Prandelli: “D’ora in avanti verremo giudicati per la vittoria di Torino. Callejon? Un problema profondo”

L’allenatore viola Cesare Prandelli ha parlato in conferenza, alla vigilia della sfida contro il Bologna.

Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida del Franchi contro il Bologna. Ecco le sue parole.

L’importanza della gara con il Bologna? “Sono d’accordo con quello che ha detto Biraghi, d’ora in poi saremo giudicati in base alla gara di Torino. Troveremo diverse difficoltà col Bologna rispetto alla Juve: il Bologna verticalizza molto, ha idee e corre tanto. Sarà un match molto complicato”.

La vittoria di Torino ha scacciato la paura? “Quando ottieni un risultato così inaspettato, l’autostima aumenta e la consapevolezza del lavoro è ripagata: non dobbiamo aver paura”.

Le condizioni della squadra? “La ripresa dei lavori è stata ottima, mentalmente siamo già pronti per affrontare il Bologna. Ci siamo allenati bene e mi auguro di vedere anche in partita la squadra che ho visto in allenamento in questi giorni”.

Paura per i giocatori distratti dal mercato? “È un problema che vale per tutti. Noi confidiamo nella serietà dei nostri giocatori”.

Borja Valero nuovamente regista? “Al momento abbiamo trovato un’identità tattica precisa in cui può Borja essere utile nella posizione vista a Torino. In cabina di regia ci permette di alzare gli interni di centrocampo e andremo avanti così. Borja Valero è un professore”.

Domani avrà come avversario suo figlio: “Con mio figlio ci sentiamo sempre, questa settimana un po’ meno. La partita di domani non cambia nulla, io spero di vincere e nei prossimi giorni cercherò di consolarlo”.

Un commento sulle dichiarazioni di Pradè? “Ho espresso il desiderio di non continuare ad avere 28 giocatori in rosa, perché così ci sono dei calciatori scontenti. Mi auguro si possano trovare delle buone soluzioni per tutti”.

Lirola? “Ha delle potenzialità importanti, con una propulsione e un cambio di passo notevole. Secondo me deve soltanto convincersi, togliersi un po’ di timidezza e trovare una certa continuità nell’arco dei 90 minuti”.

Necessità del mercato in entrata? “Siamo perfettamente in sintonia con la società. Prima dobbiamo cercare di sfoltire la rosa, poi per gli acquisti abbiamo delle idee. Sappiamo che a gennaio è difficile migliorare le squadre, ma le idee ci sono. In questo momento però pensiamo al Bologna, voglio che i miei siano pronti ad affrontare un avversario molto temibile domani”.

Cosa teme del Bologna? “Affronteremo una squadra che gioca insieme da un paio di anni e che non molla mai, proprio come il suo allenatore. Basta vedere il pareggio ottenuto in rimonta con l’Atalanta”.

Callejon? “È un argomento per me delicato. Negli ultimi anni ha dimostrato tecnica, qualità e tempi di gioco, è un maestro nelle situazioni di smarcamento. In questo momento è un po’ penalizzato perché giochiamo con questo sistema di gioco. È un problema per me molto profondo, anche umano, perché José è talmente serio che per me diventa difficile anche metterlo in panchina”.

Kouamè? “Deve trovare i tempi di smarcamento e la profondità. Deve soltanto lavorare e non pensare a nulla. Ha la considerazione da parte nostra e della società, non è un problema”.

Igor sorpresa a Torino: “Igor è la dimostrazione che, quando uno si allena tutti i giorni, si fortifica: è bravo sull’uomo ma anche da dietro costruisce bene. Si è fatto trovare pronto e si merita tutto quello che sta vivendo. È un ragazzo molto serio”.

In cosa deve migliorare la Fiorentina? “Dobbiamo consolidare le situazioni di gioco che stiamo provando e dare continuità all’ultima prestazione. Non ci sono alchimie magiche, pensiamo a domani e poi alla gara infrasettimanale. Serve massima attenzione su ciò che stiamo facendo”.

Quando toccherà a Martinez Quarta? “Arriverà anche il suo momento… Il discorso che ho fatto per Igor vale anche per lui. Sono sicuro che quando avremo bisogno di lui non ci deluderà, si sta allenando bene ed è un giocatore veramente interessante”.

La vittoria sulla Juve punto di ripartenza o di svolta? “La prima. La vera svolta arriverà quando avremo continuità di risultati e vittorie, ma da Torino siamo comunque tornati con consapevolezza e fiducia. Penso che la paura sia soltanto un lontano ricordo adesso”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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