

Fonte dichiarazioni e intervista integrale: Tuttojuve.com.

Foto: Twitter Calcio e Finanza.

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